mercoledì, Luglio 22, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Milano] Solidarietà ai lavoratori aeroportuali, sosteniamo la lotta per la nazionalizzazione di Alitalia

Teresa Noce by Teresa Noce
Luglio 17, 2017
in Federazione Lombardia
A A
0
0
SHARES
4
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il 13 luglio si è svolta alla Casa del Popolo di via Padova un’iniziativa per conoscere più nel dettaglio la lotta di cui sono protagonisti i lavoratori Alitalia contro il “piano di salvataggio” (l’ennesimo) che taglia posti di lavoro e taglia pesantemente i salari per “evitare il fallimento”, un piano a cui i lavoratori hanno risposto con un secco NO (67%) al referendum promosso da governo e sindacati di regime lo scorso 23 aprile.

La vertenza Alitalia è stata contestualizzata nella fase più generale

– attacco al diritto alla mobilità e ai servizi pubblici in ragione di speculazione e profitti (privatizzazioni);

– peggioramento delle condizioni di lavoro, tendenza generale e tendenza particolare nel settore dei trasporti e dei servizi;

– attacco al diritto di sciopero, intensificato dopo il successo dello sciopero dei sindacai di base del 16 giugno scorso.

All’iniziativa hanno partecipato come relatori Antonio Amoroso della CUB Alitalia, tramite intervento telefonico, e Gianni Cerbone della CUB del comparto aeroportuale lombardo: la loro competenza e disponibilità hanno permesso di affrontare tutta una serie di temi, alcuni trattati in termini necessariamente generali per questioni di tempo, altri approfonditi a un certo grado, che permettono di ragionare sui mille legami fra la specifica vertenza e la situazione politica e, quindi, ragionare in termini di prospettiva.

Antonio Amoroso ha ricostruito con estrema efficacia la situazione attuale in Alitalia e le sue premesse, una ricostruzione preziosa perché priva di ogni forma di intossicazione che la propaganda di regime spande a piene mani attraverso giornali e televisioni e fortemente caratterizzata da quanto e come i lavoratori vedono e vivono la situazione.

Di particolare interesse dal suo intervento e dalle risposte alle domande che i presenti gli hanno posto, sono emersi tre aspetti:

a. le mobilitazioni contro l’ultimo tentativo di smantellare Alitalia sono iniziate a inizio 2017: la CUB ha promosso scioperi con una certa frequenza che hanno visto una crescente partecipazione di lavoratori, al punto che anche altre sigle del sindacalismo di base si sono attivate, creando un fronte comune;

b. il protagonismo dei lavoratori è il motore di questa lotta, è la forza che permette di affrontare positivamente le contraddizioni proprie del mondo sindacale e lo “scaricabarile” dei partiti; la crescente mobilitazione dal basso, il consolidarsi di un fronte comune e una superiore disponibilità a “mettersi in gioco per vincere” sono gli ingredienti che consentono di affrontare sia l’alleanza dei vecchi partiti borghesi, tutti schierati al fianco dei sindacati confederali per far ingoiare ai lavoratori il piano di risanamento di lacrime e sangue, sia il dileguarsi del M5S che ha espressamente chiarito di non essere disponibile a sostenere né concretamente, né politicamente una soluzione alternativa;

c. la consapevolezza che la vertenza attuale ha le caratteristiche per poter combinare l’aspetto contingente (difendere i posti di lavoro esistenti e stabilizzare le migliaia di precari) con la prospettiva, sia allargando il discorso a tutti i lavoratori dei trasporti (ogni comparto è colpito in modo differente, ma tutto il settore è sotto attacco), sia allargandolo a livello più generale alle sorti del paese (Alitalia è solo una delle aziende strategiche in via di dismissione o svendita, si pensi al settore siderurgico).

La presenza di Gianni Cerbone ha consentito si ampliare la discussione. Anzitutto il compagno ha sottolineato un aspetto che caratterizza la vertenza Alitalia: la partecipazione massiccia, pressoché totale, dei precari. Il dato è molto importante perché i precari sono normalmente la parte più ricattata e oppressa (“se ti mobiliti non ti rinnovo il contratto”) che in questa occasione sta invece partecipando in modo decisivo agli scioperi e alle manifestazioni.

