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[Italia] – Siamo donne, paura non abbiamo

Teresa Noce by Teresa Noce
Aprile 24, 2020
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Operaie, studentesse, compagne, arruolatevi nelle fila del movimento comunista!

I primi paesi socialisti hanno mostrato la via per la vera emancipazione delle donne. La Rivoluzione d’Ottobre e il potere sovietico si mossero fin da subito con misure d’emergenza che rivoluzionarono la condizione femminile:

– con la “formazione di un governo operaio e contadino”, indica come gestori dello Stato tutti i lavoratori, senza distinzione di sesso

– con decreti sulla giornata lavorativa di 8 ore che limitarono il lavoro straordinario e notturno per le donne, sui diritti della lavoratrice-madre e nel 1920 venne sancito il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza.

L’emergenza in corso, invece, mostra che i padroni con i loro governi e gli operai “non sono sulla stessa barca”. Questo vale anche per le donne delle masse popolari: non è solo una questione di genere, ma è principalmente una questione di classe! Meloni, Marcegaglia e Ursula Van Der Layer hanno i soldi per curarsi privatamente, per pagare qualcuno che accudisca figli e familiari, che pulisca le loro lussuose case.

Per questo dobbiamo farla finita con il capitalismo, con padroni, papi, banchieri e i loro servetti e governanti di ogni colore! Senza aspettare o chiedere il permesso, dobbiamo

***

1. Organizzarci in ogni azienda per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica.

Teniamo chiuse le aziende che producono beni non essenziali!

Pretendiamo i dispositivi di sicurezza per tutelare la salute di lavoratrici e lavoratori nelle aziende aperte!

Vigiliamo per la riapertura delle aziende sottoposte a morte lenta che i padroni non vogliono riaprire!

Combattiamo i soprusi dei padroni contro le operaie che vivono condizioni di maggiore ricattabilità!

***

2. Mobilitarci per un lavoro e un salario dignitoso!

L’emergenza ha solo fatto venire allo scoperto le falle che già esistevano. Le donne anche in questo subiscono una doppia oppressione perché lavorare part time o da precarie non è una scelta! Così come nell’emergenza lo smantellamento dei servizi andrà a discapito di chi ha il salario più basso e quindi sacrificabile.

Imponiamo il blocco dei licenziamenti; l’assunzione e la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari nella sanità, nelle aziende e nelle scuole.

Mobilitiamoci per la garanzia di salario al 100% e per una vera parità salariale!

***

3. Mobilitiamoci per fare riaprire le scuole senza se e senza ma, mobilitiamoci sin da ora!

Perché scuole chiuse significa togliere il diritto all’istruzione a bambini e ragazzi figli delle masse popolari; perché figli a casa significa triplo lavoro per le mamme!

Coordiniamo genitori e insegnanti per partecipare alle iniziative in corso di mail bombing al ministro Azzolina, di campagne facebook e tutto quanto si muove per protestare contro questa misura! Mobilitiamoci facendo assemblee on line per decidere anche altre forme di lotta affinché tutto sia disposto per riaprire le scuole in sicurezza: ripristinare e sanificare gli edifici, assumere insegnanti e personale ATA per lo svolgimento dell’anno scolastico in sicurezza!

***

4. Sanità

Organizziamoci in ogni ospedale, rsa e presidio sanitario per la sicurezza di lavoratrici e lavoratori!

La sanità pubblica è ridotta all’osso da anni di tagli e gestione criminale da parte della classe dirigente. Chiudono reparti maternità e vengono negati alle donne i diritti fondamentali conquistati con le lotte come l’interruzione di gravidanza. Salvo non pagare fior di quattrini. Al medioevo non si torna più!

– Requisiamo senza indennizzo ospedali e cliniche private!

– Riapriamo gli ospedali chiusi ma agibili e mantenerli aperti anche dopo l’emergenza!

– Assumiamo personale sanitario a tempo indeterminato!

– Diamo DPI e tamponi a tutti i lavoratori della sanità!

– Aboliamo il vincolo di fedeltà aziendale!

***

5. Mobilitiamoci per promuovere la solidarietà di classe!

Raccogliamo indumenti e altri beni necessari e contattiamo le brigate di solidarietà di zona per distribuirne a coloro ne hanno bisogno.

Facciamo della brigate di solidarietà delle sentinelle della tutela dell’infanzia e delle donne vigilando contro la violenza domestica!

Compagne, organizzate e partecipate voi stesse alle brigate di solidarietà, come fecero le partigiane con i Gruppi di difesa delle donne!

***

Lavoratrici, studentesse, disoccupate, madri e figlie: raccogliamo la bandiera delle partigiane della Resistenza, già una volta abbiamo sconfitto il padronato e la sua dittatura terroristica! Prendiamo esempio dalle Teresa Noce, Pierina Antoniazzi, Maddalena Cerasuolo e dalle tante combattenti che con determinazione e coraggio hanno liberato il nostro meraviglioso paese dalle forze occupanti e dai fascisti oppressori!

Possiamo e dobbiamo organizzarci e dare battaglia in ogni modo possibile per impedire al governo Conte di rinchiuderci in casa e tapparci la bocca, le prove generali di stato di polizia nel nostro paese vanno fermate qui ed ora!

Riprendiamo la strada per un nuovo 25 aprile, per noi e per tutte le donne delle masse popolari: facciamo un passo avanti, usciamo da questa emergenza sanitaria più forti, invece che in ginocchio come vorrebbero Bergoglio e i suoi sodali!

Ricordiamolo alla Mercegaglia e i suoi compari: chi semina vento, raccoglie tempesta!

Promuoviamo 10-100-1000 iniziative per rovesciare questa situazione contro i padroni e le loro istituzioni, alimentiamo la costruzione del GBP, per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

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