Pedofilia e cannibalismo con un traffico di migliaia di bambine e ragazzine. Sfruttamento sessuale, abusi e rituali di un articolato sistema di potere, che coinvolge trasversalmente una vasta rete di esponenti delle classi dominanti. Non un singolo depravato, ma l’intero sistema di potere. Capi di governo e membri di istituzioni dei principali paesi imperialisti, padroni, banchieri, speculatori affaristi e quanto altro. Questa solo la punta dell’iceberg che sta emergendo dallo scandalo degli Esptein files.
Una vicenda che ha reso lampante come la morale sia una questione di classe. Da una parte quella della classe dominante, mostruosa, terrificante. Di fatto il cancro che infetta la società. Espressione di una classe ormai putrescente che si mantiene al potere con ogni mezzo. Totalmente staccata dalla realtà, dallo sviluppo progressista dell’umanità, da un futuro di prospettiva per le masse popolari. Una classe dominante da cacciare immediatamente, da cui dobbiamo liberarci al più presto!
Dall’altra quella delle masse popolari. Una morale che vede nei bambini e nei ragazzi il proprio futuro e non oggetti sessuali o peggio ancora “animali sacrificali”. Che ne vede la potenzialità dirompente e creativa, da formare e sostenere per affermare il proprio ruolo da protagonisti nella società. Così come quello delle donne. La metà di un cielo che queste devono conquistare per partecipare al massimo grado alla costruzione di un futuro più luminoso.
Una morale che mette al centro quindi lo sviluppo e il progresso dell’umanità, della collettività. E con questo lo sviluppo di ogni singolo individuo, coinvolto nella costruzione e nella gestione di una società a sua misura. Una morale che le masse popolari devono affermare al più presto costruendo qui e ora questa nuova società.
Simili società sono già esistite ed esistono tutt’oggi. Le esperienze dei primi paesi socialisti e di quelli attuali lo mostrano plasticamente. In Russia ad esempio immediatamente dopo la presa del potere con la Rivoluzione d’Ottobre il nuovo Stato socialista si occupò della promozione del ruolo di bambini e ragazzi e delle donne nella gestione della società. “Il processo che innescò fu orientato a creare nuovi rapporti tra genitori e figli e nel complesso tra adulti e bambini, de-infantilizzando i bambini e creando loro contesti e attività in cui sviluppare diverse relazioni con gli adulti. I bambini dovevano svolgere un ruolo attivo e necessario alla società e le madri dovevano essere liberate dal lavoro di cura che le teneva ai margini della società. Il potere sovietico agì: da una parte immettendo le donne nel lavoro produttivo e liberandole quindi dall’isolamento sociale del lavoro domestico e di cura e dall’altra promuovendo al massimo grado l’emancipazione dei bambini dalla famiglia; creando istituti e strutture che rendevano possibile la loro emancipazione (asili, scuole, mense, ecc.) e in ultimo abolendo leggi e millenarie consuetudini di sottomissione delle donne. Il modo in cui i bolscevichi promossero la trasformazione della società in questo senso, passò attraverso la combinazione tra leggi e decreti emanati dal nuovo Stato socialista con il lavoro capillare del PC(b) per promuovere la partecipazione attiva delle donne e dei bambini alla politica e alla creazione delle soluzioni necessarie tramite la fitta rete di organismi di massa a questo legati. La crescente partecipazione degli operai, dei lavoratori, delle donne, dei giovani all’attività politica era e doveva essere il mezzo principale della trasformazione delle condizioni materiali e intellettuali della loro vita, che loro stessi operavano!” – Dall’articolo Cura ed educazione dei bambini nell’Italia socialista – La Voce 74
Un complesso di idee, concezioni e pratiche che già oggi si esprime e si afferma nelle iniziative e mobilitazioni a sostegno della Palestina, nell’esperienza della Flotilla che mira a rompere assedi e blocchi, a fermare genocidi e iniziative criminali della classe dominante. Che si manifesta tra i lavoratori che si organizzano per non produrre più armi di guerra e sterminio, per non farli transitare nel paese. In tutti i giovani e le donne che lottano contro la guerra, che organizzano spazi sociali, che costruiscono reti di sostegno alle donne e per la promozione della partecipazione di bambini e ragazzi alla costruzione di una nuova società.
Un movimento pratico di sviluppo sano, solidale e progressista che in embrione già afferma anche la sua nuova morale. Che può diventare nuovo sistema di potere e gestione della società. Che deve puntare a diventarlo.
A questo nuovo mondo che deve affermarsi si legano l’impegno e la morale dei comunisti. Il ruolo che devono avere nella costruzione di questa nuova società, nel mettersi alla testa di questo cambiamento. Elaborando, diffondendo, radicando tra le masse popolari con l’esercizio e l’esperienza pratica idee, concezioni e comportamenti adeguati alla costruzione della rivoluzione socialista. Costruendo e rafforzando il potere delle masse popolari in ogni posto di lavoro, scuola e quartiere per far sì che si liberino dai loro oppressori e aguzzini, facendogli fare la fine che si meritano.
Nel nostro paese questa pletora di depravati e assassini è rappresentata dal sistema di potere e governo del paese che lega Vaticano, forze delle Larghe intese, organizzazioni criminali e imperialisti Usa. Il governo Meloni è l’espressione attuale di questo sistema e questo va cacciato nell’immediato per avanzare nella necessaria liberazione del paese e nella costruzione di una nuova società.



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