martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Napoli] La lotta del collettivo Vittorio Emanuele II: un esempio di insubordinazione alla Buona Scuola

Federazione Campania by Federazione Campania
Aprile 3, 2018
in Federazione Campania
A A
0
0
SHARES
2
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia
Il Partito dei CARC – Federazione Campania sostiene il Collettivo Vittorio Emanuele II di Napoli nella sua lotta, indicandola come esempio positivo per i giovani delle masse popolari di tutta la città, della regione e dell’intero paese.
La scuola è luogo in cui la borghesia oggi parcheggia i giovani delle masse popolari, divenuti sempre più eccedenze, esercito di lavoro di riserva (cui somministrare lavoro ultra precario o addirittura gratis) e carne da cannone da spedire a fronte a morire per le guerre che i gruppi imperialisti alimentano ai quattro angoli del pianeta.
Quello del collettivo Vittorio Emanuele II è un esempio di riscossa e di insubordinazione a tutto questo, esempio che va diffuso e sostenuto in mille forme. Esempio di chi si organizza per costruire all’interno delle scuole organismi che si occupano dei propri istituiti e che operano per garantire, salvaguardare e migliorare le loro funzioni; organismi che si organizzano per lottare contro la privatizzazione e dequalificazione dell’istruzione, i tagli alle infrastrutture, per fare fronte alle manovre repressive di Presidi e Rettori “sceriffi”, che mobilitano gli studenti a risolvere nella maniera più organizzata di cui sono capaci le problematiche, legandosi agli insegnanti e agli altri lavoratori. Questo primo passo lo chiamiamo: “occupare” la (nel senso più ampio di “occuparsi” della) scuola.
Il secondo passo è quello di “uscire” dalla scuola per sviluppare il coordinamento con altre organizzazioni di studenti e con altre organizzazioni operaie e popolari del territorio., ampliando il fronte della resistenza sociale al procedere della crisi generale del capitalismo.
Costituirsi e costituire vere e proprie nuove autorità pubbliche che organizzano la vita sociale collettiva delle masse popolari sottraendola dalle mani delle autorità della classe dominante, i suoi enti, agenti e istituzioni.
Assumere l’obiettivo cosciente della costruzione di un governo reale del Paese, fondato sugli organismi operai e popolari e che mi a forza e forma di legge alle risoluzioni da questi assunte casa per caso.
Costruire la rivoluzione!

