Rilanciamo a seguire un interessante comunicato diffuso dall’Associazione Italia-Cuba il 19 luglio. Nel comunicato sono contenute tutte una serie di informazioni utili a comprendere quale sia la reale situazione in atto nell’America Latina e in particolare in Nicaragua e di come la borghesia imperialista in tutto il mondo diffonda menzogne e falsità.

Sempre più negli ultimi anni, con l’avanzare della crisi generale del sistema capitalista, l’oligarchia che comanda a Washington ha messo nel mirino delle sue forze armate il Venezuela, la Corea del Nord, la Siria e tutti quei paesi che in varie forme si ribellano all’imperialismo. Attaccando su questi tre fronti si scontra con la Russia, con la Cina e con l’Iran. I gruppi imperialisti europei e la loro UE sono legati agli USA nella NATO ma sono reticenti a seguire gli USA nell’estensione della guerra. Solo lo Stato sionista d’Israele è favorevole senza riserve.

La guerra che la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti conduce da anni nel mondo per destabilizzare ed eliminare gli Stati dei paesi oppressi che non lasciano libero campo alle loro scorrerie e alla devastazione e ricolonizzazione dei rispettivi paesi, tende a trasformarsi in guerra tra grandi potenze mondiali e in guerra atomica. Donald Trump è la personificazione più rumorosa di questa crisi, protagonista nel teatrino politico USA.

Le masse popolari sono sempre più insofferenti del catastrofico corso delle cose che la borghesia imperialista impone. La borghesia imperialista non riesce più a governare come ha governato nei decenni che abbiamo alle spalle. La situazione è rivoluzionaria. Sta a noi comunisti fare la rivoluzione socialista usando la concezione comunista del mondo come guida nella nostra azione!

Il miglior contributo che i comunisti del nostro paese possono dare ai paesi oppressi dall’imperialismo e alle masse popolari dei paesi imperialisti è fare la rivoluzione socialista nel proprio paese. La solidarietà internazionale è un’arma importante per alimentare l’indignazione, la mobilitazione e l’organizzazione della classe operaia e del resto delle masse popolari per farla finita con i capitalisti e la loro crisi generale.

La solidarietà internazionale è preziosa e nel nostro paese può diventare tanto più rivoluzionaria quanto più si proporrà di creare organizzazioni operaie e popolari e orientarle a formare un proprio governo d’emergenza deciso a impedire la partecipazione del nostro paese alla guerra imperialista, ai sabotaggi, ai ricatti e agli attacchi ai paesi non allineati ai gruppi imperialisti: il Governo di Blocco Popolare. Questo governo sarà un balzo in avanti sulla via della costruzione della rivoluzione che farà dell’Italia un nuovo paese socialista, un paese che spezzerà le catene della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti americani e sionisti. Questa è la massima forma di solidarietà dei comunisti italiani con il Nicaragua sandinista e tutti i popoli oppressi dall’imperialismo!

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Milano, 19 luglio 2018

COMUNICATO SUL NICARAGUA – Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

A fianco del Nicaragua Sandinista e del suo Presidente, Comandante Daniel Ortega

L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba sostiene con profonda convinzione il Governo Sandinista del Nicaragua, guidato dal suo Presidente, il Comandante Daniel Ortega Saavedra.

Dal 18 aprile è in atto nel paese centro-americano un tentativo di colpo di Stato messo in opera dalla destra reazionaria e dalla oligarchia nazionale, ispirato dagli Stati Uniti e sostenuto dalla gerarchia ecclesiale e dalla Confederazione padronale, oltre che da sedicenti organizzazioni non governative.

Ad essi si sono aggiunte malavita nicaraguense e organizzazioni criminali salvadoregne che tentano di approfittare della situazione per penetrare in Nicaragua e installarvi le loro centrali del narcotraffico. Proprio la Polizia Nazionale nicaraguense è infatti stata il principale baluardo nell’impedire di esportare anche in Nicaragua il narcotraffico e il traffico di esseri umani che, tristemente, riempie le cronache di El Salvador, Honduras, Guatemala e Messico ed è proprio per questo che la violenza delle maras si è concentrata sugli agenti.

Il Nicaragua è stato anche teatro di una guerra basata sulle menzogne, sul ribaltamento totale delle verità dei fatti, sostituite con propaganda becera, diffusa sui mezzi di comunicazione della destra e sui social media da loro controllati e assunta come verità dai media, anche quelli italiani, che si sono distinti per la vergognosa adesione alla campagna di menzogne. Il sostegno dei media statunitensi ed europei e il ruolo attivo della gerarchia vaticana locale è servito a dipingere gli aggressori come aggrediti, le vittime come i carnefici, le maras armate di tutto punto come “studenti pacifici” mentre alla reazione popolare sono stati attribuiti termini come “paramilitari” e “repressori”.

Alla disposizione a discutere del Governo la risposta della destra clerico-fascista è stata quella di lanciare ultimatum affinché il Governo abbandonasse il paese. La disponibilità del Governo a tenere la polizia consegnata nei commissariati, come gesto di disponibilità per evitare l’escalation di violenza, è stata per i golpisti l’occasione per spargere il terrore nel paese. Ma la pazienza della popolazione è terminata e, preso atto dell’indisponibilità a trasferire sul piano negoziale la protesta politica, il Governo ha scelto di passere alla controffensiva. Con la partecipazione della popolazione sono stati smantellati i posti di blocco e disarticolati i gruppi delinquenziali che, diretti dal MRS, hanno sparso l’orrore, riproducendo un livello di brutalità mai conosciuto nella storia centenaria del Nicaragua e invece tristemente consueto nel “triangolo del Nord” centroamericano.

L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba fa appello a tutti i militanti della sinistra, ai democratici e agli antifascisti ad appoggiare gli sforzi del Governo Sandinista per riportare il Nicaragua dov’era situato fino al 18 aprile scorso, ovvero ai primi posti per sviluppo economico e giustizia sociale, per sicurezza pubblica e lotta alla povertà, con risultati straordinari che hanno disegnato il profilo rivoluzionario del Governo e reso il Nicaragua un modello da seguire. Il tentativo degli Stati Uniti di riprendersi con la forza il controllo dell’America Latina non deve passare e comunque non può avvenire nel silenzio di quanti credono nell’autodeterminazione dei popoli.

Segreteria Nazionale

dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

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