Lunedì 15 settembre USB Sanità sarà in presidio davanti alla direzione della ASL Nord Ovest (via Cocchi 7/9, Pisa) per protestare contro l’attacco ai diritti dei lavoratori della Sanità.Scrive USB Toscana sulla sua pagina Facebook: “L’estate è stata durissima per il personale della ASL Toscana Nord Ovest, senza alcuna risposta concreta da parte della Regione. La carenza di personale, i tempi di attesa insopportabili, la precarizzazione dei servizi e l’abbandono della sanità pubblica a favore di logiche di mercato hanno aggravato la crisi del sistema.A tutto questo si aggiunge la mancata disponibilità della direttrice generale Casani a incontrare tre operatrici che, tramite USB, hanno denunciato il mancato rispetto dei diritti della legge 104. Lavoratrici prime in graduatoria di mobilità sociale, ma costrette da anni a spostamenti fino a 350 km pur avendo familiari gravemente malati. […]
Le lavoratrici accamperanno le tende ad oltranza finché non verranno ricevute, insieme a colleghe e colleghi solidali.”Come Partito dei CARC aderiamo e parteciperemo al presidio e invitiamo le altre organizzazioni di lavoratori e organizzazioni popolari a fare altrettanto. Iniziative come queste sono fondamentali per denunciare le condizioni della Sanità in Toscana (in proposito è in corso la raccolta firme per il referendum per l’abolizione delle cosiddette “Aslone”), ma soprattutto per promuovere e rafforzare l’organizzazione dei lavoratori per imporre il rispetto dei loro diritti praticandoli. A campagna elettorale per le regionali in corso, queste iniziative servono anche ad acuire le contraddizioni nel sistema delle Larghe Intese e soprattutto all’interno del polo PD, responsabile della devastazione della Sanità pubblica in Toscana. Nonostante i proclami del governatore Giani, i fondi per la Sanità in Toscana nel corso degli anni sono andati a ingrassare solamente le strutture private e a foraggiare un sistema che mette al primo posto il profitto invece che la tutela dei lavoratori e dei pazienti.
E sono proprio loro che devono chiamare in causa Giani e la sua cricca, così come anche l’altro polo dei partiti delle Larghe Intese e anche le liste che si candidano in opposizione e costringerli a fare quello che indicano dal basso le organizzazioni popolari e dei lavoratori. Invitiamo quindi a partecipare anche i candidati alle elezioni regionali per cominciare a mettere in pratica già da ora le “promesse di fare” una volta eletti! Partecipare e sostenere con ogni mezzo il presidio dei lavoratori USB è un modo per alimentare quella rete di organizzazioni delle masse popolari che passano dalla rivendicazione alle istituzioni al praticare i loro diritti per difenderli ed estenderli ed è quindi fondamentale per costruire la rete di potere dal basso che può dare una prospettiva di governo alla nostra regione coerente con gli interessi dei lavoratori.
P.CARC, Sezione di Pisa


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