Un elemento di riflessione molto significativo è stato che, partendo dalla sua esperienza, il compagno ha posto l’accento sull’importanza della presenza sui posti di lavoro di uno “zoccolo duro” che da’ continuità alla propaganda, all’organizzazione e alla mobilitazione dei lavoratori, anche in momenti e in fasi in cui non c’è il “picco della lotta”: la presenza di uno zoccolo duro (quello che noi chiamiamo organizzazione operaia o organizzazione popolare, che sia legata o meno alle strutture sindacali) è ciò che garantisce continuità, che favorisce la mobilitazione, che alimenta il coordinamento con lavoratori di alti settori, altri comparti, altre zone del paese.

La discussione è stata molto interessante, anche perché da un certo punto in poi si è ragionato sulle prospettive particolari e anche più generali:

– in primo luogo, Gianni ha ben spiegato l’importanza del sostegno esterno ai lavoratori in mobilitazione, un sostegno che viene espressamente richiesto a tutte le forze dell’alternativa sindacale a CGIL, CISL, UIL e UGL e che viene allo stesso modo chiesta ai partiti e alle organizzazioni che vogliono contribuire a costruire l’alternativa al sistema attuale; un sostegno che parte dalla partecipazione all’organizzazione e alla riuscita degli scioperi già previsti (17 luglio per il comparto aeroportuale e 27 ottobre lo sciopero generale del sindacalismo di base);

– la mobilitazione per difendere “con ogni mezzo” il diritto di sciopero è ambito per allargare il fronte di mobilitazione e generalizzarlo: il “fronte caldo” rimane quello dei trasporti (già sottoposto a pensanti regole e restrizioni, precettazioni e repressione in caso di trasgressioni), ma una ulteriore restrizione sarebbe l’anticamera di un generale “giro di vite” che, combinato a Jobs Act e all’accordo del 10 gennaio sulla rappresentanza sindacale (TUR), porterebbe le relazioni fra lavoratori e padroni alle condizioni che precedettero le grandi mobilitazioni dei decenni passati con cui operai e masse popolari, dopo la vittoria della Resistenza sul fascismo, imposero e generalizzarono le conquiste, le tutele e i diritti che sono stati oggetto di attacco per decenni da parte dei vertici della Repubblica Pontificia;

– “la mia esperienza diretta dice che ogni azienda, se fosse diretta dai lavoratori in nome del benessere collettivo, autogestita, anziché diretta da manager e amministratori delegati in nome del profitto, funzionerebbe meglio e garantirebbe un prodotto migliore, a partire dai servizi”. Con questa riflessione si è aperta la discussione sulla prospettiva politica in cui inquadrare la vertenza Alitalia, che lega ogni vertenza particolare e specifica (dalle situazioni più grandi a quelle più piccole, di ogni settore, comparto e zona del paese) alle sorti del paese, che porta il ragionamento sul piano politico. Stabilito che “tutti i partiti sono attestati sulla convinzione che non possa esistere o non sia conveniente politicamente trovare una soluzione positiva per Alitalia”, che “governo e opposizione sono tutti d’accordo che Alitalia debba essere sacrificata e con lei le decine di migliaia di posti di lavoro che ancora oggi garantisce”, stabilito che “il traffico aereo è in costante crescita e il ridimensionamento di Alitalia è stato deciso da direttive europee e i “conti in rosso” sono solo una copertura per giustificarne il ridimensionamento e lo smantellamento”, la questione è: quale governo ha interesse, possibilità, forza, volontà di nazionalizzare Alitalia? La risposta ha aperto un ulteriore filone di discussione che ci impegniamo a riprendere e ad approfondire con i compagni che sono intervenuti e con altri che di certo sono interessati direttamente alla questione: sempre più diffusamente si fa strada la comprensione che le relazioni nelle aziende fra lavoratori e dirigenza non si limitano più a “questioni sindacali”, ma sono strettamente politiche, che non basta più strappare una singola vittoria perché quello che viene conquistato oggi torna in discussione, sotto attacco, domani, che non è più questione di un settore che ha condizioni diverse e particolari, ma una questione generale, politica, di governo del paese.

