Lunedì 12 settembre si è svolto all’interno della Camera di commercio di Firenze il convegno dal titolo “Multiutility: un’opportunità per il territorio?” organizzato dalla CISL Firenze – Prato.

All’iniziativa hanno partecipato i sindaci di Firenze (Dario Nardella), Prato (Matteo Biffoni), Empoli (Brenda Barnini) e Reggello (Piero Giunti). Oltre a loro ha parlato il segretario regionale della CISL Toscana Roberto Pistonina.

A benedire l’assemblea il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, già Amministratore Delegato della Bassilichi S.P.A., azienda leader in Italia dei pagamenti cashless (sistema di pagamento senza bisogno di usare il contante, quindi anche per quello che riguarda il pagamento delle bollette).

L’iniziativa è stata propedeutica alla discussione che le amministrazioni comunali sono chiamate ad affrontare per ottobre, sicuramente prima di natale come afferma il sindaco di Prato Matteo Biffoni, sull’accorpamento delle forniture di acqua, luce e rifiuti e la relativa quotazione in borsa che significa chiudere definitivamente ogni speranza di ripubblicizzazione del servizio idrico. 

Per far passare questa misura, tanto impopolare quanto onerosa, i sindaci di Firenze, Prato ed Empoli hanno esposto le loro soluzioni su come ridurre il costo dei servizi (la quotazione in borsa delle forniture servirebbe a risanare i debiti contratti da ALIA e a recuperare fondi dalla vendita delle quote di Publiacqua ad ACEA).

Secondo Matteo Biffoni la quotazione in borsa è la modalità più usata per reperire risorse. Evidentemente il sindaco di Prato pensa che il privato sia libero di fare profitti a suo piacimento, visto che la quotazione in borsa serve al ricavo di utili, senza contare che in una situazione del genere il pubblico non avrebbe strumenti per affermarsi in presenza del privato.

La realizzazione di quest’ennesimo carrozzone non interessa soltanto il Partito Democratico e le forze politiche che da sinistra gli fanno da stampella (SI, Verdi, ecc.), riguarda anche le amministrazioni di centro destra come quella pistoiese a guida Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.

A dimostrazione che gli interessi perpetrati dalle due coalizioni delle Larghe Intese sono gli stessi rimandiamo il “siparietto” inscenato in seduta comunale del 21.06.2021 tra l’assessore Margherita Semplici di Fratelli d’Italia e l’ex consigliere comunale Alvaro Alberti del Partito Democratico. Nella parte finale del verbale estratto dalle deliberazioni del Consiglio Comunale di Pistoia avrete modo di leggere come il consigliere PD dice di sentirsi “tranquillizzato” per aver udito a più riprese dalla consigliera di Fratelli d’Italia dire che il comune di Pistoia vuole essere protagonista attivo nella partita per realizzare la Multiutility.

La quotazione in borsa dei beni comuni e dei monopoli naturali sta alimentando la mobilitazione di tanti organismi come l’Osservatorio Ambientale di Prato e l’Alleanza per i Beni Comuni di Pistoia che si stanno organizzando.

Il loro attivismo sta spingendo altri organismi, come ad esempio il Movimento “La Libellula” della Valle del Serchio, a darsi i mezzi per farsi trovare pronti nel momento in cui anche la loro Amministrazione deciderà di aderire al progetto della Multiutility.

L’accorpamento delle aziende che forniscono i servizi e la loro quotazione in borsa è un problema concreto che si inserisce in un contesto di crisi generale deflagrata prima con lo scoppio della pandemia da Covid 19 e oggi ulteriormente aggravata dalla guerra degli imperialisti USA, NATO e UE contro la Federazione Russa e contro le masse popolari ucraine.

La realizzazione della Multiutility dei servizi risponde chiaramente alle politiche criminali dei fautori dell’agenda Draghi che in nome del profitto dei vari Alberto Irace (Amministratore Delegato prima di Acea e poi di Publiacqua), Nicola Ciolini (attuale presidente di ALIA), Alessandro Mazzei (direttore generale autorità idrica) e del controllo del servizio idrico da parte della cordata politica che fa capo a Matteo Ronzi (quindi i gruppi sionisti tramite Marco Carrai di Toscana Aeroporti), tolgono risorse alla sanità pubblica, al lavoro, alla scuola e alla difesa dell’ambiente.

