Pubblichiamo le riflessioni inviateci da una compagna su quanto accaduto nei giorni scorsi alla ventiquattrenne napoletana violentata nell’ascensore della stazione di San Gregorio.

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La violenza sessuale avvenuta in Vesuviana ai danni di una giovane donna, ci fa urlare di rabbia e indignazione, ma non basta. È necessario guardare con lucidità e scienza la realtà per individuare i mandanti di queste gesta mostruose: il Vaticano, con la sua doppia morale che da luogo alle più indicibili perversioni, predica la sottomissione delle donne sostenuto dalla borghesia imperialista e tutti i reazionari al seguito, al fine di giustificare politiche criminali come il decreto Pillon, come l’obiezione di coscienza dei medici (che poi privatamente non lo sono più), come la privatizzazione della sanità pubblica, come la mancanza di strutture di assistenza alle donne e all’infanzia.. tutti terreni di speculazione e affare, in particolare poi della Chiesa con le sue opere pie e misericordiose. Per fermare la barbarie e la violenza contro le donne dobbiamo eliminare il Vaticano, fare i conti con chi ha da sempre in mano il reale potere nel nostro paese!
Dobbiamo cambiare il sistema e costruirne uno più civile e progredito per il bene della maggioranza della popolazione, che è il socialismo.
Qui ed ora possiamo e dobbiamo fare rete tra i tanti e variegati collettivi, comunità, associazioni che già oggi si autorganizzano per creare un’alternativa a questa cloaca di individualismo, oppressione di classe e di genere, abbrutimento. Già oggi in tanti ci organizziamo e facciamo a meno di questo Stato per risolvere i problemi, serve un salto di qualità: osare puntare a imporre un nostro governo del paese che apra le porte a tutte le nostre rivendicazioni, che rompa con tutti i poteri forti palesi e occulti.
Questa è l’unica strada per smettere di piangere femminicidi e violenze, per passare dalla difesa all’attacco!

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