martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Un colabrodo. Pubblicata l’analisi della sanità italiana

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Gennaio 16, 2025
in In breve
A A
0
0
SHARES
13
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Rilanciamo di seguito l’articolo de L’Indipendente che pubblica l’analisi fatta dalla rivista The Lancet sul peggioramento della sanità italiana degli ultimi anni. Quanto emerge dall’analisi è impietoso e conferma innanzitutto un dato. Se le strutture sanitarie del nostro paese sono ancora in piedi e riescono a fornire un minimo di servizio è solo per la forza dei lavoratori che vi prestano servizio, per il pullulare in tutto il paese di comitati, associazioni e reti di pazienti e utenti che si mobilitano per una sanità pubblica, universale e di qualità.

Per far sì che questa battaglia abbia sviluppo è necessario che in ogni struttura sempre più si creino gruppi di lavoratori che si confrontano sui problemi dei vari reparti e si mobilitino per organizzare, ad esempio, azioni di lotta contro il demansionamento, il rifiuto di fare gli straordinari per coprire la mancanza di personale e giornate di sciopero del ticket (fornire la prestazione sanitaria senza farla pagare).

Leggi anche Chi sono i privati che speculano sulla sanità?

È necessario che in ogni territorio sempre più si creino gruppi di cittadini che insieme ai lavoratori lottino perché la parola d’ordine “sanità pubblica, universale e di qualità” diventi una questione di governo del nostro paese, attraverso azioni di lotta per lo scorrimento delle liste d’attesa, per l’investimento di fondi pubblici nella sanità pubblica, per il boicottaggio delle società che speculano sulla salute delle masse popolari, ecc.

La mobilitazione di utenti e lavoratori della sanità pubblica, il loro contributo a rendere ingovernabile il paese al governo Meloni e imporre una diversa gestione del servizio sanitario pubblico nel nostro paese è l’unica reale strada per un SSN pubblico, universale e di qualità.

***

Frammentata, ingiusta e in peggioramento: Lancet analizza la sanità italiana

La rivista internazionale di medicina The Lancet, nel suo ultimo numero, ha tracciato un quadro impietoso del sistema sanitario italiano, evidenziandone la grande frammentarietà e inefficienza. Un editoriale firmato da Pooja Jha, direttrice di Lancet Regional Health-Europe, ha infatti denunciato l’assenza di un sistema unificato per la gestione e la condivisione dei dati sanitari, inquadrando tale lacuna come uno dei maggiori ostacoli alla modernizzazione e all’equità del Servizio Sanitario Nazionale. Nell’articolo si attesta che il mancato coordinamento tra le Regioni costa più di 3 miliardi ogni anno, evidenziando inoltre come il fascicolo sanitario elettronico, potenziale strumento di unificazione, resti inapplicato. Secondo la rivista, poi, la riforma dell’autonomia differenziata rischia di aggravare le disparità tra Regioni del Centro-Nord, che garantiscono livelli essenziali di assistenza, e quelle del Sud, già in grande difficoltà.

The Lancet sottolinea che l’Italia sconta la forte autonomia delle sue 20 regioni, che operano in modo indipendente, adottando tecnologie e politiche differenti. Ha così origine una frammentazione che ostacola la condivisione di referti medici, obbligando i pazienti a ripetere esami quando si spostano tra strutture o regioni, con un costo stimato di 3,3 miliardi di euro annui. La rivista evidenzia come l’emergenza Covid abbia reso evidenti queste falle: molte strutture sanitarie, specialmente nel Sud, si affidavano a sistemi obsoleti o addirittura alla raccolta manuale dei dati, compromettendo una risposta coordinata alla pandemia. Esempi emblematici sono i tempi biblici per l’implementazione del fascicolo sanitario elettronico in Calabria o l’assenza di registri tumori aggiornati. Nel complesso, solo il 42% delle strutture italiane dispone di un sistema informatico integrato per tutti i dipartimenti. Il divario tra Nord e Sud è un altro tema centrale nell’analisi della rivista. Le sette regioni attualmente in piano di rientro sanitario – Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia – si trovano tutte al Centro-Sud, segno di una sanità in difficoltà cronica. Questo quadro porta molti pazienti meridionali a migrare verso le strutture del Nord, fenomeno noto come “viaggi della speranza”. Tuttavia, l’assenza di strumenti per trasferire i dati sanitari rende ancora più complessa la gestione di questi pazienti, che spesso vengono presi in carico senza una storia clinica completa, con inevitabili ritardi nei trattamenti e duplicazioni di esami.

La rivista considera inoltre l’autonomia differenziata un potenziale detonatore per ulteriori disuguaglianze. La riforma, se approvata, decentralizzerebbe infatti ulteriormente la governance sanitaria, aggravando la frammentazione e le disparità tra le regioni. «Invece di promuovere la raccolta e la condivisione armonizzata dei dati, questa legge rischia di approfondire le disuguaglianze, ritardare i trattamenti e ostacolare i progressi», avverte l’articolo. L’armonizzazione legislativa a livello nazionale è considerata essenziale per creare una rete unificata di dati sanitari, capace di supportare l’interoperabilità, la telemedicina e la digitalizzazione del SSN. La rivista mette in luce che le inefficienze del sistema sanitario del nostro Paese si ripercuotono anche sulla ricerca scientifica. La mancanza di una piattaforma centralizzata costringe i ricercatori a richiedere autorizzazioni ai comitati etici e di privacy di ogni singola istituzione, con un processo lungo e spesso arbitrario. Dal 2009, la percentuale di studi autorizzati sul totale è scesa al 15%, una tendenza che mette a rischio il ruolo dell’Italia nella ricerca medica internazionale.

Recentemente, a lanciare l’allarme sul pessimo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale era stato un report della Ragioneria generale dello Stato, in cui è stato reso noto che, nel 2023, la spesa sanitaria privata in Italia ha superato i 43 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2022 e del 24% rispetto al 2019 Parallelamente, la spesa sanitaria pubblica è cresciuta solo del 2% rispetto al 2022 e del 13,6% rispetto al 2019, raggiungendo i 132,8 miliardi di euro. La prova plastica di come, nonostante le rassicurazioni dei tanti governi che si sono succeduti negli ultimi anni, gli investimenti nella sanità pubblica non siano affatto sufficienti a garantire il mantenimento degli standard di assistenza, costringendo sempre più spesso i cittadini ad aprire il portafogli per ottenere visite e cure.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Arezzo] Solidarietà al consigliere Menchetti contro la censura guerrafondaia!

Next Post

Quanto è forte il governo Meloni?

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d