Dunque la prospettiva più immediata e concreta per avanzare in questa lotta è quella di:

– sostenere e fomentare la mobilitazione popolare (che nascano 10,100,1000 comitati di cittadini per opporsi a questo carrozzone!);

– agire sulle prossime elezioni del 25 settembre, per costituire un parlamento che sia ingestibile ai fautori dell’agenda Draghi. La strada da seguire per riuscirci è far confluire il numero più alto possibile di voti verso la lista che maggiormente ha la possibilità di far eleggere propri candidati, ovvero UNIONE POPOLARE con De Magistris, a cui il Partito dei CARC ha già dato indicazione di voto.

Sia chiaro: non si tratta di “fare un’opposizione radicale” o di procedere a suon di “commissioni parlamentari d’inchiesta” e cose simili, ma di rendere ingovernabile il Parlamento che è ormai ridotto a camera di ratifica di decisioni prese altrove.

Dire NO alla realizzazione della Multiutility dei servizi vuol dire e implica necessariamente dire NO alla costituzione di un governo fautore dell’agenda Draghi e la realizzazione da parte degli organismi operai e popolari di un proprio Governo di Bolocco Popolare composto da persone determinate a vincere e non scendere a compromessi con i portavoce della classe dominante.

Il movimento che si sta configurando attorno alla lotta contro la realizzazione della Multiutility dei servizi è ampio e composito. Il Partito dei CARC lo sostiene e facciamo nostre le proposte di iniziative avanzate degli organismi che stanno portando avanti la battaglia come l’Osservatorio Ambientale di Prato e l’Alleanza per i Beni Comuni di Pistoia:

  • – realizzare un Referendum Consultivo che faccia esprimere i cittadini riguardo all’accorpamento delle aziende che forniscono i servizi e la loro quotazione in borsa;
  • – richiesta di Consigli Comunali aperti in tutti i comuni coinvolti nel progetto (compreso quelli più piccoli) in modo da permettere ai cittadini e alle organizzazioni popolari di prendere parola esponendo i loro dubbi sulla Multiutility, le loro domande e le loro soluzioni;
  • – partecipare allo sciopero globale per il clima organizzato in quasi tutte le città toscane dai Fridays For Future venerdì 23 settembre;
  • – indire una grande manifestazione a Firenze per sensibilizzare la popolazione,
  • – coinvolgere in maniera crescente i lavoratori di ALIA, Publiacqua e Consiag nella battaglia contro la realizzazione della Multiutility dei servizi, contro le privatizzazioni e per la difesa dell’ambiente.

Informare le masse popolari dell’operato criminale dei fautori dell’agenda Draghi è un primo passo per arrivare a mettergli i bastoni tra le ruote. Rispetto a questo invitiamo i cittadini e gli organismi che già oggi si rendendo conto della pericolosità dell’opera voluta dal governatore Eugenio Giani e sostenuta da tutti i partiti delle Larghe Intese a partecipare ai dibattiti che si svolgeranno sabato 17 settembre nelle provincie di Firenze e Pistoia:

– il primo a Dicomano alle ore 16:00 nei locali dell’associazione Accademia in piazza Repubblica 26/27 ;

– il secondo alle ore 17:30 a Pistoia presso il “nostro parco in periferia” in località Torbecchia.

Il secondo passo è quello di organizzare azioni radicali come la richiesta ai comuni di destinare fondi pubblici a sostegno delle famiglie che non riescono a pagare le bollette; promuovere l’autoriduzione o l’autosospensione del pagamento delle bollette; organizzare falò nelle piazze e sotto ai Palazzi Comunali dove in segno di protesta vengono bruciate le bollette.

Esempi da emulare sono le iniziative per organizzare l’autoriduzione delle bollette previste per sabato 17 settembre alle ore 9:00 presso il mercato di Pisa (via Paparelli) e quella per informare la cittadinanza su come organizzarsi contro il caro vita prevista per martedì 20 settembre alle ore 18:00 in piazza Dalmazia a Firenze.

Partito dei CARC, Federazione Toscana

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