Dal 9 al 12 luglio si terrà a Circolo Arci di Putignano l’edizione 2026 della Fest8ina, il festival organizzato da OttolinaTV e da Multipopolare. Un appuntamento importante ricco di dibattiti, confronti, relatori autorevoli e momenti di aggregazione.
Anche il Partito dei Carc parteciperà a questo festival e in particolare al dibattito che si terrà alle 11:30 dal titolo “La guerra in casa” che vedrà tra i relatori anche il Movimento No Base di Coltano, Cub-Lavoratori contro la guerra, Murativivi Marola, Comitato riconversione Rwm e Rete Warfree-Liberu dae sa gherra con la moderazione di Letizia Lindi.
Invitiamo tutte e tutti a questo appuntamento e a tutto il resto delle attività in programma per la festa. Per questo rilanciamo a seguire il testo di lancio e il manifesto con il programma completo della Fest8lina.
Invitiamo, inoltre, al dibattito che svolgeremo durante la Festa nazionale della Riscossa Popolare (31 luglio – 9 agosto) su questo stesso tema il 1 agosto alle 17:30, sempre al Circolo Arci Putignano, dal titolo “Liberare il paese per fermare la Terza Guerra Mondiale” cui prenderanno parte movimenti, organizzazioni e singoli esponenti del movimento contro la guerra del nostro paese.
La costa toscana è ampiamente interessata dai processi di militarizzazione. Oltre alla presenza della base USA di Camp Darby sono in ballo i progetti di costruzione delle due nuove basi militari a San Piero a Grado e a Pontedera, i lavori di palancolatura del fosso Navicelli per velocizzare la viabilità marina da e per Camp Darby, la crescente militarizzazione del porto di Livorno. La militarizzazione passa anche dalle scuole: a Pontedera il Liceo Montale è stato oggetto delle ispezioni ministeriali in seguito all’incontro con Francesca Albanese mentre all’IPSIA Pacinotti viene introdotta la ginnastica militare, al Liceo Buonarroti di Pisa è censurata la partecipazione dell’Osservatorio contro la Militarizzazione di Scuole e Università.
Contro tutto questo sono diverse le realtà che si organizzano e si mobilitano: dalle mobilitazioni del “blocchiamo tutto” di settembre e ottobre 2025, si è elevato il coordinamento fra gli organismi, coordinamento (alla cui testa ci sono Movimento No Base – Né a Coltano né Altrove, GAP di Livorno, Ferrovieri contro la Guerra e il sindacato USB) che ha dato come esiti tangibili il progetto “HUB – bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori” e il blocco del treno carico di armamenti fatto alla stazione di Pisa lo scorso 12 marzo. Sommovimenti simili sono in corso nella Piana fiorentina, a livello nazionale con il coordinamento degli operai Leonardo e le lotte dei portuali in generale, con la rabbia e la resistenza che cresce nelle fabbriche per la dismissione (dietro al quale si cela la riconversione bellica) come accade negli stabilimenti Electrolux.
Da questo terreno assai fertile, in questi mesi si sono sviluppate iniziative sull’obiezione di coscienza e il boicottaggio dei traffici bellici, operai e studenti hanno elevato il confronto e il coordinamento, il tema del riarmo e della riconversione bellica si fa sempre più scottante da gestire per la classe dominante. Mandiamoglielo di traverso!
Fest8lina 2026!
dal sito www.ottolinatv.it
Torna anche quest’anno il Festival Antimperialista più importante d’Europa. Come sempre, il secondo weekend di luglio (dal 9 al 12, per l’esattezza, perché per noi il weekend DEVE ESSERE LUNGO) e, come sempre, nella splendida cornice del Circolo Arci di Putignano (Pisa). La formula è sempre la stessa: decine di dibattiti, centinaia di ospiti, ottimo cibo a prezzi popolari e un’occasione unica per incontrare di persona e discutere col meglio del meglio del pensiero critico italiano, e non solo. Oltre alla ripetizione di una formula vincente, quest’anno però ci sono anche numerose novità! La prima riguarda la scaletta dei panel: non più una semplice sommatoria dei vari aspetti che riteniamo fondamentale discutere insieme mentre la Guerra Mondiale a Pezzi continua a espandersi, ma una specie di percorso guidato che dall’analisi arriva dritta alla concretezza della proposta politica. A fare da filo conduttore dell’intera festa il nuovo pamphlet del nostro direttore, che verrà presentato in anteprima proprio durante Fest8lina e che è il frutto del lavoro collettivo portato avanti, in particolare, in questo ultimo anno; un pamphlet che parte dal bilancio delle attività e delle analisi svolte da Ottolina e da Multipopolare negli ultimi due anni, cerca di delineare una chiave interpretativa aggiornata sui principali eventi e anche, appunto, avanza una proposta politica concreta. L’altra novità è che, visto che quest’anno i panel sono veramente densi e impegnativi, la sera si faranno poche chiacchiere e si darà la priorità all’intrattenimento e alla socialità, ma sempre con un tocco ottolino, a partire dalla serata di sabato, con una vera serata di liscio tradizionale romagnolo come ormai non se ne vedono più. Il Festival si conclude domenica con una grande assemblea pubblica che servirà a trasformare le analisi dei giorni precedenti in azioni concrete per i mesi a venire.
Vi aspettiamo tutti a partire da giovedi 9 luglio per fare insieme un altro pezzo di strada verso la Riscossa Multipopolare.



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