Come sezioni Milano Sud e Milano Nord-Est del Partito dei CARC aderiamo e invitiamo tutti a partecipare al presidio contro il carovita promosso da Miracolo a Milano venerdì 9 settembre dalle ore 16 sotto la sede ENI di San Donato Milanese, incrocio viale De Gasperi/via Emilia.

La situazione economica è gravissima e preannuncia di precipitare in una catastrofe nei prossimi mesi: i prezzi di gas ed elettricità sono alle stelle, l’inflazione è salita all’8%, la spesa media per famiglia è aumentata di + 2.625 euro l’anno (da Unione Nazionale Consumatori), decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro sono a rischio.

La causa di questa situazione è la speculazione finanziaria, prima sulla pandemia e ora sulla guerra contro la Russia, in cui il governo Draghi ci ha trascinato.

Servono subito misure che rompano con il sistema finanziario e i suoi meccanismi e con le manovre di guerra, utili solo a garantire a poche grandi multinazionali e ai colossi della finanza di accumulare fortune grandiose sulla pelle di chi deve lavorare per vivere.  Il governo e le forze che lo hanno sostenuto (dal PD alla finta opposizione di Fratelli d’Italia) hanno dimostrato di non voler e non poterle prendere perché di tale sistema sono parte integrante.

Serve che tutte le forze popolari e le forze che si oppongono all’agenda Draghi si uniscano per promuovere tutte le iniziative utili a fare fronte alla situazione, a rendere il paese ingovernabile fino a farla finita con il sistema di potere che ci ha portato in questa situazione per imporre un governo popolare di emergenza che prenda le misure necessarie a garantire condizioni di vita dignitosa per tutte le masse popolari.

In questo periodo di campagna elettorale in particolare serve che le forze “antisistema”, che si oppongono all’Agenda Draghi e che si candidano a dare una rappresentanza politica alle lotte delle masse popolari non si limitino a dire cosa faranno se andranno al governo, ma si mettano alla testa della mobilitazione.

Invitiamo quindi i candidati delle forze antisistema, in particolare Unione Popolare a Italia Sovrana e Popolare, che sono riuscite a candidarsi in Lombardia a partecipare e sostenere il presidio, a usare la loro visibilità e strumenti per promuoverlo, dargli seguito organizzando nuove mobilitazioni e presidi, lanciando una campagna per l’autoriduzione delle bollette: il primo passo è di indicare di revocare la domiciliazione bancaria, il secondo è di promuovere sportelli ai loro banchetti elettorali per raccogliere le problematiche e organizzare comitati con chi è disponibile a mobilitarsi.

Sviluppare la mobilitazione popolare è l’unica via per costituire un governo che abbia la forza di prendere misure di rottura e fare fronte a eventuali ritorsioni della Comunità internazionale e dei poteri forti, responsabili di questo marasma in cui hanno trascinato!

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