Care compagne e cari compagni,

il mondo è scosso sempre più dalla crisi generale del sistema capitalista. A partire dalla seconda metà degli anni settanta del secolo scorso i gruppi imperialisti hanno cominciato ad adottare il loro programma comune (vedi politiche di Reagan e Thatcher), un programma che aveva e ha l’obiettivo di ritirare le conquiste di diritti e dignità strappate dalle masse popolari durante il secolo scorso approfittando del declino e della debolezza del movimento comunista a livello internazionale.

La radice di questo programma comune è la crisi generale del sistema capitalista. Essa alimenta la concorrenza tra gruppi imperialisti, lo scontro tra paesi imperialisti e paesi oppressi e la lotta tra gruppi imperialisti e masse popolari. Da questi tre livelli di scontro discendono la tendenza alla guerra a livello internazionale, le aggressioni militari a paesi non allineati all’imperialismo e l’indignazione e mobilitazione popolare sempre più forte in tutti i paesi imperialisti.

Questa situazione ha generato negli ultimi una crescente ingovernabilità nei principali paesi imperialisti che oggi si manifesta nella difficoltà da parte dei gruppi imperialisti a dare copertura politica e di governo ai propri interessi: è così in Inghilterra, Francia, Germania, USA, Spagna, Grecia, Belgio e Italia. È sempre maggiore la difficoltà da parte dei gruppi imperialisti a ottenere il consenso delle masse popolari.

Le elezioni politiche del 4 e il governo gialloverde che ne è venuto fuori non sono altro che la declinazione italiana della situazione politica internazionale. Le masse popolari con il voto del 4 marzo hanno aperto una breccia nel sistema politico italiano. Questo voto va ritenuto, inoltre, come frutto delle tante esperienze di mobilitazione e resistenza al procedere della crisi generale del capitalismo portate avanti negli ultimi anni: referendum sull’acqua, movimento contro le grandi opere (NO TAP, NO TAV, NO MUOS ecc.), le lotte operaie (dagli operai della logistica ai metalmeccanici fino agli operatori dei Call Center), movimenti ambientalisti (contro inceneritori, discariche ecc.), le lotte per il lavoro, per la casa o per la sanità pubblica e universale.

È questo un governo frutto della crescente indignazione delle masse popolari del nostro paese ma al contempo di un accordo con i fautori delle Larghe Intese (i centri di potere che finora hanno diretto il nostro paese attraverso il PD, Forza Italia ecc). È per questo un governo transitorio che non risolverà fino in fondo i problemi delle masse popolari del nostro paese. E’ però un governo che apre praterie alle masse popolari del nostro paese per imporre le misure che hanno promesso in campagna elettorale, attuare le misure che le masse popolari indicheranno di attuare (vedi quanto fatto dagli operai della Bekaert con Di Maio) e ribaltare le misura reazionarie che cercherà di portare avanti.

Per questo nel comunicato nazionale del 2 agosto, il Partito dei CARC ha indicato come decisivo, ai fini della lotta di classe in corso, porsi l’obiettivo di allargare e alimentare, con una serie di operazioni pratiche e di lotta, la crepa che le masse popolari hanno aperto nel regime politico del nostro paese. La situazione politica in cui siamo immersi apre contraddizioni inedite che bisogna imparare a sfruttare e riversare nella costruzione di una rete di nuova governabilità dei territori i cui attori protagonisti sono le organizzazioni operaie e popolari.

Allargare la breccia significa passare dallo sdegno, dalla denuncia, dalla rivendicazione e dalla protesta a concepirci e agire sempre più come artefici e costruttori di questa nuova governabilità. Essa poggia sul protagonismo e sull’azione delle masse popolari organizzate. Non dobbiamo in alcun modo affidare la “soluzione” dei nostri problemi a qualcuno, dobbiamo occuparci direttamente del futuro delle aziende e della società e sperimentare l’emanazione, l’imposizione e l’attuazione delle misure d’emergenza (a partire dalla misura centrale: “un lavoro utile e dignitoso per ogni adulto” per rimettere in sesto il paese). Le organizzazioni operaie devono occuparsi della gestione e del futuro della propria azienda (“occupare le aziende e uscire dall’azienda”), e quelle popolari del proprio territorio (costringere le amministrazioni locali a mettere al centro sempre e comunque gli interessi delle masse popolari e dell’ambiente), insieme, organizzazioni operaie e organizzazioni popolari, devono occuparsi del paese. Sono loro le Nuove Autorità Pubbliche che possono e devono prendere in mano il governo, costituendo un loro governo d’emergenza, il Governo di Blocco Popolare!

In questo senso il Partito dei CARC offre tutti gli strumenti, gli uomini e i mezzi, per quanto in ordine alle sue possibilità, per alimentare il processo di organizzazione e coordinamento dei comitati, reti, collettivi e aggregati popolari che si pongano nell’ottica che abbiamo appena indicato. A tutti i singoli e aggregati che lottano contro il capitalismo, contro l’inquinamento, il fascismo, il razzismo, il sessismo e contro tutto quanto i padroni e il sistema capitalista ci impone con la sua oppressione, indichiamo e mettiamo a disposizione questo strumento: l’Agenzia Stampa del P.CARC.

Abbiamo chiamato quest’agenzia stampa, “Staffetta Rossa”, per tracciare la linea di continuità con la resistenza partigiana (il mensile del P.CARC si chiama Resistenza) con il lavoro di tessitura e coordinamento tra le organizzazioni operaie e popolari che si affermano come Nuove Autorità Pubbliche e come protagoniste della costruzione del Governo di Blocco Popolare insieme a sindacalisti, amministratori di rottura con il governo centrale ed esponenti del mondo culturale e intellettuale. A tutti questi soggetti noi ci rivolgiamo e mettiamo a disposizione questo strumento perché è in loro il protagonismo sociale e popolare che occorre costruire per uscire dal marasma della crisi e costruire una nuova società, per fare dell’Italia un nuovo Paese socialista.

Per contattarci e inviare materiale (comunicati, articoli, segnalazioni, materiali audio e video ecc.) l’indirizzo mail dell’Agenzia Stampa “Staffetta Rossa” è agenziastampacarc@gmail.com;

Potete consultare materiali audio e video sul nostro profilo di Youtube: Agenzia Stampa del Partito dei CARC;

Potete leggere contenuti, articoli e materiali dell’agenzia sul sito: www.carc.it

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