Rilanciamo il comunicato Comunicato CC 16/2021 – 13 luglio 2021 del (n)PCI in solidarietà ai comunisti tedeschi perseguitati. Lo rilanciamo perché la solidarietà è un’arma potente che comunisti, sindacalisti combattivi e masse popolari devono usare, promuovere ed estendere. 

Esprimiamo quindi anche come P. CARC la nostra solidarietà ai compagni tedeschi per gli attacchi repressivi subiti. 

La repressione è una delle soluzioni che i governi imperialisti attuano per tentare di rimediare alla crisi del sistema politico borghese ed è una manifestazione della loro debolezza. 

La solidarietà è l’arma più grande che abbiamo per rivoltargli contro gli attacchi repressivi! 

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Anche il Governo Federale Tedesco cerca di rimediare alla crisi del sistema politico borghese perseguitando i comunisti!
Massima solidarietà con i comunisti tedeschi perseguitati!

Venerdì 9 luglio abbiamo ricevuto dal Dipartimento internazionale del MLPD (Partito Marxista Leninista Tedesco) la seguente lettera
Stefan Engel è stato classificato come persona pericolosa e inserito nella lista dei ricercati
Richiesta di saluti per il processo del 3 agosto 2021 

Cari compagni, 

con la presente vi informiamo su un importante processo a Stefan Engel, direttore del nostro organo teorico Revolutionärer Weg e per molti anni presidente del MLPD. Molti di voi conoscono Stefan per averci avuto a che fare in attività di cooperazione internazionale. Il 3 agosto 2021 alle 10 del mattino si terrà finalmente il processo a lungo negato contro la classificazione di “persona pericolosa” che le autorità federali tedesche hanno affibbiato a Stefan Engel. Il termine “persona pericolosa” normalmente lo utilizzano contro i terroristi fondamentalisti islamici. La classificazione comporta una grave criminalizzazione e privazione di diritti democratico-borghesi. Per quasi due anni, persino un processo contro questa classificazione gli è stato negato. Per avere questo processo abbiamo combattuto duro. 

Al processo Stefan Engel non solo respinge risolutamente questo attacco, ma combina questo con accuse contro uomini politici importanti quali il ministro degli interni della Repubblica Federale Tedesca.

Ora alla vigilia del processo è diventato noto che Stefan è stato espressamente inserito nella “lista dei ricercati”. 

L’Ufficio Federale della Polizia Criminale rifiuta di rivelare la ragione di questo. Questa è una lezione sulla realtà anticomunista della libera e democratica Repubblica Federale Tedesca e, fino ad oggi, un procedimento senza precedenti!

Ovviamente il tutto è un grave attacco, non solo contro Stefan come persona, ma anche contro il suo partito, il MLPD. 

È importante per noi che questo sia noto anche a livello internazionale e che contemporaneamente sia noto al pubblico tedesco che questi eventi attirano l’attenzione internazionale e danno origine a proteste. Pertanto, saremmo molto contenti di ricevere brevi dichiarazioni o saluti di solidarietà – in forma di testo o video – da voi.

Stefan ha commentato: “Non vedo il mio caso come una questione puramente personale. Se avanzo accuse contro l’intero gruppo di politici e funzionari reazionari è per contribuire a bandire l’uso di misure anticomuniste arbitrarie. Lo vedo come un contributo contro l’azione giudiziaria preventiva e le leggi di polizia anticomunista riguardanti convinzioni di base, un contributo alla lotta per la difesa e l’espansione dei diritti e delle libertà democratiche e contro la crescente fascistizzazione dell’apparato statale“.

I miei migliori auguri per tutti voi, 

Monika Gärtner-Engel, responsabile per il settore internazionale <info@mlpd.de>

Risulta evidente che il Governo Federale Tedesco non è da meno del Governo Draghi nella lotta contro i comunisti e i sindacalisti combattivi. Ed è ovvio, perché in tutti i paesi imperialisti dell’Europa e dell’America del Nord il sistema politico borghese è in crisi. Alla borghesia imperialista il suo sistema di intossicazione delle menti e dei cuori delle masse popolari e di diversione dalla lotta di classe, i sindacati di regime complici e le assemblee elettive manipolate non bastano più, in Germania come in Italia come in ogni altro paese imperialista dell’Europa e dell’America del Nord, per far fronte al malessere, al malcontento, alla disobbedienza e alla ribellione delle masse popolari. 

Ogni governo imperialista deve ricorrere alla repressione dei comunisti e dei sindacalisti combattivi. Perché se hanno una comprensione abbastanza avanzata delle condizioni, della forma e dei risultati della lotta di classe, cioè se hanno assimilato abbastanza il marxismo-leninismo-maoismo, la scienza delle attività con le quali gli uomini fanno la storia, i comunisti sono in grado di mobilitare e organizzare le masse popolari fino a che diventino una forza capace di togliere il potere alla borghesia e instaurare il socialismo.

Facciamo sentire ai comunisti tedeschi la solidarietà dei comunisti e dei lavoratori avanzati italiani inviando prima del 3 agosto messaggi di solidarietà al Dipartimento internazionale del MLPD <info@mlpd.de>.
La solidarietà è un’arma: rafforza chi la riceve e chi la dà, concorre alla mobilitazione delle masse popolari contro la borghesia. 

Le autorità della Repubblica Pontificia perseguitano i comunisti e i sindacalisti combattivi come fanno le autorità della Repubblica Federale Tedesca: è linea comune degli Stati dell’Unione Europea. Del resto entrambi gli Stati sono firmatari della Dichiarazione di lotta contro il comunismo approvata dal Parlamento Europeo il 19 settembre 2019 e responsabili di altre operazioni contro il movimento comunista, contro le masse popolari in Europa, in Africa, in America Latina e altrove. Recentemente in Italia oltre agli abituali morti sul lavoro abbiamo subito l’uccisione di sindacalisti (come recentemente Adil Belakhdim, esponente del sindacato SI Cobas), l’aggressione contro i lavoratori in sciopero da parte di forze di polizia e di squadre di guardie private comandate dai capitalisti e la persecuzione di comunisti e sindacalisti combattivi: il caso di Edoardo (Eddy) Sorge di Napoli è esemplare. Il governo di Mario Draghi, banchiere ed ex presidente della BCE, continua l’opera dei governi della Repubblica Pontificia con maggiore accanimento e crudeltà. È una manifestazione della crisi del sistema politico borghese che si aggrava in tutti i paesi imperialisti dell’Europa e dell’America del Nord. La borghesia imperialista ha difficoltà crescenti in ogni paese a contenere con il suo sistema di controrivoluzione preventiva il malcontento, la ribellione e la rivolta delle masse popolari colpite dagli effetti della crisi generale del capitalismo. Ricorre sempre più gravemente alla persecuzione aperta dei comunisti e alla repressione dei lavoratori. Approfittiamo per accrescere il legame delle masse popolari con i comunisti.

Sta a noi comunisti imparare a mobilitare e organizzare con sempre più efficacia e successo le masse popolari in modo da far avanzare la rivoluzione socialista. Dipende principalmente da noi comunisti avere una linea giusta, ricavarla dal bilancio dell’esperienza della prima ondata mondiale delle rivoluzione proletaria 1917-1976 e dall’analisi del corso delle cose condotto con il metodo del materialismo dialettico e applicarla con generosità e con determinazione. 

Facciamo avanzare la rivoluzione socialista! Avanti verso l’instaurazione del socialismo!

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