La notte tra il 18 e il 19 giugno 1986 i rivoluzionari prigionieri del Partito Comunista del Perù – Sendero Luminoso, detenuti nelle carceri di El Fronton, di Lurigancho e di El Callao, insorsero contro le durissime condizioni di detenzione riservate ai comunisti e occuparono una parte delle carceri. Lo Stato peruviano intervenne perpetrando il più grande massacro di prigionieri comunisti del secolo scorso. Il bilancio fu di quasi 300 morti. Da allora, i caduti del 19 giugno 1986 fanno parte della memoria del movimento comunista internazionale.

RICORDIAMO LA LORO EROICA RESISTENZA. CELEBRIAMO LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RIVOLUZIONARIO PRIGIONIERO

NE PARLIAMO CON JOSE AUGUSTIN MACHUCA URBINA, SOPRAVVISSUTO AI MASSACRI DEL GIUGNO 1986, MEMBRO DEL MOVIMENTO PER L’AMNISTIA E I DIRITTI FONDAMENTALI (Movadef), SCRITTORE, IMPUTATO NEL PROCESSO DELLE AUTORITÀ PERUVIANE CONTRO MOVADEF, CHE INTERVERRA’ IN COLLEGAMENTO DAL PERU’ 
Print Friendly, PDF & Email

Rispondi