La Federazione Lombardia del Partito dei CARC esprime la massima solidarietà ai lavoratori della FedEx di Tavazzano (LO) dove la scorsa notte una squadraccia di vigilantes ha attaccato un gruppo di lavoratori in sciopero del Si Cobas, mandandone uno in coma.

Oltre alla repressione padronale che i lavoratori della FedEx conoscono bene, le morti e gli infortuni sul lavoro che continuano ad aumentare, gli attacchi che il governo Draghi sta confezionato con lo sblocco dei licenziamenti, degli sfratti e ignorando le vertenze dei lavoratori in presidio dell’ex Embraco a Torino, della Whirlpool di Napoli, della Elica: è una guerra che i padroni e il loro stato stanno facendo a tutti noi, a tutta la classe operaia.

Per non subire questa guerra, dobbiamo rispondere compatti e determinati:

– organizzarsi reparto per reparto, magazzino per magazzino, azienda per azienda per applicare direttamente i protocolli di sicurezza, per difendere il posto di lavoro, per resistere al padrone;

– coordinarsi con i lavoratori di altre aziende, indipendentemente dalla tessera sindacale: serve unirsi e andare oltre la logica sindacale e del vedere solo il proprio orticello, l’unità e la solidarietà di classe contro i padroni e i loro servi;

– legarsi ai comitati e alle associazioni nei quartieri, che lottano contro il degrado, per la difesa della sanità pubblica del diritto allo studio, ai collettivi studenteschi: la guerra non è solo nelle aziende e gli attacchi sono su tutti i fronti.

Chiamiamo tutte le forze sindacali e politiche, i comitati di lotta in difesa della sanità e della scuola pubblica, le associazioni, gli esponenti della società civile e chi realmente è per la difesa dell’attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza a schierarsi con gli operai della FedEx, a partecipare ai picchetti organizzati dal Si Cobas fuori dalle aziende in occasione dello sciopero generale della logistica del 18 giugno, a mettersi a disposizione della loro lotta come quella di tutti gli operai che sono la spina dorsale, i reali produttori della ricchezza del nostro paese, a partecipare alla mobilitazione del 20 giugno alla Regione Lombadia: come durante l’emergenza sanitaria la giunta Fontana è asservita a Confindustria, ai profitti dei padroni e se ne frega della vita degli operai e delle loro famiglie (tanto loro non hanno bisogno di lavorare e se lo fanno è solo per arricchirsi di più).

Chiamiamo tutte le forze sindacali e le organizzazioni operaie a coordinarsi e costruire uno sciopero generale di tutti i settori produttivi, che unisca la lotta per la difesa e la sicurezza dei posti di lavoro, contro la repressione aziendale e le condizioni sempre più infami e precarie a cui ci costringono a lavorare.

La repressione è un’arma a doppio taglio perché mostra il vero volto dei padroni e dei loro governi.

Solo uniti ed estendendo la solidarietà di classe e il coordinamento oltre le tessere, sigle e orticelli possiamo respingere questi attacchi e vincere, fino a trasformare questa società basata su repressione e sfruttamento in una società libera dai padroni: il socialismo

Il Partito dei CARC sostiene e organizza ogni operaio e lavoratore che voglia mettersi su questa strada, per prendere in mano il proprio destino e fare dell’ Italia un paese socialista.

Avanti, fino alla vittoria, compagne e compagni!

https://www.facebook.com/PCARCfederazioneLombardia/videos/2949465478644191/

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here