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[Italia] Green-pass, classe operaia e la cacciata di Draghi

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Settembre 28, 2021
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In queste settimane proseguono le mobilitazioni contro il Green-Pass varato dal governo Draghi. Dalle piazze, la protesta si sta spostando sempre più sui luoghi di lavoro. E sempre più l’unione dei comitati e coordinamenti nazionali contro il Green-Pass per avere prospettiva e sviluppo deve legarsi alla lotta della classe operaia e alla mobilitazione generale per la cacciata del governo Draghi.

In molte aziende, infatti, l’imposizione del Green Pass è la motivazione per cui i lavoratori si stanno mobilitando (vedi sciopero alla ITT di Cuneo e stato di agitazione alla Electrolux di Susegana). Per mesi la diatriba sul Green Pass (GP) è stata strumento di intossicazione e diversione dalla lotta di classe, l’obbligo del Green Pass sui posti di lavoro è la manovra che “scopre le carte” del governo Draghi: le conseguenze della sospensione dal lavoro e della retribuzione, se attuate, si tradurranno in sostanza in licenziamenti mascherati, dimostrando ancora più chiaramente che non si tratta di una misura sanitaria (una misura che anzi non ha nulla a che fare con la prevenzione e la lotta alla pandemia) ma di una manovra politica per alimentare ricatti, guerra fra poveri, controllo sociale e repressione sui luoghi di lavoro, superando dei diritti sanciti dallo Statuto dei lavoratori e dal CCLN. Il Green Pass è uno strumento con cui il governo Draghi cerca di avanzare nel dare sempre più mano libera ai padroni nella gestione della forza lavoro e nello smantellamento dei diritti e delle tutele conquistati dai lavoratori con le lotte dei decenni passati (in particolare: il controllo del GP da parte del “datore di lavoro” è un epocale passo indietro nei rapporti aziendali e viola lo Statuto dei Lavoratori; parallelamente è un attacco ai servizi come la mensa, lo stesso servizio messo in sicurezza proprio dagli operai nella prima ondata con i loro scioperi e l’imposizione delle misure di sicurezza). La lotta contro il Green Pass si inserisce nella più generale lotta per la difesa dei posti di lavoro, della vera sicurezza nelle aziende e per la difesa dell’apparato produttivo del paese. Si inserisce quindi nella lotta per cacciare Draghi, che già dal 2010 – da commissario della BCE – ha iniziato a smantellarlo.

Il Partito dei CARC è contrario al Green-pass ma non lo è solo genericamente, né si limita a tifare e dare visibilità a chi si organizza e si ribella a questa misura. Le decine di mobilitazioni contro il Green-pass possono e devono diventare un’occasione per far confluire tutte le iniziative e le azioni di ribellione delle masse popolari nel solco del sommovimento generato dalla lotta degli operai GKN e dalla classe operaia. Una lotta che sta mettendo il dito nella piaga dei punti deboli del governo Draghi, che sta mostrando il vero mandato di tale governo e quanto siano sempre più inconciliabili gli interessi delle masse popolari e quelli dei padroni. 

Gli operai GKN hanno lanciato il loro grido di lotta attraverso la parola d’ordine “insorgiamo”. Insorgere vuol dire lottare e mobilitarsi ma vuol dire soprattutto: 

  1. organizzarsi in comitati, collettivi, organismi in ogni azienda, scuola e quartiere; 
  2. Coordinarsi, unire le forze e mettere al centro la difesa dell’apparato produttivo, della distruzione dei servizi pubblici e di tutti i diritti che Draghi e i suoi vogliono cancellare; 
  3. Costruire un fronte No Draghi per cacciare il commissario UE a pedate e imporre un governo che sia espressione delle masse popolari organizzate

Che fare quindi? Il prossimo passo da fare in questa direzione è quello di aderire allo sciopero del 11 ottobre convocato dai sindacati di base e alternativi. Uno sciopero che deve diventare una tappa per la cacciata di Draghi e rafforzare l’organizzazione, il coordinamento e l’unità nel campo delle masse popolari. 

Gli operai e i lavoratori aderiscano allo sciopero! Che ogni azienda, scuola, università, ospedale e quartiere diventi un focolaio di organizzazione e ribellione a Draghi e il suo governo!

Che il prossimo 11 ottobre i precari e i disoccupati organizzino dieci, cento, mille scioperi alla rovescia e mobilitazioni con la parola d’ordine “insorgiamo”.

Che lo sciopero generale sia occasione di violazione popolare e organizzata del Green-pass. Che le decine di comitati contro il Green-Pass insorgano contro questa misura infame e il governo Draghi al fianco della classe operaia!

Cacciare Draghi è possibile, dipende da noi. 

Insorgiamo!

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