Studenti e docenti uniti per cacciare Valditara e Meloni
Il Governo Meloni ha dichiarato guerra aperta agli studenti e ai lavoratori di scuole e università.
Da una parte spinge nella direzione di mettere l’elmetto agli studenti, con la proposta di Crosetto di reintrodurre la leva militare sul modello tedesco e provando a creare un clima da caserma, normalizzando la presenza di agenti in divisa dentro e fuori le scuole, con metal detector e perquisizioni.
Dall’altra parte aumenta censura e repressione per imbavagliare studenti e docenti. Schedatura degli studenti palestinesi, ispezioni nelle scuole che hanno invitato Francesca Albanese, obbligo dei “contraddittori” per dare spazio a sionisti e padroni nelle assemblee scolastiche…
Ma elmetto e bavaglio sono gli strumenti di un governo debole, che si accanisce su scuole e università perché lo scorso autunno ha visto la forza che possono esprimere e vuole impedire una prossima ondata di mobilitazioni.
Il Governo Meloni traballa e dalle scuole, dalle università, dalle fabbriche e dai quartieri deve nascere un fronte che si dia l’obbiettivo politico di cacciarlo e di imporre al suo posto un governo d’emergenza popolare.
Un governo che assegni a ogni individuo un lavoro utile per lo sviluppi della società: non è vero che l’unica alternativa alla disoccupazione giovanile è quella di arruolarsi a fare la guerra contro altre masse popolari!
Un governo che assegni a ogni azienda compiti produttivi utili: la riconversione bellica delle aziende porta beneficio a padroni e guerrafondai e povertà per le masse popolari, il modello di fabbrica elaborato dal CdF GKN indica che esiste un’alternativa.
Un governo che abbia la forza di attuare le leggi scritte dagli studenti a difesa dell’istruzione pubblica (come quella recentemente elaborata da Unione degli Studenti), invece di sottometterla agli interessi di privati e multinazionali con misure come i PCTO (ex alternanza scuola – lavoro).
Siamo già nel pieno della Terza Guerra Mondiale, come dimostra la recente aggressione all’Iran. L’umanità è davanti a un bivio: come agli inizi del secolo scorso, si fronteggiano la via della guerra imperialista e quella della costruzione del nuovo mondo, del socialismo, l’unico sistema che può mettere fine alla spirale di miseria e devastazione.
I giovani hanno il compito di lottare per costruire questo mondo del futuro.
La cacciata del Governo Meloni e la sua sostituzione con un governo d’emergenza popolare è l’obbiettivo politico di fase che permette di avanzare in questa direzione.
Ecco alcuni passi concreti che può fare chiunque voglia mettersi su questa strada:
Organizzare in ogni scuola la partecipazione alle manifestazioni nazionali del 14 e 28 marzo e all’assemblea internazionale del 21 marzo dei giovani contro la leva militare, organizzata a Milano da OSA e Cambiare Rotta;
Formare momenti di studio, analisi e approfondimento fra studenti e insegnanti rispetto alla questione del ripristino della leva militare: come P.CARC promuoviamo un attivo nazionale online giovedì 26 marzo;
Promuovere, in maniera organizzata, la cancellazione dei nominativi dalle liste di leva dei Comuni.
Unirsi nelle fila del movimento comunista che rinasce: contattare la Sezione del P.CARC più vicina e iniziare un percorso di militanza.
Ci vogliono arruolati, ci avranno rivoluzionari!
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