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[Firenze] Noi ricordiamo bene, noi ricordiamo tutto!

Federazione Toscana by Federazione Toscana
Febbraio 11, 2022
in Federazione Toscana
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Sabato 12 febbraio alle ore 17:00 partecipiamo e invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione di Firenze Antifascista “No Pasaràn!” in Piazza della Costituzione.

La manifestazione antifa farà da contraltare a quella di Casaggi (la giovanile di Fratelli d’Italia) che scenderà in piazza per la manifestazione “in ricordo delle vittime delle Foibe”.

La cosiddetta “Giornata del Ricordo” (10 febbraio) è stata istituita nel 2004 dal governo Berlusconi – Fini con l’appoggio di entrambi i poli delle Larghe Intese.

L’obiettivo era ed è tutt’oggi quello di mistificare, manipolare e falsificare i fatti storici. Attorno ai crimini dei partigiani titini nei confronti degli “italiani” è infatti stato scritto di tutto e di più, ma la maggior parte delle volte senza fonti attendibili oppure per sentito dire (come nel caso dell’ormai famosa Norma Cossetto), arrivando al culmine dell’istituzione del “giorno del ricordo”, commemorato in tutta Italia non solo dagli amministratori di destra, ma anche dai sindaci del PD e affini, antifascisti di facciata quando la situazione lo richiede, ma detrattori del movimento comunista nei fatti con le loro azioni, ad esempio permettendo sfilate di fascisti nelle nostre città e in particolare a Firenze che è stata una città liberata dai partigiani della Resistenza!

Noi comunisti dobbiamo compiere un’opera di verità: si tratta di ricostruire la realtà storica. E la realtà storica è fatta di fonti. Basta andare negli archivi, documentarsi, andare oltre la retorica sterile di chi divide il mondo in buoni e cattivi o in italiani e non-italiani per rendersi conto che le cose non stanno come ce le racconta la classe dominante!

Perché la borghesia non ha una soluzione alla crisi in cui ogni giorno sprofonda sempre di più le masse popolari. Per questo di fronte al malcontento, all’indignazione e all’insofferenza cerca di fare di tutto per evitare che i proletari cerchino e trovino nel movimento comunista una prospettiva positiva di futuro. Per questo intossica i cuori e le menti delle masse popolari in mille modi, ad esempio mistificando la storia, per distoglierle dalla lotta di classe e impedire loro di imparare a ragionare, conoscere e cambiare il corso delle cose.

È la borghesia che ha bisogno di inventare “giornate del ricordo” e “martiri” inesistenti. Noi no.

Il 10 febbraio è solo un’altra occasione per onorare la memoria dei partigiani italiani, jugoslavi e sovietici che seppero fiaccare l’oppressione nazifascista, lo strumento della borghesia per cancellare l’URSS ed estirpare il movimento comunista.

Che i padroni e i loro “democratici lacchè” debbano inventare ricorrenze nel tentativo di riscrivere la storia, la dice lunga su quanto ancora siano terrorizzati da quello che era “uno spettro che si aggira per l’Europa” e che con i primi paesi socialisti è diventato l’embrione del futuro dell’umanità.

Ancora una volta la questione è di classe!

Scendiamo in piazza non tanto contro Casaggi o chi per loro, ma contro il sistema capitalista che usa queste manifestazioni e gli scimmiottatori del fascismo contro gli interessi delle masse popolari.

I lavoratori, gli studenti, i proletari si stanno sempre più mobilitando di fonte allo sfacelo che si trovano di fronte. I lavoratori della GKN hanno scelto il motto “Insorgiamo” che viene direttamente dalla Resistenza partigiana, il punto più alto raggiunto nel nostro Paese dalla classe operaia nella sua lotta per il potere. Perché è lì che abbiamo le nostre radici che dobbiamo coltivare per costruire un futuro luminoso per tutte le masse popolari: il socialismo!

P.CARC, Federazione Toscana

Qua sotto il comunicato di Firenze Antifascista

***

🔴I FASCISTI TORNANO IN PIAZZA, LA FIRENZE ANTIFASCISTA RISPONDE!🔴

📆Sabato 12 febbraio ore 17:00 Piazza della Costituzione.

