Al netto delle immancabili scempiaggini – parlamentari che non hanno la minima cognizione di ciò di cui parlano – il gruppo parlamentare di Fdi sembra avere molta meno sicumera del suo Presidente del Consiglio.
Se Giorgia Meloni aveva cercato in ogni modo prima di sottovalutare e poi di denigrare la mobilitazione popolare delle scorse settimane in solidarietà al popolo palestinese (lo sciopero “per fare il week end lungo”…), dopo la manifestazione del 4 ottobre ha preso la sveglia: è andata a piagnucolare da Vespa (il proverbiale vittimismo dei camerati) e ha sciolto i cani del gruppo parlamentare per partorire, l’8 ottobre, un Question time al ministro Piantedosi degno della peggior commedia all’italiana. Vedere per credere.
Fra i richiami (per quanto claudicanti) alla “lotta armata”, al rischio di fusione fra comunisti e islamisti radicali (sic!) e l’immancabile equiparazione fra antisionismo e antisemitismo è andata in scena la tragica operetta del teatrino della politica borghese per nascondere quello che il governo Meloni non riesce più a nascondere: la sottomissione agli Usa e allo Stato terrorista d’Israele, la complicità con il genocidio in corso in Palestina e il malcontento che monta in tutto il paese.
Malcontento, proteste, mobilitazioni che vengono progressivamente criminalizzate.
Faccia le sue operazioni di intelligence, il ministro Piantedosi.
Non occorrono grandi sforzi per prendere atto che lui e il suo governo sono invisi ai lavoratori e alle masse popolari di questo paese. E neppure per conoscere la linea e l’obiettivo del P.Carc: cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo di emergenza popolare che sia partigiano della Palestina libera, della pace e che attui le parti progressiste della Costituzione del 1948.
La Costituzione del 1948: ciò che Piantedosi, gli altri ministri del governo Meloni e il gruppo parlamentare di Fdi non riescono neppure a nominare.
Che brulicare, fra i nostalgici del ventennio, fra i servi della Nato, dei sionisti e della Ue!
Non provano più nemmeno a presentarsi come “sovranisti”, sono solo preoccupati di finire a gambe all’aria.
Di seguito il volantino “incriminato”. È stato efficace, evidentemente. Vi invitiamo a diffonderlo a tutti i vostri contatti, colleghi, amici, compagni di lavoro e di scuola, parenti.
Estendere e sviluppare la mobilitazione.
Organizzarsi in ogni azienda, in ogni scuola e in ogni città.
L’ora di cacciare il governo Meloni è ora.
L’ora di sostituirlo con un governo di emergenza popolare è ora.




![[Genova] Solidarietà a tutti gli indagati e denunciati. Contro la repressione passare al contrattacco!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/02/corteo-22-settembre-gaza-941100.jpeg?fit=1024%2C577&ssl=1)