Alla costituzione di un governo di emergenza delle organizzazioni operaie e popolari, che sia espressione della volontà e dell’iniziativa delle masse popolari organizzate che già si mobilitano contro gli effetti più gravi della crisi e indicano le soluzioni positive da prendere, il P.CARC dedica le sue forze e interviene per promuovere il coordinamento di quanti sono già attivi: il miglior sostegno che possiamo dare ai lavoratori Alitalia è favorire le condizioni affinché la loro lotta si unisca e si combini con quella di tanti altri lavoratori e operai che caso per caso si trovano ad affrontare gli stessi problemi; dagli stabilimenti FCA all’ILVA, dalla ex Lucchini di Piombino ai metalmeccanici in lotta contro l’attuazione del CCNL, dai lavoratori della sanità a quelli dell’istruzione: ognuno di loro è di fronte al problema di resistere agli attacchi della speculazione e del profitto e di fronte alla prospettiva di poter e dover diventare parte del movimento, dal basso che deve dirigere il paese per salvarlo dalla catastrofe a cui i vertici della Repubblica Pontificia ci stanno strascinando.

E’ difficile? Si, non è facile. Ma a partire dall’esperienza dei lavoratori che hanno partecipato all’incontro, ognuna diversa dalle altre, il dato di fatto oggettivo è che le condizioni generali spingono le masse popolari alla ribellione e alla mobilitazione, le spingono a dover fare ciò che è legittimo anche se per la classe dominante è illegale, le spingono a prendere in mano le sorti loro e dei loro colleghi, compagni, famigliari e costruire l’alternativa.

Il 14 agosto alla Festa nazionale della Riscossa Popolare, a Marina di Massa (MS) si svolgerà un dibattito che ha l’obiettivo di promuovere il coordinamento fra organismi operai e popolari che già oggi, a un qualche livello, si stanno preoccupando delle sorti delle aziende in cui lavorano, condannate alla “morte lenta” o sottoposte al regime di repressione padronale, che si mobilitano per difendere le conquiste e le tutele dei decenni passati ed estenderle. Invitiamo a partecipare i lavoratori Alitalia, del comparto aeroportuale e del settore dei trasporti per portare la loro esperienza di organizzazione, di lotta e per costruire insieme la riscossa.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Carrara] Analisi del voto a Carrara e cosa fare ora!

Next Post

[Quarto] La solidarietà alle studentesse di Monza del Collettivo ISIS di Quarto

Related Posts

[MILANO] FOGLIO DI VIA PER BEPPE SALA, SGOMBERIAMO PALAZZO MARINO!
Federazione Lombardia

[MILANO] FOGLIO DI VIA PER BEPPE SALA, SGOMBERIAMO PALAZZO MARINO!

by Federazione Lombardia - Piemonte
Luglio 15, 2026
0

...

[MILANO] Solidarietà a Margherita Napoletano.        Organizziamoci contro la repressione nei luoghi di lavoro!
Federazione Lombardia

[MILANO] Solidarietà a Margherita Napoletano. Organizziamoci contro la repressione nei luoghi di lavoro!

by Federazione Lombardia - Piemonte
Luglio 6, 2026
0

...

[MILANO] VOLANTINAGGIO ALLA LEONARDO DI NERVIANO, I LAVORATORI HANNO LA FORZA PER FERMARE LA GUERRA!

[MILANO] VOLANTINAGGIO ALLA LEONARDO DI NERVIANO, I LAVORATORI HANNO LA FORZA PER FERMARE LA GUERRA!

Giugno 26, 2026
Dal dibattito “Costruire un fronte contro la repressione, rendere inapplicabili il decreto sicurezza e il Ddl antisemitismo” del 6 giugno nella Festa della Riscossa Popolare della Lombardia-Partito dei Carc

Dal dibattito “Costruire un fronte contro la repressione, rendere inapplicabili il decreto sicurezza e il Ddl antisemitismo” del 6 giugno nella Festa della Riscossa Popolare della Lombardia-Partito dei Carc

Giugno 25, 2026
Dal dibattito “I lavoratori possono fermare la guerra, per un governo che attua la Costituzione” del 7 giugno nella Festa della Riscossa Popolare della Lombardia- Partito dei CARC

Dal dibattito “I lavoratori possono fermare la guerra, per un governo che attua la Costituzione” del 7 giugno nella Festa della Riscossa Popolare della Lombardia- Partito dei CARC

Giugno 11, 2026
[Milano] Adesione allo sciopero generale del 26 maggio 2026

[Milano] Adesione allo sciopero generale del 26 maggio 2026

Maggio 28, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d