***

Comunicato del Collettivo Vittorio Emanuele II

“Minacce e 7 in condotta per un cartellino di dissenso all’alternanza scuola-lavoro.
Ma veramente #FAI?
Domenica 25 marzo è giornata FAI, musei aperti e volontari a far da guida. C’è qualcuno, però, che non lo fa per passione o per libera scelta, e siamo noi, studenti e studentesse dell’ #alternanzascuolalavoro.
Noi della VB del Vittorio Emanuele II sabato, tornati dal viaggio d’istruzione, abbiamo comunicato che quasi nessuno il giorno dopo sarebbe andato all’alternanza, per la stanchezza, perché abitiamo lontano dal centro, per studiare, per pranzare in famiglia. Il problema della coincidenza con il ritorno dal viaggio lo avevamo già fatto notare un mese prima, ma il giorno non era stato cambiato. Subito sono arrivate, tramite i professori, minacce di seri provvedimenti disciplinari da parte della dirigenza, così abbiamo deciso di andare, ma portando con noi un simbolo di protesta. Mentre svolgevamo il nostro lavoro di guide, al posto del cartellino FAI con su scritto che siamo degli studenti volontari, ne abbiamo messi alcuni fatti da noi per denunciare il fatto che fossimo non volontari ma obbligati per l’alternanza scuola-lavoro.
Abbiamo scoperto che è un metodo di protesta eccezionale e molto comunicativo: le persone, interessate, chiedevano ulteriori spiegazioni e quasi sempre si complimentavano. La delegata del FAI invece non la pensava allo stesso modo: ha provato a strappare il cartellino ad una ragazza, ci ha minacciati addirittura di non ammissione all’esame, dicendo che stavamo infangando le giornate FAI, che sarebbe stato meglio se ce ne fossimo andati, che quello non era sfruttamento. Ha chiamato la preside e i nostri professori, che si sono precipitati al museo e così le discussioni sono diventate sempre più accese. Intanto i visitatori ci davano ragione e hanno anche lasciato commenti positivi sui registri.
Mentre domenica la cosa è finita con un paio di minacce, oggi lunedì la stessa delegata FAI è venuta a scuola a raccontare l’accaduto e a pretendere provvedimenti disciplinari. Alla docente tutor è stato detto di essere un’incapace e di non aver saputo gestire la situazione, e che i cartellini avrebbe dovuto farceli togliere subito. I nostri professori sono stati chiamati dalla preside e ci è stato comunicato che tutta la classe avrà una nota disciplinare e il 7 in condotta a fine anno.
Oltre al danno, insomma, anche la beffa: costretti la domenica in un museo e pure sanzionati per aver espresso dissenso. Ci sentiamo di fronte ad una gravissima negazione della libertà di espressione e soprattutto abbiamo finalmente constatato sulla nostra pelle cosa voglia dire che gli enti privati entrino nella scuola pubblica. Adesso gli enti con cui facciamo alternanza hanno diritto di pretesa sulle sanzioni disciplinari, di parola su un percorso formativo di cinque anni. Al liceo classico insegnano a pensare, si dice, ma ora penalizzeranno una classe intera che con il pensiero critico si è opposta al lavoro non riconosciuto e non retribuito.
Adesso ci puniscono e vogliono farci pentire della nostra azione. Noi invece siamo consapevoli che in quel museo non solo abbiamo portato a termine il nostro lavoro ma abbiamo anche sensibilizzato le persone riguardo un problema che vivono tutti gli studenti e le studentesse, quindi non possiamo che esserne fieri.
L’alternanza non ci piace, non ci è mai piaciuta e dopo tre anni di esperienza ne siamo solo più convinti. Sanzioni e minacce non ci fermeranno dal gridarlo sempre più forte.

Collettivo Vittorio Emanuele II

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Italia] Ugo Mattei e Alberto Lucarelli: video intervista sulla loro proposta di “Governo Costituzionale di Salute Pubblica”

Next Post

[Milano] Crolla una palazzina: incidente o effetto dell’abbandono e del degrado?

Related Posts

Dal 28 marzo al 4 aprile verso la primavera di Riscossa
Federazione Campania

Trovate telecamere e microfoni in Galleria Principe di Napoli

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 7, 2026
0

...

Cacciare Manfredi da Napoli e Meloni dal governo. Questo lo sbocco per la lotta del movimento dei disoccupati organizzati
Federazione Campania

Cacciare Manfredi da Napoli e Meloni dal governo. Questo lo sbocco per la lotta del movimento dei disoccupati organizzati

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 3, 2026
0

...

[Napoli] Solidarietà ai 39 lavoratori ex Bros condannati dal tribunale di Napoli!

[Napoli] Solidarietà ai 39 lavoratori ex Bros condannati dal tribunale di Napoli!

Giugno 26, 2026
[Napoli] Sull’iniziativa “la verità sull’Iran” e un tentativo di contestazione…

[Napoli] Sull’iniziativa “la verità sull’Iran” e un tentativo di contestazione…

Giugno 20, 2026
[Campania] Porti. Contro il licenziamento di Ciccio Collina, toccano uno toccano tutti!

[Campania] Porti. Contro il licenziamento di Ciccio Collina, toccano uno toccano tutti!

Giugno 12, 2026
Intervento all’assemblea nazionale No Autonomia Differenziata del 6 giugno a Napoli

Intervento all’assemblea nazionale No Autonomia Differenziata del 6 giugno a Napoli

Giugno 8, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d