Il 12 dicembre, dalle ore 11, in piazzale Baiamonti a Milano, ci sarà la conferenza stampa della brigata sanitaria Soccorso Rosso, in collaborazione con Arci, Medicina Solidale e ADL Cobas.

Come P.CARC salutiamo positivamente, sosteniamo e invitiamo a partecipare a tali iniziative.

Come riportano i promotori della brigata, verrà montato un tendone dove personale sanitario effettuerà gratuitamente tamponi rapidi e piccole visite mediche. Questo tipo di iniziativa, che si aggiunge a quella lanciata dalle brigate mediche nate a Napoli e provincia, è una pratica di avanguardia e di prospettiva, perché aprono una nuova strada alla mobilitazione per fare fronte alla disastrosa gestione dell’emergenza da parte delle istituzioni borghesi e offrono una risposta pratica ai problemi delle masse popolari. Le brigate sanitarie sono strumento per fare concretamente fronte all’emergenza sanitaria, con iniziative che sopperiscono alle mancanze della medicina territoriale, frutto di decenni di tagli alla sanità pubblica.

Inoltre mostrano che una diversa gestione della pandemia è possibile, come in grande hanno dimostrato paesi come Cuba e la Cina: la questione è quali interessi si mettono al centro, se quello delle masse popolari alla salute o quello dei capitalisti a fare profitti. Se mettendo al centro il diritto alla salute, è stato possibile organizzare questa brigata sanitaria per un gruppo di compagni, in maniera auto-organizzata, in poche settimane e con pochi mezzi, va da sé che Sala, Gallera e Speranza (che dirigono città, Regioni e l’intero paese e quindi hanno molte risorse…basta pensare ai 10 milioni di euro per quel flop di ospedale in zona Fiera), avrebbero potuto organizzare facilmente unità mediche (che erano previste ma non sono mai partite) in ogni quartiere e fare così fronte alla congestione degli ospedali. Ma le loro preoccupazioni erano altre: non fermare la “Milano che corre”, fare contenta Confindustria e i patron della sanità privata, speculare sull’emergenza.

Iniziative come questa sono importanti soprattutto perché sono un passo avanti nella costruzione del Nuovo Potere delle masse popolari, nella costruzione di un alternativa a queste istituzioni sottomesse ai poteri forti, degli embrioni della nuova società socialista che dobbiamo instaurare. Con questa iniziativa le brigate di solidarietà cominciano ad intervenire più compiutamente anche sull’aspetto sanitario dell’emergenza, oltre a quello sociale. Ricostruiscono, certo nei limiti delle loro forze attuali e con i mezzi che sono riusciti a reperire, un pezzetto di sanità territoriale che le istituzioni borghesi hanno invece smantellato. Diventano punto di riferimento per le masse popolari che usufruiscono del servizio e si pongono così concretamente come un nuovo potere al servizio delle masse popolari, che nasce e si contrappone a quello della classe dominante.

In particolare sono un piccolo ma importante passo nella costruzione sul territorio delle condizioni per cacciare Gallera e Fontana e commissariare dal basso la sanità lombarda, non fermandosi a invocare e rivendicare che la giunta deve essere commissariata (ma chi lo fa? Conte? Che di fatto a coperto Fontana nella mancata chiusura della zona di Nembro e Alzano a marzo? La magistratura o la commissione d’inchiesta regionale capeggiata dagli stessi amici e compari di Fontana e di Gallera?)., ma dandosi i mezzi per costruire un’alternativa, fatta di persone ed esperienze concrete, alla gestione criminale della sanità portata avanti da decenni nella nostra regione.

