Sono Pietro, uno studente di 21 anni al terzo anno di Storia all’Università Statale di Milano, anche se da più di 60 giorni ormai che io sono sospeso dal mio Ateneo per aver contestato un evento anti-abortista, che proprio qui si teneva il 26 Novembre, a seguito delle manifestazioni del 25 [Novembre]. La rettrice della mia università, a seguito di una chiamata con la ministra Bernini, ha deciso di avviare una commissione disciplinare nei miei confronti con una sospensione “in via cautelare”; il che vuol dire che io sono in un limbo: non so dove andrà il mio percorso universitario finché il processo stesso non si conclude. Ho ricevuto le cautelari dall’università!
Sappiamo che la repressione in Italia si fa sempre più forte e il governo prova ad esercitare sempre più controllo nelle università. Io sono in questa situazione ormai da più di 2 mesi soltanto per aver contestato gli anti-abortisti in un movimento pro-vita; gli stessi della Stanza dell’Ascolto dell’ospedale Sant’Anna di Torino.
In questo momento ho bisogno di più mobilitazione possibile perché la mia situazione non diventi un precedente per altri e per uscirne il prima possibile.

