25.07.2025
Ieri, 24 luglio, abbiamo partecipato al presidio chiamato dai lavoratori della Funzione Pubblica – Sanità dell’USB davanti all’ospedale di Cisanello di Pisa.
L’iniziativa è stata occasione per denunciare le politiche di riarmo promosse dal Governo Meloni e i nefasti effetti che queste hanno sulla vita delle masse popolari e dei lavoratori e per sostenere la raccolta firme per il referendum consultivo promosso dal Comitato Sanità Toscana che si propone la cancellazione delle cosiddette “Aslone” per ritornare al sistema sanitario organizzato come era prima del 2015, ovvero in Asl provinciali. Nei fatti, è stato un importante momento di lotta e organizzazione, in uno dei “cuori pulsanti” della Sanità toscana: il posto giusto dove andare a mettere il dito nella piaga!
Abbiamo aderito a questa iniziativa con un comunicato ufficiale per la sua evidente giustezza e per dare il nostro contributo. Abbiamo chiamato al sostegno e alla più ampia partecipazione convinti della necessità e urgenza di allargare il fronte della lotta contro la Terza Guerra mondiale e la guerra interna che ne discende e che va, e andrà sempre più, ad aggravare e impattare sulle condizioni di vita dei lavoratori e delle masse popolari del nostro paese.
La sanità pubblica è indubbiamente uno degli ambiti maggiormente colpiti dagli effetti della privatizzazione, del definanziamento della spesa pubblica e dell’economia di guerra.
Abbiamo constatato molto interesse da parte delle persone che venivano intercettate e che di buon grado hanno firmato per il referendum, ennesima riprova che, se qualcuno si mette alla testa, la mobilitazione può svilupparsi ed estendersi!
Dunque, non possiamo che fare un bilancio positivo di questa iniziativa e del suo potenziale. Un potenziale che, purtroppo, è stato compromesso dall’atteggiamento di alcuni dirigenti della Rete dei Comunisti (RdC) e di Potere al Popolo (PaP) di Pisa. In particolare, il dirigente della RdC ha polemizzato per la presenza di una bandiera del P.CARC, semichiusa e appoggiata in un angolo… Ovviamente si è trattato di un pretesto, il problema era ben altro, a partire dall’adesione che abbiamo scritto e in cui ci siamo “permessi” di fare appello a cittadini, lavoratori e organizzazioni politiche, associativi, comitati che hanno a cuore la sanità pubblica, la sua difesa e il suo miglioramento a partecipare e sostenere la giornata e a recarsi a firmare per il referendum: “Non sia mai! Non esiste! Questo è il presidio di USB!” ci è stato detto. Dunque, per non fornire ulteriori pretesti, e soprattutto per non compromettere l’attività di raccolta firme stante l’impegno profuso dal promotore del referendum e dalle due lavoratrici e delegate intervenute per l’occasione, abbiamo chiarito e deciso che le nostre bandiere sarebbero rimaste chiuse concentrandoci sullo svolgimento delle attività. Ma questo non è bastato in quanto le provocazioni sono andate avanti, una compagna del P.CARC ha quindi chiesto al dirigente della RdC se il problema non fosse proprio la presenza fisica dei membri del nostro partito e il dirigente ha risposto di sì, per lui non dovevamo proprio esserci! Ai vari solleciti e richieste di spiegazioni e argomentazioni politiche sul perché di questa acredine nei nostri confronti, le risposte sono state solo balbettii rabbiosi privi di contenuto… Naturalmente, siamo rimasti al nostro posto con il proposito di continuare a svolgere l’attività di propaganda e sostenere la raccolta firme. Attività che è stata impedita a noi, alle lavoratrici (e delegate USB!) e al Comitato Sanità Toscana perché il dirigente della RdC ha letteralmente sgomberato il presidio! Ha fatto portare via sedia, banchetto e la gran parte dei moduli boicottando nei fatti il referendum: alla faccia della difesa della sanità pubblica! In tutto questo, a reggere il sacco a questo compagno e con un atteggiamento altrettanto provocatorio, c’era anche quello che a noi risulta essere il portavoce di Potere al Popolo (PaP) di Pisa.
Non sappiamo se questi due compagni abbiano ruoli o funzioni all’interno di USB e quindi ci chiediamo chi possa averli “autorizzati” a sgomberare, letteralmente, un presidio organizzato da lavoratori e delegati iscritti al sindacato e a sostegno di un’iniziativa (il referendum) a cui ci risulta che USB abbia aderito ufficialmente!
Comunque, non ci siamo fatti scoraggiare da questo bullismo da quattro soldi, anzi: abbiamo continuato a raccogliere le firme su postazioni di fortuna, a parlare con le persone, a condividere, insieme agli attivisti e alle due lavoratrici presenti, quella che, al netto degli irresponsabili e irrazionali comportamenti dei dirigenti della RdC e di PaP, è stata una mattinata di lotta in difesa della sanità pubblica e contro l’economia di guerra.
Continueremo la raccolta firme per il referendum consultivo nelle prossime attività e iniziative di propaganda e alla Festa nazionale della Riscossa Popolare che terremo a Pisa (circolo ARCI Putignano dal 31 luglio al 3 agosto).
Federazione Toscana del P. CARC

![[Abbadia S. Salvatore] Trasformiamo la vertenza Acqua & Sapone in una possibilità vera di occupazione per il territorio amiatino!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/Acqua-e-Sapone-presidio-lavoratori.jpg?fit=720%2C540&ssl=1)

![[Pisa] A volte ritornano: sulle disperate giravolte del sindaco Conti](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/michele-conti-foto-valtriani.jpeg?fit=2560%2C1706&ssl=1)
![[Firenze] La solidarietà è un’arma. Che il CPA Firenze Sud usa](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/images-3.jpg?fit=739%2C415&ssl=1)
![[Firenze] Convergere, salpare, insorgere: partecipiamo allo sciopero del 9 luglio e alle mobilitazioni dell’11 e 12 luglio del CdF ex GKN!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/sciopero-681x383-1.jpg?fit=681%2C383&ssl=1)
![[Prato] Solidarietà al SUDD Cobas e ai lavoratori ACCA sotto attacco!](https://i0.wp.com/www.carc.it/wp-content/uploads/2026/07/x049ea02fcc99d120bcd2294b5a692444.jpg.pagespeed.ic_.ivv6iBpiAS.webp?fit=750%2C422&ssl=1)