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[Quarto] La solidarietà alle studentesse di Monza del Collettivo ISIS di Quarto

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Luglio 18, 2017
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Condividiamo e rilanciamo la nota di solidarietà verso le studentesse di Monza che hanno subito abusi da parte del datore di lavoro, apparsa ieri 17 luglio sulla pagina facebook del Collettivo ISIS di Quarto.

***

Abbasso la buona scuola: solidarietà alle studentesse di Monza!

Collettivo Isis Quarto·Lunedì 17 luglio 2017

E’ nostro dovere condividere con voi e denunciare la vergognosa notizia della quale siamo venuti a conoscenza solo recentemente. Come apprendiamo dai giornali nazionali (http://www.ilmessaggero.it/primopia…) quattro studentesse minorenni, di età compresa fra i 15 e i 17 anni, hanno subito violenze sessuali da un uomo di 54 anni, titolare di due centri estetici. La vicenda in questione è avvenuta a Monza, dove il padrone dell’azienda ha commesso violenze sessuali ai danni delle quattro ragazze, durante il loro periodo obbligatorio di alternanza scuola lavoro.

L’uomo ha approfittato delle ore di permanenza all’interno delle sue strutture per abusare delle giovani, commettendo da prima violenze psicologiche, che hanno indotto le ragazze in uno stato di totale soggezione, aggravato dalle continue molestie. La violenza psicologica è potuta avvenire poiché l’uomo ha sfruttato l’autorità che aveva sulle studentesse, dal momento che dalla sua valutazione sarebbe dipeso il voto dell’esame di stato, per cui se questa vicenda è avvenuta dipende in gran parte dagli enormi poteri sugli studenti, concessi dal governo, ai titolari delle aziende durante l’alternanza scuola lavoro.

L’accaduto è estremamente grave non solo per l’atto riprovevole in se, come tendono a minimizzare gli esponenti politici del nostro paese. Infatti nonostante il fatto che le responsabilità individuali di quest’uomo abbiano un peso importane, questa vicenda, come tanti altri episodi, rappresenta il vero significato assunto dall’alternanza scuola-lavoro, che ricordiamo essere la soluzione proposta dal governo Renzi alla disoccupazione giovanile. Infatti secondo l’ex presidente del consiglio, la disoccupazione dipende dall’incapacità della scuola di formare i giovani per un ambiente lavorativo. Ragione per cui la legge 107/15 ha introdotto l’alternanza obbligatoria tra momenti di studio ed esperienze lavorative. Incredibilmente in soli due anni la “miracolosa” soluzione capace di risolvere la disoccupazione in Italia, si è mostrata per ciò che è realmente, ossia lo specchio sugli studenti di quel che saranno i lavoratori del futuro, grazie a riforme come Job’s Act e allo smantellamento dei CCNL e delle conquiste che i lavoratori hanno conquistato sulla scia della vittoria della resistenza partigiana. Ormai è sempre più chiaro che coloro che detengono il potere nel nostro paese stanno creando le basi per ottenere dei lavorati succubi, ricattabili e privati di qualsiasi diritto.

Come se la situazione non fosse già abbastanza grave, non si è ancora considerato il fatto che tutta la riforma della “buona scuola”, oltre a minare fortemente la libertà d’insegnamento dei docenti, donando poteri smisurati ai presidi “sceriffi”, ha fortemente minato la possibilità di effettuare degli approfondimenti degli argomenti studiati, limitando così la formazione negli studenti di uno spirito critico e analitico, limitando la libertà d’insegnamento e costituendo un’ulteriore passo in avanti verso un’istruzione basata sul mero nozionismo, inutile e privo di significato, una scuola che non insegna a pensare. Agendo in tal senso il governo ha così dato un’ulteriore dimostrazione della volontà di voler creare un popolo di ignoranti e quindi più facile da governare.

Tutto questo è intollerabile ed inaccettabile. Noi del collettivo ISIS vogliamo innanzitutto mostrare il nostro sostegno e supporto alle studentesse di Monza, vittime di una riforma del tutto antidemocratica e anticostituzionale ma vogliamo anche sottolineare il fatto che noi non staremo in silenzio a subire angherie e ingiustizie, ma che lotteremo contro la buona scuola e contro tutti i soprusi del sistema scolastico italiano, tra cui anche l’alternanza scuola-lavoro, attraverso l’organizzazione degli studenti, ponendoci come autorità all’interno della nostra scuola, che trovino soluzioni concrete ai problemi degli studenti , e le applichino dal basso, promuovendo in misura sempre maggiore l’organizzazione degli studenti all’interno del nostro istituto e nelle altre scuole e coordinando le nostre esperienze. Ogni studente, ogni organizzazione studentesca, che lotti per il miglioramento delle condizioni degli studenti e per garantire il diritto allo studio, deve con ogni mezzo denunciare i soprusi, boicottare lo stato pietoso in cui riversano gli studenti in alternanza scuola-lavoro, fronteggiando a testa alta la repressione e rivoltandola contro chi la usa illegittimamente verso gli studenti e verso chi applica nei fatti la costituzione. Questo è il miglior supporto che possiamo mostrare a queste studentesse, affinché atti del genere non possano più ripetersi. Ricordate sempre, la scuola ed il futuro siamo tutti noi, ed è nostro compito prendercene cura.

INFORMATI,PARTECIPA,LOTTA!

 

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