Con l’avvio della campagna “Il Socialismo è la Cura” come P.CARC abbiamo deciso di avviare anche un ambito specifico della campagna dedicato alle donne rivoluzionarie, alle loro storie e agli insegnamenti che queste offrono ai comunisti oggi. Abbiamo realizzato quindi un ciclo di video lezioni su alcune delle donne che hanno avuto ruoli di primo piano nella storia del movimento operaio e comunista.

Il lascito che il movimento comunista offre ai comunisti oggi anche nell’ambito dell’emancipazione della donna è un patrimonio da cui necessariamente ripartire. È un patrimonio che chiunque oggi si dica comunista e aspiri a costruire la rivoluzione socialista deve fare proprio. Che non esiste rivoluzione socialista senza emancipazione della donna né emancipazione della donna senza rivoluzione socialista è tutt’altro che uno slogan e proprio la storia del movimento comunista e le esperienze dei primi paesi socialisti lo hanno dimostrato.

L’avanzare della crisi del sistema capitalista ha portato e continua a portare con sé il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle donne delle masse popolari. Queste subiscono infatti una doppia oppressione, quella di classe e quella di genere.

Sono le donne delle masse popolari infatti quelle a cui i padroni hanno sempre riservato violenze e discriminazioni sui posti di lavoro perché, oltre ad essere licenziate nel processo di smantellamento del tessuto produttivo del Paese insieme agli uomini, queste percepiscono salari più bassi o vengono escluse dal lavoro se hanno figli.

Negli ultimi due anni inoltre, la gestione della pandemia non ha fatto che peggiorare le condizioni delle donne delle masse popolari, costringendo madri o figlie ad abbandonare il lavoro per la cura dei figli piccoli o anziani infermi ma, il dato certo è che non è stato il Covid-19 la causa di tutto questo. È la borghesia che continua a costringere le donne in questo stato di precarietà e sottomissione, aggravato nel nostro paese dalla presenza del Vaticano, che mettendo al centro la sua concezione patriarcale e maschilista relega da millenni la donna a sacrificare la propria vita e la propria indipendenza economica per la famiglia.

Con questo ciclo abbiamo voluto quindi riprendere e dare slancio a un lavoro specifico che riguardi le donne e la loro emancipazione sia internamente al Partito – tra le tante compagne – che al di fuori di questo, verso tutte le donne delle masse popolari con cui quotidianamente abbiamo a che fare e che sempre più ci seguono e partecipano alle nostre attività.

Il primo passo fatto in questa direzione con il ciclo di video lezioni è stato quindi avviare tra le compagne un percorso di alfabetizzazione storica necessario per conoscere gli elementi di base della doppia oppressione e della storia del ruolo delle comuniste nella prima ondata della rivoluzione proletaria.

Dallo studio e dall’elaborazione delle biografie delle figure femminili della storia del movimento operaio e comunista, abbiamo prodotto cinque video lezioni, che oltre a propagandare la vita di donne combattenti rivoluzionarie ci hanno permesso di trarre insegnamenti necessari a comprendere che l’aspirazione all’emancipazione delle donne comincia ad avere un contenuto pratico solo prendendo un posto nella lotta di classe in corso.

Nell’ambito della Festa nazionale della Riscossa Popolare di quest’anno le compagne che si sono cimentate in questo lavoro di studio ed elaborazione hanno presentato il ciclo di video lezioni in un’iniziativa che si è svolta domenica 8 agosto al Caffè letterario. Ognuna ha ripercorso i tratti salienti della vita delle donne rivoluzionarie protagoniste della storia del movimento comunista e si è concentrata nell’esporre le proprie considerazioni personali suscitate dalle esperienze di vita e di lotta delle compagne che le hanno precedute.

Ciò che ne è emerso è stato il bisogno e la necessità di affrontare la questione femminile sia nel Partito, tra comuniste, che nella società, cioè con le donne delle masse popolari per dare gambe al movimento di emancipazione femminile oggi necessario per procedere più speditamente nella costruzione della rivoluzione socialista nel nostro paese.

A contribuire a questo lavoro chiamiamo tutte le donne che vogliono spezzare le catene della doppia oppressione e contribuire a costruire la propria emancipazione assieme a quella di tutta la società.

Buona visione

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Prima video lezione: Louise Michele (1830-1905)

Seconda Video lezione: Clara Zetkin (1857-1933)

Terza video lezione: Nadežda Krupskaja (1869-1939)

Quarta video lezione: Aleksandra Kollontaj (1872-1952)

Quinta video lezione: Jiang Qing (1914-1991)

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