martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Italia] I soldi al sicuro

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Novembre 22, 2021
in In breve, In breve 2016
A A
0
0
SHARES
7
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Secondo il senso comune i risparmi vanno messi in banca, e anche chi ha uno stipendio da diversi decenni non lo riceve più in contanti, ma in banca deve per forza andare a ritirarlo. In realtà le banche sono uno dei centri più importanti degli effetti devastanti crisi in corso, luoghi che assorbono denaro da ogni parte possibile e dove il denaro si dissolve all’improvviso e in quantità enormi, per ragioni che restano misteriose, e non nel senso che vengono tenute nascoste alle masse popolari, ma nel senso che i massimi economisti borghesi non riescono a comprenderle nemmeno loro. I preti, che c’entrano perché fanno parte del Vaticano, struttura che si regge su un potere finanziario enorme e particolarmente forte in Italia, nemmeno si curano di spiegare misteri del genere, abituati come sono a spacciare in lungo e in largo “misteri della fede” che le masse popolari devono accettare come dati di fatto così come le pecore seguono la linea data dal pastore e dai suoi cani.

I preti c’entrano poi perché sono i primi che volteggiano e piombano sul luogo del delitto, come “rappresentanti delle vittime”, monopolisti dei funerali, cosa accaduta anche nel caso dell’operaio Bedin, suicida a Montebello Vicentino, derubato dei suoi risparmi dal vinaio Zonin. I soldi gli servivano per la casa di riposo, perché da qualche decennio a questa parte ci vogliono due o tremila euro al mese come minimo per garantirsi una vecchiaia dignitosa, quando i parenti non sono in grado di farsi carico di assistenze tanto più gravose quanto più si perde autonomia.

Pare normale che un operaio metta i risparmi, quando ne ha, in banca. Pare invece strano, secondo il senso comune e anche secondo molti che si dichiarano di sinistra, ma pare strano anche nel movimento comunista, che chi ha denaro lo metta a disposizione del partito, cioè di un partito comunista. Questo però è avvenuto e avviene più volte, in Italia, ad esempio, nel Biennio Rosso rispetto al movimento operaio e durante la Resistenza rispetto al movimento partigiano. Oggi la situazione è critica come lo fu a quei tempi, anche se diversa perché i nodi allora irrisolti vengono al pettine e il movimento comunista ha trovato il modo per scioglierli. Per il partito dei CARC, che di questo movimento comunista è punta avanzata, ad esempio, la natura della crisi e le sue evoluzioni possibili non sono affatto un mistero, e conoscere la causa di un problema è essenziale per la soluzione. A fronte della confusione crescente, tanto maggiore quando si tratta di capire come gestire il denaro, senza il quale in questa società non si vive, cominciamo a spazzare via un po’ di nebbia e diciamo che mettere il denaro in mano al partito è il modo migliore per “metterlo al sicuro”, perché il movimento comunista sta costruendo il futuro del paese, e ogni euro a sua disposizione è seme di vaste messi e fa fiorire prati.

L’articolo: Popolare Vicenza rabbia ai funerali del suicida: lo Stato faccia giustizia (La Repubblica, 19 giugno)

Centinaia di persone a salutare Bedin Presidio silenzioso alla tenuta di Zonin Don Torta: “Questo è un omicidio”

FRANCO VANNI

DAL NOSTRO INVIATO

MONTEBELLO VICENTINO.

Di fronte alla bara, don Enrico Torta scandisce: «Rappresentiamo le duecentomila famiglie unite nella tragedia. Serve giustizia. Il governo deve sapere cosa succede qui in Veneto». Le centinaia di piccoli risparmiatori si alzano, applaudono, qualcuno piange. Sono quasi tutti anziani. Alcuni nel crac della Popolare di Vicenza hanno perso molto. Altri hanno perso tutto.

Nella cassa c’è il corpo di Antonio Bedin, morto suicida a 67 anni. Aveva investito in azioni BpVi i risparmi di una vita in fabbrica. Era cardiopatico e camminava con fatica. Il crollo dei titoli, da 62,5 euro a 10 centesimi, gli ha tolto la speranza di un futuro in casa di riposo.

Prima che la bara venga portata a spalle fuori dalla chiesa, Don Torta rincara: «Ricordiamo un fratello, smarrito per la violenza e la prepotenza di altri. Gesù ha detto: beati coloro che si impegnano per la giustizia. La giustizia è rispetto per la dignità delle persone e per il bene comune. Dio ha detto: non rubare, non uccidere. Gli uomini hanno ucciso, Dio li resusciterà».

Fuori dalla parrocchia, si forma un corteo. I carabinieri lo scortano orgogliosi. In testa, gli striscioni. “Basta suicidi per colpa delle banche”, “Omicidio di Stato”, “Rubare i risparmi è uccidere”. In coda, il sindaco di Montebello, Dino Magnabosco. Gli anziani gli chiedono: «Ora cosa facciamo?», «Chi ci aiuta?». Lui ascolta, gentile.

La manifestazione scorre silenziosa fino alla villa di Gianni Zonin, presidente di BpVi per 19 anni, fino allo scorso novembre. Di fronte alle imposte chiuse, i risparmiatori si sfogano. «Ladro», «assassino », urlano donne ottantenni, piccoli imprenditori, ex insegnanti.

La procura di Vicenza indaga Zonin e altri cinque ex manager della banca per aggiotaggio e ostacolo della vigilanza. I pm di Prato, Udine e Ancona hanno aperto fascicoli per estorsione. La Banca centrale europea, come raccontato da Repubblica, ha ricostruito che BpVi per ricapitalizzarsi fra il 2013 e il 2014 ha venduto azioni a 58mila nuovi soci, non in grado di comprendere cosa stavano acquistando. La vendita di azioni era proposta come condizione per accedere a finanziamenti. Operazioni che un’ordinanza del giudice Anna Maria Marra, del tribunale di Venezia, ha dichiarato nulle. Il provvedimento che potrebbe inibire la banca dal pretendere la restituzione delle somme prestate.

In piazza a Montello ieri c’erano le associazioni che lottano perchè i danneggiati siano rimborsati, dall’associazione nazionale azionisti della Popolare di Vicenza al gruppo Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza, che in mattinata ha manifestato di fronte alla sede della banca. Oltre al sindaco, nessun rappresentante delle istituzioni. L’unico politico in corteo era Jacopo Berti, capogruppo in Regione del Movimento Cinque Stelle, che portò la questione di BpVi a Strasburgo . «Essere qui è un dovere. Mi stupisce di essere così solo», dice, alla fine del corteo.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Opuscolo su Governo di Blocco Popolare

Next Post

[Italia] Il plusvalore e il senso generale della fase della storia umana che stiamo vivendo

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d