Papa Bergoglio, oggi, 11 aprile, nell’omelia della messa celebrata nella Festa della Divina Misericordia, ha detto: “condividere la proprietà non è comunismo, è cristianesimo allo stato puro“. Peccato che la Chiesa detenga il 20% (una cifra intorno ai mille miliardi) del patrimonio immobiliare italiano, del quale solo una minima parte viene utilizzata per le cosiddette “opere pie”. Anziché sostenere famiglie e lavoratori travolti dalla crisi economica e dall’emergenza sanitaria in corso, la Chiesa dei suoi immobili ne fa residenze lussuose per i suoi alti prelati e i loro ordini, grandi e piccoli alberghi, centri di accoglienza con cui speculare sugli immigrati, ecc. Come dire, siamo alle solite: “fate quello che dico io, ma non fate come faccio io”. Questa è la misericordia della Chiesa! 

Poche ore dopo l’ANSA pubblica questa notizia: “Pedofilia: Australia, dalla Chiesa maxi-risarcimento ad un vittima”. Ecco un altro pezzo della misericordia della Chiesa di Bergoglio, che a pochi giorni dalla celebrazione in Australia di un processo in cui tre suoi preti sono accusati di pedofilia, mette tutto a tacere versando un milione di euro sul conto della vittima. Guai a condannare preti e dimostrarne gli abusi e le malefatte. Meglio dare due spicci al malcapitato di turno e far dire ai suoi stupratori tre ave Maria e due Padre nostro. Alleluia!

Ciancica Bergoglio di egualitarismo e comunismo nei suoi discorsi roboanti, ma più lo fa e più la realtà dei fatti lo smentisce. Il papa è il capo della più vasta e potente organizzazione privata mai esistita. Un potere occulto che, insieme alle organizzazioni criminali, i gruppi imperialisti USA, UE e sionisti, dirige il nostro paese. È il responsabile di ultima istanza delle condizioni in cui versano le masse popolari italiane. 

Tutti i compagni e le compagne che aspirano a fare dell’Italia un nuovo paese socialista, per non commettere gli errori del passato[1], devono tenere conto del ruolo del Vaticano nel nostro paese. Sbaglia chi gioisce quando il Papa e altri prelati si dicono a favore dei diritti della comunità LGBTQ o contrari ai mali del capitalismo. A pronunciarle sono quelle stesse figure che in altri momenti o in altri paesi hanno promosso il massacro di circa un milione di comunisti in Indonesia (1965), sostenuto negli anni ’70 i regimi militari in Argentina e in Cile, fatto crociate contro i “diritti civili”, allevato generazioni di banchieri, affaristi e speculatori che hanno liquidato e venduto il nostro paese e compiuto altre “attività progressiste” di questo genere. 

Questi sono i fatti che è impossibile coprire con le parole e i bei discorsi. Speculare sugli immobili e stuprare bambini non è affarismo, né pedofilia: è la misericordia della Chiesa!

Marco C.


[1] L’accettazione del potere del Vaticano e della Chiesa di Roma fu, nella Resistenza e dopo, una componente fondamentale della linea della destra del primo PCI che lo portò prima alla corruzione, poi alla disgregazione e infine allo scioglimento. 

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