Raccogliamo e condividiamo la raccolta degli interventi (clicca qui) degli operai GKN di Campi Bisenzio (Firenze). Da quella fabbrica così come dal Nuovo Pignone di Massa, dalla Dalmine e dalla Same a Bergamo, dall’Alenia di Napoli e da altre decine e decine di aziende metalmeccaniche nel nostro Paese gli operai hanno deciso di raccogliere la vittoria del NO a Referendum Costituzionale del 4 dicembre e rilanciare per rimandare al mittente (FIOM-FIM-UILM e Federmeccanica) il contenuto del nuovo contratto nazionale.

E’ chiaro che la battaglia non si chiude con il voto referendario del 19-21 dicembre. Possiamo dire che in queste settimane di volantinaggi davanti ai cancelli delle fabbriche, di discussione con gli operai, da questa battaglia si apre una nuova fase per gli operai nelle aziende capitaliste e di conseguenza per le masse popolari tutte: quella della necessità impellente di organizzarsi nelle fabbriche e coordinarsi con l’esterno per prevenire chiusura e licenziamenti delle aziende e per arrivare a costruire un governo che faccia i loro interessi. Sì un governo (noi lo chiamiamo Governo d’Emergenza Popolare) perché oggi più che mai è evidente che la soluzione è politica.

Il video chiude con l’appello, di un operaio GKN, a farla finita con la delega, con l’appello a organizzarsi e coordinarsi per difendere e attaccare i padroni e i loro lacché.

Il Partito dei CARC raccoglie quest’appello e lo diffonde in tutto il Paese.

Leggi anche il nostro comunicato: CCNL Metalmeccanici: nelle fabbriche dove ci sono gruppi, anche piccoli, di operai organizzati, il NO sta vincendo!

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