Esprimiamo la nostra complicità e solidarietà al Movimento 7 novembre per gli attacchi repressivi subiti in piazza e nei tribunali, dove è stato decretato il rinvio a giudizio a nove disoccupati con l’accusa di violenza, manifestazione non autorizzata e adunata sediziosa. Si tratta dell’ennesimo attacco che cerca di intimidire e arrestare la lotta dei proletarie e dei disoccupati di Napoli e della Campania. Ai compagni ci stringiamo incondizionatamente per respingere questo attacco.
 
La fiammata dell’indignazione popolare in corso ed è un segnale della rabbia e dell’indignazione delle masse rispetto alle misure portate avanti dal governo Conte 2 e dalle Amministrazioni Locali, misure nella maggior parte dei casi nocive e dannose per la maggioranza della popolazione o comunque insufficienti. Per questo laddove l’insubordinazione al regime politico dei padroni aumenta, la risposta di ultima istanza di governi, governatori e prefetti è la repressione violenta del dissenso.
 
Con questi attacchi repressivi i padroni e i loro lacchè non mostrano altro che paura, debolezza e incapacità di governare la società. L’antagonismo tra gli interessi delle masse e quelli dei capitalisti è sempre più evidente e sempre più le classi sociali si scontrano per fare fronte agli effetti più gravi della crisi. Il regime scricchiola, è tempo di passare all’attacco!
 
Avanti compagni, rendiamo i quartieri, le città e i territori ingovernabili. Fomentiamo la ribellione, la disobbedienza alle misure, alle decisioni, alle leggi e alle regole delle autorità borghesi e soprattutto mobilitiamoci e organizziamoci per gestire le nostre aziende, i nostri bisogni e i nostri quartieri. Individuiamo le misure necessarie per il diritto al lavoro, alla sanità, alla scuola, ai trasporti e a tutte le conquiste che anno dopo anno i padroni cercano di cancellare. Diventiamo il centro autorevole, diverso e contrapposto, alle autorità della borghesia. Alimentiamo l’azione comune, il dibattito politico e la solidarietà incondizionata contro la repressione.
 
Federazione Campania del Partito dei CARC
aderente al Patto d’azione
 
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+++ ATTENZIONE +++
+++ PROCESSATI E RINVIATI A GIUDIZIO +++
Ieri il Tribunale di #Napoli ha confermato il rinvio a giudizio per il 29 gennaio a 9 dei nostri per violenza, manifestazione non autorizzata, adunata sediziosa.
Uno dei processi che vorrebbero frenare la nostra lotta.
Eravamo fuori al Teatro Sannazaro: mentre #Zingaretti presentava la campagna elettorale del #PD, noi chiedevamo con forza il tavolo interistituzionale con Regione, Comune e Governo.
La risposta la ricordiamo: dovemmo resistere alle cariche della polizia, ordinate da chi non voleva che si disturbasse la passerella dopo le provocazione dei vari portaborse e candidati.
Oggi siamo ancora in piazza. Repressione e botte non fermano la nostra lotta che rivendica lavoro, salario e formazione. La crisi economica e sanitaria potrà solo peggiore le condizioni di vita e di lavoro e non lavoro.
Trasformare la richiesta dei proletari della città in problema di ordine pubblico, trasformare un movimento di lotta in sodalizio criminale è una pratica che conosciamo in questa città.
Non ci fermeremo. Ci fate solo perder tempo.
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