Questo pomeriggio i padroni della Texprint hanno aggredito il presidio operaio di fronte ai cancelli della fabbrica. Qui il video dove due dei responsabili dello stabilimento aggrediscono a suon di mattonate e pugni il gruppo di lavoratori in presidio. Questo caso fa eco all’aggressione squadrista avvenuta di fronte ai cancelli della Fedex di Tavazzano (Lodi) in cui i padroni con la collaborazione “passiva” delle forze dell’ordine hanno dato mandato ad una squadraccia di vigilantes di bastonare gli operai in mobilitazione. Questi attacchi sono la dimostrazione che quando un gruppo di operai è deciso e convinto di portare avanti la propria battaglia, mette a tal punto in difficoltà i padroni che sono costretti a sputtanarsi ancora di più di quanto non lo facciano licenziamenti e ricatti: a questi attacchi bisogna rispondere con la solidarietà, estendendo la lotta, portando la battaglia ad ogni livello.

Bene hanno fatto i compagni del Movimento Disoccupati 7 Novembre che insieme agli operai della Fedex-TNT e ai compagni del FGC hanno portato la battaglia fin dentro al Senato senza delegare a questo o quel parlamentare la loro vertenza: non bisogna dare pace al governo Draghi!

Cosi come non bisogna dare pace a tutti coloro che si faranno belli nelle campagne elettorali per le prossime amministrative, e ribaltare le passerelle elettorali rendendole megafono per la propria lotta, utilizzandole per guadagnare posizioni nella propria battaglia, come è avvenuto a Napoli durante la presentazione del candidato frutto dell’apparentamento tra PD e M5S.

Solidarietà agli operai Texprint aggrediti e a tutti i loro compagni di lotta!

Resistere agli attacchi dei padroni, contrattaccare estendendo la lotta ad ogni livello!

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