Trasmettiamo di seguito la nota di solidarietà che un gruppo di operai dei principali stabilimenti siderurgici italiani, riunitisi il 29 di Maggio per affrontare i temi legati al futuro dell’acciaio in Italia e dei lavoratori impiegati (nazionalizzazioni per far fronte alla delocalizzazione e chiusura, piano nazionale della siderurgia e coordinamento dei lavoratori, sicurezza sui luoghi di lavoro, obbligo di fedeltà aziendale), ha pubblicato in sostegno alla battaglia dell’infermiere della provincia di Massa e Carrara Marco Lenzoni, colpito da procedure disciplinari per aver denunciato le mancanze dell’Azienda Sanitaria per cui lavora a fronte dell’emergenza Covid-19.

Tante solo le iniziative in sostegno all’infermiere Marco Lenzoni e contro l’obbligo di fedeltà aziendale, un vero e proprio strumento in mano ai padroni delle aziende capitaliste e ai dirigenti delle aziende pubbliche per cercare di tenere sottomessi i lavoratori con la paura e il ricatto di far perdere loro il posto di lavoro se denunciano abusi e mancanze, se si mobilitano e organizzano per migliorare il proprio posto di lavoro e il funzionamento della propria azienda, se lottano per i diritti dei lavoratori e, nel caso di Marco Lenzoni, anche degli utenti.

In appendice la nota di solidarietà diffusa dagli operai, cliccando a questo link invece troverete l’iniziativa, promossa dalla Federazione Toscana del P. CARC a Livorno il 9 giugno proprio in sostegno a Lenzoni e a tutti coloro che lottano contro l’obbligo di fedeltà aziendale.

 

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Solidarietà operaia

La fase 2 per i capitalisti è avere la possibilità di licenziare, chiudere o delocalizzare aziende, minacciare e cercare di imbavagliare i lavoratori che denunciano la mancanza delle sanificazioni e dei DPI.
Per noi lavoratori la nostra fase 2 deve essere applicazione delle misure anti-contagio e per la sicurezza sul lavoro, stipendio pieno, stabilizzazione dei precari, tenere aperte e far funzionare le aziende, un piano nazionale di sviluppo del paese a partire dai settori strategici e fondamentali per la nostra vita!
Con la scusa della diffamazione e della “lesa immagine” dell’azienda (il cosiddetto “obbligo di fedeltà aziendale”) i padroni cercano di chiudere la bocca ai lavoratori: ma un conto è la diffamazione, altro conto è dire la verità, denunciare fatti veri, gravi e provati!
Segnalare e denunciare la non applicazione delle misure anti-contagio e per la sicurezza sul lavoro è non solo un nostro diritto, ma anche un nostro dovere: per tutelare la salute nostra e dei nostri famigliari, per tutelare la salute pubblica!
L’Assemblea di alcuni operai e delegati del settore siderurgico riunitasi on-line i giorni 28 aprile e 29 maggio esprime la sua solidarietà al lavoratore del settore sanità Marco Lenzoni che il giorno 9 giugno sarà costretto a comparire davanti alla Commissione Disciplinare dell’ASL a Livorno per aver applicato l’articolo 21 della Costituzione!

 

 

 

 

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