Omaggio di Giuseppe Maj del (n)PCI al compagno Vittorio Agnino

12/12/16  vittorionpci

Ho saputo oggi che il compagno Vittorio Agnino ci ha lasciato la sua memoria animatrice. Ai compagni che lo hanno frequentato direttamente, il compagno ha lasciato lo slancio che non una volta sola ha salvato alcuni di loro dal cadere nell’una o nell’altra delle tre trappole che Sergio G. ha ben illustrato nelle pagine 17-19 di La Voce 54 messa da poco in distribuzione, una delle tre trappole con cui la borghesia e il clero cercano di neutralizzare ognuno di noi comunisti, ogni lavoratore avanzato, ogni persona indignata del corso catastrofico che la Comunità dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti impone al mondo.

Esorto ogni compagno, e i compagni di Napoli in particolare, a tenere nella propria istanza una cerimonia per celebrare il ricordo del compagno, leggendo “i tre più letti” della grande Rivoluzione Culturale Proletaria di cui quest’anno ricorre il 50° anniversario dello scatenamento e il 40° anniversario della sconfitta. In particolare a leggere in onore del compagno Vittorio Agnino Servire il Popolo (Opere di Mao Tse-tung vol. 9) 8 settembre 1944, per accendere o ravvivare in ognuno di noi comunisti lo spirito di Yu Kung che rimosse le montagne (ibidem, 11 giugno 1945) e ricordare In memoria di Norman Bethune (vol. 7, 21 dicembre 1939) che l’amore per gli oppressi e gli sfruttati, per le donne angariate e gli immigrati, per i bambini delle masse popolari e per gli sfruttati, senza odio contro gli sfruttatori e gli oppressori, diventa compassione, carità e misericordia: cose da preti e da signori.

Che il ricordo del compagno Vittorio Agnino ci accompagni, sostenga e animi nel condurre la rivoluzione socialista. Noi comunisti ci siamo assunti il compito di promuovere la rivoluzione socialista. Il vecchio mondo sta morendo e il nuovo mondo sta nascendo grazie all’opera d’avanguardia, la guerra popolare rivoluzionaria che eliminerà Renzi e le marionette che egli manovra per conto dei vertici della Repubblica Pontificia e dei gruppi imperialisti USA, la grande opera a cui ogni proletario può e deve dare il suo contributo, la costituzione del Governo di Blocco Popolare che è una tappa della rivoluzione che instaurerà il socialismo nel nostro paese e mostrerà la via e aprirà la strada alle masse popolari di tutto il mondo.

Gloria e onore al compagno Vittorio Agnino.

Giuseppe Maj, membro del (nuovo) Partito comunista italiano.

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