Il nuovo anno è iniziato con un vile attacco terroristico delle forze armate statunitensi che ha provocato la barbara uccisione del generale Qasem Soleimani, suscitando forte dolore e rabbia nel popolo iraniano (vedi qui: https://www.carc.it/2020/01/08/internazionale-morte-allimperialismo-lettera-allambasciatore-della-repubblica-islamica-delliran-a-roma/). Anche l’Italia ha un ruolo in questa aggressione, è presente in vari scenari bellici e partecipa alle “guerre umanitarie”, in maniera chiaramente sottomessa agli imperialisti USA: l’appartenenza alla NATO ne è una delle forme più evidenti. Il nostro paese è occupato da circa 90 basi militari americane, oltre a tutte la basi italiane che sono anche basi NATO a disposizione degli USA. Tra queste, la base militare di Camp Darby (i cui bunker sono pronti a sfornare armi – come titola Il Tirreno del 8/01/2020) rappresenta il più grande arsenale USA all’estero. Siamo di fronte alla militarizzazione dell’intero paese da parte di una potenza straniera che compromette la sicurezza e la salute delle masse popolari (vedi ad esempio il MOUS a Niscemi).

Oltre alla solidarietà che con forza esprimiamo alle masse popolari iraniane è quindi necessario agire anche qui in Italia lottando contro le politiche di aggressione funzionali a far fronte alla crisi generale del sistema capitalista che sta investendo l’intero pianeta; attacchi che colpiscono su scala crescente ogni Stato che non si piega alla volontà della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti e che non apre le frontiere alle sue scorrerie e sopraffazioni, ai suoi traffici e affari: la Repubblica Islamica dell’Iran è appunto uno di questi stati!

Concretamente bisogna prendere a esempio, sviluppare ed estendere, le iniziative di controllo popolare che diverse associazioni e partiti stanno portando avanti sulla base NATO di Camp Darby collocata nel territorio di Pisa. Il comune è governato dalla Lega, forza politica che ha fatto del “prima gli italiani” e “della sovranità nazionale” la sua bandiera ma lascia che una potenza straniera (gli USA) si comporti come truppa occupante! Bisogna prendere esempio da quanto fatto dal CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) di Genova che è sceso in lotta bloccando gli imbarchi di materiale bellico su una nave saudita e quindi promuovere l’organizzazione dei lavoratori del porto di Livorno per boicottare l’accesso alle navi da guerra ed esercitare pressione sull’amministrazione locale (che è a trazione PD!).

Come Federazione Toscana del Partito dei CARC sosteniamo tutte le iniziative che vanno nella direzione di denunciare il traffico di armi, la militarizzazione del nostro territorio e in solidarietà ai popoli aggrediti dalla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti. Sostenere vuol dire, principalmente, rafforzare la mobilitazione e il coordinamento delle masse popolari affinché costituiscano, dal basso, l’unico governo che può avere realmente interesse a rompere con la sudditanza della NATO e della Comunità Internazionale e a conquistare una sua sovranità nazionale: un governo che sia espressione delle masse popolari organizzate; un governo che da queste tragga forza per attuare le misure di emergenza che servono al paese (ad esempio ritiro delle truppe italiane da ogni scenario bellico in cui oggi sono impiegate).

Un Governo di Emergenza Popolare per liberarci dal giogo dell’imperialismo e avanzare nella costruzione dell’unica alternativa capace di invertire la tendenza sempre più acuta verso la guerra imperialista: il socialismo!

Fare dell’Italia un paese socialista è il massimo contributo che possiamo dare alle lotte di tutti i poli che sotto ogni cielo si organizzano, resistono per far fronte alle iniziative militari della Comunità internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti.

DI SEGUITO GLI APPUNTAMENTI A CUI CHIAMIAMO A PARTECIPARE:

LIVORNO VENERDÌ 17 GENNAIO – corteo contro la guerra di CGIL-ANPI-ARCI – partenza da piazza Attias ore 18.00

MASSA VENERDÌ 17 GENNAIO – iniziativa pubblica: “Nessun approdo alla guerra” presso la Casa Rossa di Montignoso (MS) con il CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) – https://www.facebook.com/events/762723894224778/

LIVORNO SABATO 18 GENNAIO – corteo contro la guerra imperialista in occasione del 99° anniversario della fondazione del PCd’I – partenza da Teatro Goldoni ore 17.00

LIVORNO MARTEDÌ 21 GENNAIO – presidio contro la guerra davanti al Teatro San Marco

PISA SABATO 25 GENNAIO – in occasione della giornata globale di protesta contro la guerra all’Iran: mattina ricognizione ai lavori di potenziamento della logistica di Camp Darby alla stazione di Tombolo e sul canale Navicelli pomeriggio assemblea regionale

Federazione Toscana del Partito dei CARC

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