Ancora una volta, Casaggi, giovanile di Fratelli d’Italia, scende in piazza sabato 12 in una manifestazione in ricordo delle “vittime delle foibe”, unica data praticabile per la destra fiorentina, dopo anni nei quali avevano dovuto rinunciarvi (l’ultima risale infatti a ben prima dell’era COVID).

Ancora una volta sono le stesse istituzioni “democratiche” (Regione a Comune in primis) a prestare il fianco ad iniziative simili e a continuare a dare l’agibilità politica a questi nostalgici del ventennio, un po’ ripuliti per poter coabitare nelle stanze del potere.

Infatti, al PD fiorentino è parso giusto bilanciare la presenza in città di un bellissimo murales dedicato a Gramsci, morto nelle galere fasciste, con un altro da farsi in Largo “Martiri delle Foibe” su “le vittime civili, gli esuli e i rimpatriati civili Italiani della seconda Guerra Mondiale”.

E se, in Gavinana, si è dedicato un parco giochi ad Aronne Cavicchi (il più piccolo della famiglia Cavicchi, impiccati dai fascisti nell’ambito della battaglia di Pian d’Albero), come non dedicarne un altro a Norma Cossetto (simbolo della decontestualizzazione e falsificazione in atto della storia della Resistenza Antifascista sul fronte orientale).

D’altronde non è storia nuova, NOI RICORDIAMO TUTTO!

Come scordarsi il governatore Giani in testa al corteo di neofascisti di Casaggi e CasaPound a perorare la causa come un convinto anticomunista e come dimenticare le onorificenze istituzionali a personaggi per niente ambigui ma convintamente fascisti come il professor Del Nero di Lealta e Azione.

Capi liberali, neo-democristiani, convinti fautori della legalità a tutti i costi, per quanto la vostra retorica parli di “Italiani brava gente”, per quanto proviate a equiparare gli italiani che difesero la Repubblica Sociale di Salò con quelli che si unirono agli Antifascisti Titini partigiani contro il nazifascismo, sappiate che la storia continua a dirci che non è mai esistita una memoria condivisa, che oggi come ieri non siamo tutti sulla stessa barca!

Non è l’essere italiani che descrive chi siamo, ma la nostra condizione sociale!

Fuori dalle vostre fantasiose ricostruzioni ed equilibrismi c’è un mondo reale, nel quale le divisioni sono strutturali, c’erano allora fascisti e partigiani, gli uni opprimevano, gli altri lottavano per un mondo nuovo, oggi come ieri ci sono gli sfruttati e gli sfruttatori, siamo divisi per condizione sociale, economica, lavorativa, di classe!

Come dire, c’è chi licenzia e chi viene licenziato, chi lavora sul lavoro altrui e chi col proprio lavoro non arriva a fine mese!

Vogliamo sottolineare invece come qualcosa di condiviso sia ben evidente: l’azione di governo che orizzontalmente dal PD a Fratelli d’Italia, da LEU alla Lega, ha prodotto negli anni i tagli al sistema pubblico di cui oggi vediamo le conseguenze, la distruzione del mondo del lavoro, precarizzando tutto quello che potevano, l’aver favorito privati e aziende elargendo milioni su milioni che sono nelle tasche del padrone di turno invece che essere reinvestiti, ad esempio in sicurezza sui posti di lavoro, e potremo continuare a lungo!

NOI SIAMO gli ANTIFASCISTI e LE ANTIFASCISTE a FIRENZE!

Non faremo passare sotto silenzio né l’infamia di questi sparuti fascistelli né la complicità di PD ed Istituzioni.

❗SCENDIAMO IN PIAZZA SABATO 12!

Par ribadire la necessità di essere partigiani, mettendo alla gogna i tentativi di recrudescenza e la malafede di chi ci governa.

Anche in periodo di pandemia c’è da rimboccarsi le maniche! Da esporsi, da urlare forte e chiaro:

Resistenza è il nostro motto,

NO PASARAN!

Ora e sempre!

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