martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

La lotta degli operai Trasnova e il futuro di Stellantis

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Dicembre 19, 2024
in In breve
A A
0
0
SHARES
10
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Lo scorso 10 dicembre gli operi della Transnova hanno strappato a Stellantis il rinvio dei 97 licenziamenti annunciati per un anno, con il rinnovo della commessa. Transnova, infatti, è una società che lavora in monocommittenza con Steallantis e proprio a seguito della sospensione del contratto di fornitura che avrebbe dovuto partire dal 31 dicembre, aveva fatto partire il licenziamento per i 97 operai impiegati tra Pomigliano, Mirafiori, Melfi e Piedimonte San Germano.

In realtà gli operai Transnova hanno strappato molto di più, perché in totale i posti di lavoro salvati per il prossimo anno sono 249. Alla decisione di Trasnova erano infatti seguite le lettere di licenziamento da parte delle società subappaltanti: Logitech aveva avviato procedure per 101 unità, mentre Tecnoservice per 51 dipendenti, per un totale di 249 lavoratori.

Gli operai, con la lotta e il sostegno dei sindacati, hanno guadagnato tempo e strappato un’importante vittoria. Così come una vittoria è stata, a volerla guardare, la defezione di Tavares, ormai non più adeguato a fronteggiare la mobilitazione di operai e sindacati di tutto il gruppo e indotto e ennesimo capro espiatorio delle politiche di smantellamento.

Perché è una vittoria tanto importante, nonostante i numeri ridotti? Perché mostra cosa può fare un gruppo di operai decisi, che attua ogni metodo di lotta – legale o meno a detta del governo – e che sviluppa attorno a se solidarietà. Cosa può fare anche un piccolo gruppo contro un colosso come Stellantis.

Soprattutto a Pomigliano, dove sarebbero stati la maggior parte dei licenziamenti (54), gli operai sono stati in presidio permanente davanti allo stabilimento per giorni, picchettando non solo l’accesso delle merci ma anche quella degli operai. Fermando la produzione con tutti i metodi a disposizione, hanno fatto carta straccia dei divieti del governo Meloni ottenendo due vittorie: la loro contro Stellantis e quella di tutti gli operai contro le misure repressive del governo Meloni. Aspetto decisivo, hanno coinvolto in questa lotta gli operai Stellantis dello stabilimento, che hanno sostenuto i picchetti e li hanno mantenuti quando gli operai Transnova erano impegnati in tavoli o incontri.

In Italia migliaia di sindacalisti sono sotto indagine per le proteste nella logistica – Uno studio riportato dall’Indipendente rivela che dal 2016 sono circa 3.000 i sindacalisti sotto indagine solo in alcune aree del Nord (Milano, Piacenza e altre province). A livello nazionale il dato è ancora più alto, con 500 denunce solo in Emilia-Romagna e 200 casi nel distretto tessile tra Firenze, Prato e Pistoia dal 2018. Le denunce, che sono significativamente aumentate con il decreto Salvini del 2018 e peggiorerebbero con il nuovo pacchetto sicurezza, fanno riferimento in particolare alla pratica dei picchetti e del blocco delle merci. Non fare un passo indietro e anzi estendere la solidarietà e la pratica dei picchetti in tutte le aziende in lotta è il metodo più efficace per infrangere leggi, divieti e repressione.

Mettendo in campo una lotta decisa e coinvolgendo i lavoratori diretti Stellantis, gli operai dell’indotto hanno guadagnato tempo e vinto una battaglia. Una battaglia, perché nessuna azienda si salva definitivamente facendo guerra al singolo padrone e il Collettivo di Fabbrica Gkn lo ha sperimentato sulla propria pelle. A maggior ragione se si tratta di Stellantis e dell’indotto, una produzione attorno a cui per molti versi si è strutturato il paese intero.

Ed è proprio questo il punto: gli operai Stellantis si salvano se ne fanno una questione di governo del paese. Se lottano per avere un governo che sia deciso a salvare il tessuto produttivo e i posti di lavoro; deciso a dirigere il padrone di turno o nazionalizzare per far produrre in base a ciò che è utile e necessario produrre, anche convertendone parti (forse di auto non c’è bisogno, ma di ambulanze e mezzi di trasporto pubblici certamente sì, ad esempio!).

Quindi se da oggi fanno di tutto per rendere ingovernabile ogni stabilimento e il paese intero al governo di nostalgici del ventennio. Se danno seguito alle mobilitazioni e agli scioperi del 18 ottobre e del 29 novembre organizzando assemblee di ogni sito Stellantis e delle aziende dell’indotto per capire come rilanciare e proseguire la lotta, vedendosi anche fuori dal lavoro visto che i siti rimarranno chiusi fino ai primi di gennaio (e alcuni anche oltre). Se avviano un coordinamento tra i lavoratori di diversi siti e aziende dell’indotto. Se procedono con picchetti, manifestazioni e ogni iniziativa che ritengono utile attuare al di là delle leggi e dei divieti. Se fanno della loro lotta una questione di ordine pubblico e guidano la Fiom e la Uil a sostenerli in questo.

La “questione Stellantis” si risolve definitivamente se si fa cadere questo governo e si fa di tutto perché non sia sostituito da nessun governo tecnico o della cosiddetta “opposizione” (del Pd e suoi cespugli vari). Gli operai Stellantis organizzandosi e coordinandosi in ogni stabilimento devono spingere i loro delegati e rappresentanti non solo a portare avanti la vertenza ma a occuparsi di questo aspetto della direzione e del governo del paese. Così facendo apriranno la strada e trascineranno con sé il resto degli operai delle maggiori aziende e dei lavoratori del pubblico e muoveranno passi concreti nella costruzione di un proprio governo di emergenza.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Bologna] Costruire il coordinamento sulla questione del verde 

Next Post

Sulla sanità negli Usa e la lotta nel nostro paese

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d