Cari compagni della Redazione,
sono un compagno candidato a entrare nel P.Carc e vi scrivo a proposito di un’iniziativa di presentazione e discussione di Resistenza tenuta in vista del 25 Aprile.
L’iniziativa si è svolta l’11 aprile al Circolo Arci dell’Erta, a Montelupo Fiorentino (FI), che è la cittadina in cui abito e in cui il Partito non è presente. Questo territorio è sempre stato molto sensibile al tema della resistenza partigiana: nel 1944 varie realtà, tra cui gli operai delle vetrerie e delle fiascaie non solo organizzarono importanti manifestazioni contro la guerra, ma aderirono anche al movimento partigiano – tra questi voglio ricordare Rina Chiarini (Clara). Le mobilitazioni che si svolgeranno in zona per la Festa della Liberazione sono organizzate principalmente dal Prc, Pd, gruppi anarchici, movimenti e collettivi. Così, con questa iniziativa ci siamo posti due obiettivi: far conoscere il Partito nella zona di Empoli-Valdelsa ed elevare il dibattito politico tra i partecipanti alle celebrazioni del 25 Aprile.
Il lavoro di propaganda è stato fatto principalmente attraverso l’affissione di volantini e inviti mirati. In ogni circolo è stato affisso un volantino; ci siamo concentrati soprattutto sul Comune di Empoli dove i circoli ricreativi presentano una base rossa più ampia rispetto ai comuni limitrofi, e abbiamo fatto affissioni anche all’esterno e all’interno del liceo “Il Pontormo”. La mobilitazione della mia cerchia di contatti è stata fondamentale, famigliari e amici hanno invitato altre persone. Grazie a questo lavoro, all’iniziativa erano presenti otto esterni, quasi tutti lavoratori di varie aziende del territorio; tra loro anche alcuni componenti della lista anti Larghe Intese “Montelupo è partecipazione”, come il consigliere comunale Francesco Polverini.
L’attività ha riguardato la lettura dell’articolo “Antifascismo e lotta di classe ai tempi della fase terminale e catastrofica della crisi”, utilizzato per sviluppare inizialmente la discussione sulla natura della crisi e della situazione storica attuale. Successivamente abbiamo trattato il tema della disinformazione e della forza che i mezzi di comunicazione hanno nel raccontare la realtà che ci circonda, ma soprattutto nel manipolare le opinioni delle persone riguardo ai conflitti e alla corsa al riarmo. È stato evidenziato come l’informazione abbia lo scopo di mantenere ben marcata la disuguaglianza intellettuale e di acuirla anziché eliminarla.
Nella seconda parte della discussione ho presentato la linea del Governo di Blocco Popolare. I principali dubbi mossi al riguardo si legano alla generale sfiducia nelle masse, all’idea di un loro presunto immobilismo causato anche dall’egemonia culturale della borghesia.
Uno degli obiettivi era combattere il senso di sfiducia che dilaga sia tra i lavoratori che tra i compagni e tutti coloro che si dicono comunisti: contro queste concezioni abbiamo portato ad esempio le grandi mobilitazioni che si sono tenute nel mese di aprile, rimandando anche ad altri articoli di Resistenza. È stato inoltre sottolineato come non ci sono alternative al socialismo, che non è un obiettivo utopico a cui aspirare, ma una necessità da raggiungere a tutti i costi se vogliamo uscire dalla crisi e dalla guerra. Alla fine dell’iniziativa abbiamo invitato i presenti a partecipare al 25 Aprile in Piazza Santo Spirito a Firenze e a portare questi contenuti nelle altre piazze a cui avrebbero partecipato.
Un insegnamento che traggo da questa esperienza, che penso sia utile ad altri, è che anche se si è da soli sul territorio, con il sostegno del Partito si possono costruire iniziative, coinvolgendo amici e familiari nella loro preparazione e propaganda. È anche un modo per arrivare a luoghi e persone che il militante singolo non conosce o di cui si dimentica.
Guido B.


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