Rilanciamo la nota pubblicata e diffusa da un gruppo di lavoratori iscritti e RSU CGIL – FILCTEM del Gruppo Eni di San Donato Milanese in solidarietà a Simone Vivoli, segretario nazionale di FLMUniti – Cub, licenziato da TIM lo scorso 13 maggio per l’attività sindacale che conduceva sul posto di lavoro.
Attraverso un breve comunicato questo gruppo di lavoratori ha dato dimostrazione della necessità unirsi contro la repressione aziendale. Di fare fronte comune per difendere il movimento e la libertà sindacale che padroni e governo provano a comprimere in ogni modo.
L’esempio dei lavoratori Eni di San Donato Milanese restituisce quindi uno spaccato di questo paese, fatto di lavoratori che discutono di politica e si organizzano all’interno dei propri posti di lavoro. Che hanno a cuore i diritti e le libertà sanciti dalle parti progressiste della Costituzione del ’48 e che sono disposti a difenderle andando oltre gli steccati e la concorrenza tra organizzazioni sindacali.
La solidarietà quindi è parte integrante nella lotta contro la repressione aziendale e si rafforza tanto più ad esprimerla sono gli iscritti alle diverse sigle sindacali. Sono loro che mostrano la strada da seguire ai gruppi dirigenti di tutte le strutture, che rimangono avvinghiati nella concorrenza e nel settarismo mentre delegati, RLS e lavoratori combattivi vengono attaccati dal padrone.
All’indomani del licenziamento di Simone Vivoli il consigliere Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune ha presentato un’interrogazione urgente in consiglio comunale di Firenze e il 19 maggio la Cub ha proclamato uno sciopero che ha visto l’adesione di tanti lavoratori e lavoratrici TIM e FIBERCOP, e del presidio alla TIM di Firenze. Lo stesso giorno la deputata Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro delle imprese e del made in Italy e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Lo scorso 13 giugno invece si è svolto a Firenze il convegno nazionale organizzato dalla FLMUniti CUB sulla repressione nei luoghi di lavoro e sui licenziamenti antisindacali, dal quale è la necessità di costruire solidarietà concreta, casse di resistenza, mutualismo operaio e una risposta unitaria contro intimidazioni, sanzioni e licenziamenti.
La campagna in solidarietà per Simone Vivoli continua e ogni gruppo di lavoratori ha la possibilità di dare il proprio contributo non solo per il suo reintegro, ma soprattutto per trasformare la spinta all’unità in una forza capace di rispedire al mittente gli attacchi di padroni e governo al movimento e alla libertà sindacale.
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No al licenziamento di Simone Vivoli
Contrastiamo gli attacchi ai sindacati
Come delegati e iscritti CGIL, esprimiamo il nostro sostegno a Simone Vivoli, delegato Cub e segretario di FLMU-CUB, licenziato da Tim dopo più di trent’anni di servizio, con l’accusa di aver usato la mail aziendale (otto email in tre mesi) per aiutare ex colleghi a recuperare le buste paga e informazioni utili per cause di lavoro contro la società!
Il suo licenziamento colpisce i diritti dei lavoratori della Tim e l’intero movimento sindacale, introducendo un precedente per cui si può licenziare chi utilizza spazi informatici aziendali per l’attività sindacale. Gli spazi informatici sono ambiti di vita e di lavoro in cui devono valere le libertà sindacali!
Dobbiamo contrastare insieme la pioggia di colpi che si sta abbattendo sul movimento sindacale: dagli attivisti di Fiom e Si-Cobas perseguiti per blocchi stradali durante gli scioperi, a quelli di USB che hanno ricevuto multe e denunce per gli scioperi per Gaza, ai tanti compagni meno noti colpiti da sanzioni, sospensioni e licenziamenti perché difendono i loro diritti e quelli dei loro colleghi, fino ai quattro braccianti immigrati bruciati vivi dai caporali perché pretendevano un contratto!
Protestiamo con forza contro il licenziamento di Simone Vivoli e ne chiediamo il reintegro immediato!
Chiediamo alle strutture della CGIL e a tutti i sindacati di schierarsi in sua difesa.
Firmatari:
Rocco Aliotta*
Alessandra Borgo*
Delfina Bersano*
Mario Camuffo
Paolo de Padova
Calogero Ferrara
Stefano Fossati*
Mauro Galbiati
Valentina Mattonelli
Sergio Natelli*
Angelo Pisani*
Marco Prada*
Alessandro Rossi
Roberto Riva
Grazia Salinelli*
Marco Salvadeo*
Anna Chiara Santi
Aurelia Stanculete
Giampiero Trotta*
Iscritti CGIL-FILCTEM Gruppo Eni San Donato M.
* Delegati RSU CGIL – Gruppo Eni






