Alla presenza dell’incaricato d’affari facente funzione di ambasciatore Kiryl Piatrousky

Il 31 maggio a Reggio Emilia iniziativa del Comitato di solidarietà con la Bielorussia

Il 31 maggio alle ore 21:00 a Reggio Emilia presso il Circolo Arci Fenulli si terrà l’iniziativa promossa dal Comitato di solidarietà con la Bielorussia Le ragioni degli altri, alla presenza dell’incaricato d’affari facente funzione di ambasciatore Kiryl Piatrousky della Repubblica di Bielorussia in Italia e altri esponenti e singoli solidali con la Repubblica Di Bielorussia.

Il P. CARC è interessato a far conoscere la Bielorussia a un gran numero di lavoratori, figure sindacali e politiche, giornalisti, sinceri democratici, ecc. nel nostro paese, al fine di:

1. sensibilizzare l’opinione pubblica sulle eredità del passato sovietico che esistono in Bielorussia (e in altri paesi ex sovietici), che la FSB e il Partito Comunista di Bielorussia difendono e mirano a sviluppare. Quanti, anche tra i lavoratori politicamente avanzati, la sinistra sindacale, i membri di partiti e organismi comunisti, i sinceri democratici, ecc. in Italia sanno che in Bielorussia i piani quinquennali definiscono la produzione strategica per la sicurezza del Paese nei settori dell’agricoltura, dell’industria, della ricerca e dello sviluppo, e che il governo bielorusso organizza la produzione (cosa produrre, come, per quanto tempo e per chi) stabilendo la quantità minima di beni e servizi necessari per le esigenze interne del Paese e per gli accordi di cooperazione internazionale? Che l’età media di pensionamento in Bielorussia è di 58 anni per le donne e 63 per gli uomini e che la pensione non deve essere inferiore al 25% del salario medio? Che i servizi essenziali per la popolazione (elettricità, gas, approvvigionamento idrico, manutenzione delle fogne, rifiuti, alloggi, trasporti) sono forniti dallo Stato a prezzi accessibili per i lavoratori e il resto della popolazione e sono in gran parte sovvenzionati? Che i contratti bielorussi prevedono tre anni di congedo di maternità retribuito, una scala mobile, garanzie economiche e occupazionali contro le chiusure delle aziende, la vitalità dei sindacati per la promozione di attività di formazione tecnica, medico-preventiva, culturale, sportiva e ricreativa nelle aziende?

2. far conoscere il ruolo antimperialista della Bielorussia e di altri paesi ex sovietici che 
a. resistono e si oppongono alle incursioni dei gruppi imperialisti, ai tentativi dei gruppi imperialisti di allargare la NATO e di fare di questi Paesi le proprie appendici e i propri agenti, 
b. resistono e aggirano le sanzioni economiche/commerciali e finanziarie applicate contro di loro dalla Comunità Internazionale guidata dagli imperialisti statunitensi, 
c. sviluppano relazioni di solidarietà, cooperazione e scambio con altri Paesi dell’America Latina (Cuba e Venezuela in primis), dell’Africa (Angola, Zimbabwe, Nigeria, Sudafrica, Mozambico) e dell’Asia (RPC, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Vietnam, Laos, Iran, Siria, Mongolia). 

Far conoscere queste cose:

1. aiuta e rafforza la lotta delle masse popolari del nostro Paese contro i salari e le pensioni da fame, la precarietà del lavoro, l’eliminazione della scuola pubblica e dell’assistenza sanitaria, la chiusura delle imprese e lo strapotere delle multinazionali; la lotta per la chiusura delle basi USA-NATO, contro gli aiuti militari ed economici al governo fantoccio pro-NATO di Zelensky, ecc. e più in generale la lotta contro il governo Meloni, per spodestarlo e sostituirlo con un governo nell’interesse del popolo (governo di emergenza popolare);

2. aiuta e rafforza la Bielorussia: il fatto che i retaggi del passato sovietico e il ruolo antimperialista della Bielorussia siano sconosciuti o poco noti ai lavoratori, agli esponenti sindacali progressisti, ai giornalisti, ai sinceri democratici, ecc. del nostro Paese, infatti, permette al governo Meloni e alle altre autorità della classe dominante del nostro Paese di adottare sanzioni e compiere altre manovre contro la Bielorussia e altri Paesi ex sovietici senza incontrare (quasi) alcuna opposizione da parte delle masse popolari, nell’indifferenza delle masse popolari o, in alcuni casi, addirittura con il loro consenso.

Per queste ragioni parteciperemo e invitiamo a partecipare all’iniziativa e alle altre iniziative del genere he si terranno nel prossimo periodo nell’ambito della più generale lotta in corso per liberare il nostro paese dall’oppressione della NATO e dai governi loro amici.

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