Durante la Festa nazionale della Riscossa Popolare 2022 si è svolto il dibattito Bastonare Draghi: cacciare le Larghe Intese, lo stato d’emergenza lo dichiariamo noi, che ha visto protagonisti comitati, collettivi e organizzazioni di lavoratori, per l’acqua pubblica, per la difesa dell’ambiente, contro le opere dannose e contro la militarizzazione del territorio. 

A seguito del dibattito abbiamo raccolto alcuni contributi su ciò che significa per queste organizzazioni dichiarare lo stato di emergenza, su ciò che per loro è necessario e urgente fare da subito per rimettere in sesto il paese. 

Noi crediamo fermamente che sulla base di queste misure, sulla base dell’attività che svolgono questi organismi si debba sviluppare la campagna elettorale per tutti quei partiti e quelle liste che si oppongono alle politiche delle Larghe Intese. Una campagna elettorale fatta non di promesse, di programmi di rottura e radicali, ma fatta di iniziative e azioni radicali. Una campagna elettorale che deve essere usata per fare passi avanti nella direzione indicata da questi organismi e verso un governo d’emergenza popolare. 

Esempi di simili azioni sono azioni di rottura come occupare il Parlamento fin tanto che la legge contro le delocalizzazioni promossa dal Collettivo di Fabbrica GKN non è all’ordine del giorno. Nel 2013 esponenti del M5S dimostrarono che farlo è del tutto legittimo, anche se illegale. Allo stesso modo tutti quegli esponenti che fanno parte di amministrazioni locali devono bloccare e occupare i consigli comunali e regionali per rispedire al mittente la privatizzazione dell’acqua pubblica, a cui Mario Draghi ha fatto fare un ulteriore passo avanti approfittando della campagna elettorale come “distrazione” dal suo operato che prosegue! 

I candidati sui territori devono andare davanti ai cancelli delle aziende per sostenere l’organizzazione degli operai per la difesa del lavoro e per controllare e imporre la sicurezza che serve; devono andare con i comitati a controllare e pretendere che vengano controllati l’inquinamento delle acque e dei territori.

Questo è il tipo di campagna elettorale che chiamiamo tutti i candidati a svolgere e che su ogni territorio il P.CARC si impegna a sostenere! 

Intervista a Sergio del Cartonificio Fiorentino – Lo stato d’emergenza dobbiamo dichiararlo noi!
Intervista a Rosanna Crocini Acqua bene comune – Lo stato d’emergenza dobbiamo dichiararlo noi
Intervista a Irene di Ultima generazione – Lo stato d’emergenza dobbiamo dichiararlo noi


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