Operai non fatevi fregare! Ecco il risultato della scissione in CNH Industrial: annunciata chiusura degli stabilimenti di San Mauro (TO) e Pregnana Milanese (MI), ricorso alla cassa integrazione a Brescia e licenziamento di 50 operai con contratto a termine a Suzzara (MN). Ecco dove va parare ogni progetto di fusione o separazione di rami d’azienda che gli Agnelli-Elkann da 40 anni promuovono. Vogliono smantellare la produzione industriale in Italia e trasformare sempre di più FCA e annessi in un gruppo finanziario internazionale.
Questa è la realtà! Non abboccate ai complici del padrone che per tenervi buoni dicono che la situazione si aggiusterà: ricordatevi delle chiusure dell’Alfa Romeo e di Termini Imerese; guardate al disastro degli stabilimenti ex FIAT ancora attivi dove c’è un ingente ricorso alla cassa integrazione, ai contratti di solidarietà e la produzione è sul lastrico; o guardate al “piano Marchionne”: doveva rilanciare FIAT e invece è servito a togliere di mezzo i sindacati e le organizzazioni operaie che intralciavano i progetti del padrone, a fare più profitti con il minimo investimento, a uscire dal CCNL per avere mano libera nello spezzettare la produzione, mandare in rovina gli stabilimenti e peggiorare le condizioni di chi lavora.
Chiusura degli stabilimenti, cassa integrazione a profusione e regime da caserma per i “fortunati” che restano a lavorare: ecco la ricetta degli Agnelli-Elkann per preservare gli interessi della Exor e famiglia! Operai, il futuro è nelle vostre mani! Nelle mani dei 17.500 dipendenti che CNH Industrial ha in Italia. Bisogna prevenire le mosse dell’azienda, mobilitarsi e avere l’iniziativa in mano, stabilimento per stabilimento, reparto
per reparto, organizzandosi dal basso indipendentemente dalle tessere sindacali, come ci hanno insegnato i nostri nonni e padri con le gloriose lotte dei consigli di fabbrica durante il Biennio Rosso e l’Autunno Caldo. E come loro, se i padroni e i loro sgherri dentro la fabbrica vi impediscono di discutere e organizzarvi per risolvere i vostri problemi, allora iniziate col vedervi fuori dalla fabbrica!
Organizzatevi per vigilare sulle mosse del padrone, per migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza in azienda.
Uscite dall’azienda: allarmate la popolazione sugli effetti della chiusura dello stabilimento, coinvolgetela nella vostra lotta e legatevi ai movimenti popolari che si mobilitano per risolvere i problemi dei quartieri e della città, costringete gli amministratori locali ad adoperarsi concretamente in vostro sostegno.
Coordinatevi con gli operai degli altri stabilimenti del gruppo FCA e CNHi, a partire da quelli di San Mauro (TO), Suzzara (MN), Brescia per imporre al padrone e al governo M5S-PD-LeU un piano industriale che metta al primo posto la salvaguardia di posti di lavoro utili, dignitosi e sostenibili per l’ambiente.
Il Partito dei CARC sostiene ogni operaio o gruppo di operai di FCA e CNHi deciso a intraprendere questa strada.
Bando alla rassegnazione: difendere i posti di lavoro, prepararsi alla lotta! Vincere è possibile!
Lottiamo per imporre un governo d’emergenza delle masse popolari, in grado di garantire i nostri interessi perché espressione diretta del lavoratori, studenti, disoccupati e pensionati del nostro paese!
Non sono i padroni ad essere forti, ma è la classe operaia che deve imparare a far valere la sua forza!

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