Oggi, mercoledì 21 luglio, sul nostro territorio si è consumata l’ennesima tragedia sul posto di lavoro.
Una tragedia che è costata la vita ad un lavoratore artigiano di 54 anni, poco dopo le 7.30 di questa mattina, caduto da 15 metri di altezza e che stava lavorando all’interno di un capannone (ex area Gaspare e Menotti) recentemente acquisito dal Nuovo Pignone.

Una fatalità? Era il destino di questo, ancora, giovane uomo?
No. Questo è: OMICIDIO SUL LAVORO IN NOME DEL PROFITTO!
Profitto di pochi. Sulle vite dei tanti.
Dei tanti operai e lavoratori che ogni mattina scendono dal letto, ancora stremati dai turni massacranti del giorno precedente, ricattati e sfruttati quotidianamente, ogni ora di lavoro, ogni istante di lavoro!, per guadagnarsi da vivere. Non per concedersi i lussi dei padroni. Per vivere e basta. Per avere una dignità. 
Un omicidio dettato dalle logiche criminali, oggi legalizzate, che regolano appalti, subappalti, P.IVA. Ormai presenti in ogni dove. Ogni dove c’è un padrone, fino a quando la società capitalista, fatta di sfruttamento e morte, non avrà fine.

Come sezione di Massa del Partito dei CARC, nello stringerci calorosamente attorno ai familiari, agli amici e ai colleghi del lavoratore che oggi, prematuramente e ingiustamente, ci ha lasciati, lanciamo un appello.
Ma non lo lanciamo né ai vari politicanti di turno né ai vertici sindacali complici dei padroni e di questo scempio.  
Lo rivolgiamo ai colleghi del lavoratore morto, a tutti gli operai dei siti BH, agli operai delle altre aziende del territorio, ai lavoratori e ai precari e disoccupati in generale.

Trasformiamo le lacrime e la rabbia in voglia di lottare. Non solo resistenza, ma organizzazione e protagonismo operaio e popolare! Passiamo all’attacco!
Poniamo fine una volta per tutte a questo sistema fatto di sfruttamento, precariato e angoscia che attanaglia le nostre vite e quelle dei nostri giovani figli.

Operai, lavoratori, organizzatevi in ogni azienda, prendetela in mano e ribaltate le sorti dei padroni.
E ricordate che il padrone senza l’operaio non è nulla. Da qui l’enorme opera di intossicazione fatta nel corso di decenni contro il Socialismo in Unione Sovietica: l’unica società in cui il potere è stato in mano alla classe operaia, guidata dal suo Partito Comunista, e dove il padrone era il nulla.

Ancora una volta possiamo farcela, ancora una volta voi operai sarete in grado di esprimere il massimo della vostra forza. Che avete.

Facile? No.
Ma è l’unica alternativa.

Concludiamo invitando ad aderire allo sciopero di domani, giovedì 22 luglio, indetto dai confederali e da tenersi nelle ultime 2 ore di ogni turno di lavoro.
Uno sciopero sicuramente insufficiente, ma che solo il protagonismo operaio può animare di contenuti.
Quel protagonismo operaio che i lavoratori della GKN di Firenze, stanno esprimendo proprio in questi giorni e che li vedrà anche protagonisti della manifestazione nazionale indetta per sabato 24 luglio a Firenze e alla quale invitiamo a partecipare.

Sezione di Massa del Partito dei CARC

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