Per questo oggi è necessario costruire un’amministrazione regionale d’emergenza che metta al centro la riconquista di una sanità pubblica, funzionante e gratuita per tutti. É necessario ma anche possibile. Ci sono tutte le capacità e le intelligenze, le proposte e la lungimiranza per farlo e non servono le elezioni! Serve rafforzare e sviluppare il coordinamento e la mobilitazione di tutte le forze che si organizzano e lottano per difendere i diritti di tutti:

– le brigate volontarie per l’emergenza e le brigate sanitarie,

– i lavoratori della sanità pubblica e privata, del San Paolo e del San Carlo, del San Raffaele, degli Ospedali Civili di Brescia,

– i comitati e le organizzazioni come Medicina Democratica e Medicina Solidale, i tanti comitati come quello in difesa della salute pubblica di Milano Sud-Ovest, associazioni come Emergency che si mobilitano contro lo smantellamento della sanità pubblica e affinché a tutti sua garantito il diritto alla salute e alla cura,

– gli operai delle tante aziende lombarde come la Whirlpool, la CNHi-FCA, quelle della logistica che lottano contro lo smantellamento delle loro aziende, per la sicurezza e condizioni contrattuali migliori sul posti di lavoro,

– insegnanti, studenti e genitori che in tante scuole si organizzano per il diritto allo studio e per la messa in sicurezza delle scuole.

Questa è la parte sana che già è riconosciuta per ciò che fa (a differenza di quei politicanti che dicono ma non fanno) da migliaia e migliaia di operai, casalinghe, giovani, anziani che la pandemia ha messo ulteriormente in difficoltà.

Che questa iniziativa sia d’esempio e stimolo per quanti si mobilitano contro il disastroso corso delle cose: moltiplichiamo le brigate mediche, commissariamo dal basso la sanità lombarda, avanziamo nella costruzione di una reale alternativa alla giunta Fontana-Gallera!

10, 100, 1000 brigate sanitarie in ogni quartiere o in ogni città!

AL VIA IL TAMPONE SOSPESO DELLA BRIGATA SANITARIA SOCCORSO ROSSO!

Comunicato stampa

Dal 12 dicembre alle ore 11.00, il tendone della Brigata Soccorso Rosso, posizionato in Piazzale Baiamonti a Milano, sarà attivo per raggiungere la popolazione più fragile colpita dalla pandemia e dall’intensificarsi delle diseguaglianze.

Anni di tagli e smantellamento dello Stato Sociale, in favore dei privati, hanno escluso dal diritto alle cure migliaia di invisibili impossibilitati ad accedere ad un servizio che deve tornare ad essere pubblico e garantito.

Arginare la diffusione dei contagi da Covid-19 significa realizzare una campagna di tracciamento diffusa e sistematica coinvolgendo l’intera collettività, compresi le lavoratrici e i lavoratori senza documenti, i disoccupati e i poveri che popolano la nostra metropoli.

Grazie alla sinergia tra Arci Milano, Medicina Solidale, ADL Cobas e i tanti volontari della Brigata Sanitaria Soccorso Rosso, che hanno voluto dedicare questa attività a Franca Rame, agiremo per ristabilire il diritto alla prevenzione e alla salute collettività.

Nonostante una burocrazia miope e lenta, siamo finalmente pronti ad effettuare

tamponi veloci e gratuiti a chi non può accedere al mercato privato e al servizio pubblico depauperato dall’assenza di risorse economiche e professionali.

Inizialmente saranno attivati due turni settimanali:

sabato, 12 dicembre, dalle 11.00 alle 15.00

domenica, 13 dicembre, dalle 16.00 alle 20.00.

La presenza degli infermieri e del personale sanitario sarà affiancata da un medico di turno e dai volontari che effettueranno l’accoglienza e il triage.

Ogni tampone gratuito è sostenuto dalle donazioni effettuate attraverso una raccolta fondi attiva sulle pagine facebook.

https://www.produzionidalbasso.com/…/sostieni-la…/…

Alla Conferenza Stampa prevista davanti il tendone alle ore 11.00 parteciperanno: Maso Notarianni Presidente Arci Milano,

Riccardo Germani Brigata Sanitaria Soccorso Rosso,

Dr. Alessando Lanzani Medicina Solidale,

Emilia Piccolo Portavoce ADL Cobas.

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