Martedì 11 agosto dalle 17.00 alle 20.00 nell’ambito della Festa nazionale della Riscossa Popolare, si terrà il dibattito “Elezioni regionali: come usare la competizione elettorale per la costruzione della nuova governabilità del paese”.


Sono stati invitati a partecipare, e hanno garantito la loro presenza, i candidati: Irene Galletti del M5S, Salvatore Catello e Lenny Bottai del Partito Comunista, Marco Barzanti del Partito Comunista Italiano, Francesca Conti di Potere al Popolo, mentre Tommaso Fattori di SI Toscana a Sinistra non ha ancora garantito la sua presenza. Abbiamo inoltre invitato Tiziana Vigni candidata per il Movimento3V ma a causa di altri impegni elettorali non potrà essere presente all’incontro.
Ovviamente, per quanto riguarda Eugenio Giani del Partito Democratico e Susanna Ceccardi della Lega in quanto esponenti di quelle Larghe Intese (la combinazione del polo PD e del polo Berlusconi) che per decenni hanno portato avanti, alternandosi, il programma lacrime e sangue della classe dominante nei confronti delle masse popolari, non siamo interessati a sentirli, né tanto meno a farli parlare.
Sono invitati a partecipare anche gli operai della Sanac e del Nuovo Pignone di Massa, quelli di Hitachi di Pistoia e della GKN di Campi Bisenzio, i lavoratori della sanità (infermieri, medici OSS, i lavoratori del CUP) i Comitati di Salute Pubblica e quelli in difesa dell’ambiente. Il protagonismo e la partecipazione dal basso delle masse popolari e della classe operaia sono centrali per individuare e pianificare le misure d’emergenza necessarie affinché tutto sia meglio di prima!
I temi su cui vogliamo concentrare l’attenzione durante il dibattito vanno dall’emergenza lavoro a quella sanitaria passando per la questione ambientale. La nostra Regione, infatti, è particolarmente provata dalle politiche degli ultimi decenni “a firma” PD che l’hanno resa un vero e proprio bacino di nocività: dalle mancate bonifiche dell’area ex Farmoplant di Massa, all’installazione della nuova raffineria a Stagno, la geotermia in Amiata, alle opere inutili e dannose quali l’allargamento della pista dell’aeroporto di Peretola a Firenze, le discariche che infestano Piombino e Montignoso, eccetera.
Il confronto dell’11 agosto, quindi, è un’opportunità, per chi si candida, di raccogliere direttamente da comitati, associazioni e lavoratori le proposte, le misure, necessarie e da attuare sin sa subito: sono i comitati che devono scrivere il programma di emergenza che serve alla Toscana.
Il compito di ogni candidato che afferma di essere diverso dai rappresentanti delle Larghe Intese è quello di usare la competizione elettorale per alimentare l’organizzazione, la mobilitazione e il coordinamento delle organizzazioni operaie e popolari inducendole ad agire da nuove autorità pubbliche.
I candidati che si oppongono a Giani e a Ceccardi devono coalizzarsi e costituire un Fronte Anti-Larghe Intese senza farsi ingannare dalle sirene del PD! Forse il voto per il PD serve a sbarrare la strada alla Lega, a Fratelli d’Italia e agli scimmiottatori del fascismo? Assolutamente no! Per sbarrare la strada alla Lega e company bisogna mettersi alla testa della lotta contro il PD, contro i cedimenti del governo Conte 2 al PD!
Bisogna usare le elezioni regionali per costruire l’alleanza di tutte le forze che sono contro il sistema delle Larghe Intese e avanzare nella costruzione di un’amministrazione di emergenza (perché tale è la situazione) che prenda misure di emergenza contro i poteri forti e a favore delle masse popolari: blocco di progetti speculativi come l’allargamento della pista dell’aeroporto di Peretola o la raffineria di Stagno, garantire un lavoro utile e dignitoso per tutti sulla base di quello che serve (per lo smaltimento dei rifiuti compatibilmente con la tutela dell’ambiente per esempio, altro che inceneritori!), difendere l’apparato produttivo dallo smantellamento ad opera dei padroni italiani e stranieri, garantire fondi e accesso alla sanità pubblica, bloccando il subdolo processo di privatizzazione in atto anche in Toscana, garantire fondi all’istruzione pubblica, al diritto allo studio e all’abitare.
I candidati contro le Larghe Intese riusciranno a realizzare il programma che serve alla Toscana se si coalizzeranno in un fronte unico che lavora su mandato delle organizzazioni operaia e popolari. Questo è l’obiettivo su cui bisogna puntare, non limitarsi a “raccattare” qualche consigliere per fare l’opposizione!

È il momento di lavorare seriamente per la riscossa del nostro territorio e dell’intero paese!

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