Il 15 giugno il giornale di estrema destra spagnolo ABC ha diffuso la notizia di un presunto finanziamento illecito da parte del governo bolivariano al Movimento 5 Stelle corrispondente a 3.5 milioni di euro avvenuto nel 2010.

La stampa italiana ha subito sviluppato la canea mediatica contro il M5S, ma l’aspetto principale della questione è che il confezionamento di una falsa notizia e la sua diffusione a livello internazionale sono un attacco diretto al governo bolivariano del Venezuela ad opera degli imperialisti USA. Un attacco di lungo corso e articolato in svariati tentativi di colpo di stato, incursioni di paramilitari colombiani, disertori venezuelani e mercenari statunitensi capeggiati da agenti della CIA, requisizione delle riserve di oro custodite nelle banche europee, embargo petrolifero e blocco navale.

Un attacco a cui le autorità bolivariane del Venezuela stanno tenendo testa grazie all’ampia e capillare organizzazione e mobilitazione delle masse popolari che lottano per far valere i loro interessi di fronte ai pescecani della finanza internazionale (vedi FMI) e ai gruppi industriali che vorrebbero serenamente scorrazzare in Venezuela e smantellare le conquiste di civiltà e benessere che nel paese latinoamericano sono state ottenute grazie al processo rivoluzionario, guidato prima dal Comandante Chávez e poi da Maduro.

Il Venezuela ha registrato 3.790 casi positivi, 835 recuperati, 33 morti per COVID-19 e i risultati della lotta alla pandemia sono in questo senso significativi: uso senza riserve di risorse finanziarie (seppur limitato dal blocco imposto dagli USA), tamponi a tappeto per tutta la popolazione (1.129.176 test, cioè 37.639 prove per ogni milione di abitanti), integrazione obbligatoria del sistema sanitario privato nel piano nazionale di contenimento della pandemia, medicina territoriale e preventiva applicata quartiere per quartiere con il supporto del personale medico-sanitario cubano, garanzia del lavoro a salario pieno con tutti i benefici della previdenza sociale statale (bloccati per legge licenziamenti fino alla fine del 2020). Si tratta di misure diametralmente opposte a quelle adottate e imposte dai governi di ogni paese imperialista che hanno causato centinaia di migliaia di morti evitabili (solo in Italia sono più di 40mila, negli USA sono più di 120mila) e che ribadiscono la superiorità di un sistema che, nonostante la relativa arretratezza e gli attacchi della Comunità Internazionale degli imperialisti, mette al centro il benessere delle masse popolari anziché gli interessi dei capitalisti.

Esprimendo solidarietà al governo bolivariano e alle masse popolari del Venezuela, ci rivolgiamo ai comunisti, ai progressisti, ai sinceri democratici del nostro paese, a tutti coloro che sostengono la necessità e legittimità della resistenza agli imperialisti USA, UE e sionisti che spargono sangue in tutto il mondo con le loro “missioni umanitarie” e traffici,  affinchè prendano iniziativa per rompere la propaganda di guerra con la solidarietà internazionalista.

Allo stesso modo chiamiamo gli eletti di ogni ordine e grado, gli attivisti e i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle a prendere posizione pubblica e senza ambiguità in solidarietà col Venezuela bolivariano, come hanno già fatto i senatori Cabras e Petrocelli.

 

Solidarietà al governo bolivariano e alle masse popolari del Venezuela!

Gli imperialisti sono tigri di carta!

 

 

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