La Questura di Bari vieta la solidarietà alla Palestina e ostacola la Festa della Riscossa Popolare

Oggi 27 gennaio si sarebbe dovuto tenere in piazza Risorgimento, alle ore 18.00, un presidio in solidarietà con il popolo palestinese. “Come da disposizione del Viminale”, quindi dal governo Meloni, la questura di Bari ha deciso di vietare il presidio, una iniziativa inserita nel contesto della Festa di Riscossa Popolare di Bari organizzata dal Partito dei Carc, da Cobas – Lavoratori dello Spettacolo, Teatri Urbani Organizzati. Dapprima è stato contattato dalla questura il referente dell’organizzazione del presidio per avere maggiori informazioni, sebbene si trattasse di un semplice sit-in, come scritto nella comunicazione. Poi gli è stato chiesto di poter cambiare la data, e, infine, è stato invitato a recarsi in questura per ricevere una comunicazione che ne vieta lo svolgimento. Il divieto posto alle manifestazioni in solidarietà alla Palestina è una manovra volta soltanto a indebolire il fiume di iniziative che negli ultimi mesi si sono sviluppate in sostegno al popolo palestinese in quanto le manifestazioni di appoggio alla resistenza contro il genocidio del popolo palestinese non ledono nessuno dei principi tramandati con la lotta al nazismo e all’antisemitismo.


Proseguiremo con le iniziative previste della Festa di Riscossa Popolare in via Garruba 176
27 gennaio: dalle 18.30, dibattito “Libertà per la Palestina”, a seguire cena palestinese e videoproiezione del documentario “Resistere per Esistere”;
28 gennaio: dalle 18.00, dibattito “Dal CLN al Governo di Blocco Popolare”, a seguire concerto di musica popolare e partigiana.

Chiamiamo tutti gli organismi operai e popolari, associazioni, comitati, organizzazioni politiche, partitiche, sindacali, sociali, a partecipare alla Festa di Riscossa Popolare, a schierarsi contro il tentativo di criminalizzazione della lotta in sostegno al popolo palestinese, al tentativo di equiparazione delle manifestazioni in sostegno al popolo palestinese all’antisemitismo, al colpo di mano per impedire ampie mobilitazioni utilizzando la scusa della celebrazione della Giornata della Memoria. Chiamiamo infine a esprimere solidarietà con le organizzazioni promotrici della festa di Riscossa Popolare di Bari che danno la possibilità di costruire momenti di confronto e organizzazione sul territorio.
Contro ogni attacco repressivo, rafforzare e moltiplicare ogni iniziativa di sostegno, solidarietà e lotta con il popolo palestinese che resiste!

Partito dei CARC – Presidio di Bari

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