[Firenze] Il 30 settembre partecipiamo al corteo “Basta aeroporti in città”

Sabato 30 settembre alle ore 14:00 (partenza dalla Comunità delle Piagge) partecipiamo e invitiamo tutti a partecipare al corteo contro il raddoppio dell’aeroporto di Firenze Peretola e per la chiusura di quello esistente.

L’aeroporto, costruito praticamente in mezzo alle case e per questo pericolosissimo oltre che portatore di inquinamento acustico e ambientale, deve essere chiuso, non ampliato!

Dopo la bocciatura del progetto precedente da parte del TAR nel 2019, ENAC, Toscana Aeroporti, Regione e Comune ritornano alla carica con un progetto del tutto simile che vogliono far passare come “indispensabile” per lo sviluppo di Firenze.

Tutte balle! Le masse popolari della piana non hanno bisogno di ulteriori speculazioni sul territorio, dell’ennesima opera inutile e dannosa costruita a loro spese, considerando anche il fatto che esistono altri due aeroporti internazionali – Pisa e Bologna – verso i quali potenziare i collegamenti che ad oggi sono decisamente scarsi.

È chiaro che il progetto del nuovo aeroporto, così come tante altre opere grandi e piccole nella nostra città e regione, non viene proposto perché utile alle masse popolari (ricordiamoci solo dell’altrettanto “indispensabile” rigassificatore di Piombino: da maggio ad oggi ha lavorato solo… 5 giorni!), ma solo per ingrassare le tasche dei soliti noti.

La piana fiorentina è sotto attacco da anni e non solo dal punto di vista ambientale.

Sempre di più sono le fabbriche e aziende che chiudono i battenti, che vengono delocalizzate nonostante abbiano lavoro e commesse (vedi il caso della GKN), che sfruttano impunite i lavoratori (come a Mondo Convenienza), che non fanno manutenzione e risparmiano sulla sicurezza, con i padroni che poi si scandalizzano e piangono quando qualche operaio muore di caldo, schiacciato dai macchinari o investito da un treno. Sono omicidi, non incidenti!

Per non parlare del fatto che Firenze è ormai diventata un parco giochi per ricchi turisti d’oltreoceano, con i cittadini espulsi dai quartieri del centro, prezzi alle stelle e hotel e studentati di lusso che spuntano come funghi, mentre le case dello studente sono sempre meno e più fatiscenti e gli studentati autogestiti (come PDM lo scorso agosto) vengono sgomberati senza colpo ferire.

Lo smantellamento dell’apparato produttivo e dei servizi pubblici, il carovita, la devastazione ambientale e, non ultima, la guerra (vedi il progetto del Comando Nato a Rovezzano) sono i problemi della piana e del paese intero, altro che aeroporto!

La classe dominante ogni giorno fa la guerra alle masse popolari e i governi delle Larghe Intese trascinano l’Italia sempre di più in una spirale di miseria e guerra. Quindi, come possiamo pensare che le soluzioni al marasma nel quale viviamo possano arrivare dagli stessi che lo hanno provocato?

Per questo è necessario organizzarsi in ogni azienda, scuola e quartiere per cacciare il governo Meloni, ma anche le giunte Giani e Nardella! Solo le masse popolari organizzate possono imporre le misure che servono al paese!

Per questo invitiamo tutti a mobilitarsi e scendere in piazza il 30 settembre per impedire il progetto del nuovo aeroporto, ma anche a partecipare in massa alle prossime mobilitazioni nazionali e cittadine dei prossimi mesi.

Se prese singolarmente, nessuna di queste mobilitazioni ha la possibilità di cambiare veramente il corso delle cose, ma ognuna di esse è invece un tassello importante se ci mettiamo nell’ottica di valorizzarle per imprimere una svolta nella gestione della società, non rivendicando a questo o a quel governo delle Larghe Intese, ma costruendo un governo di emergenza che attui l’agenda dettata dalle masse popolari organizzate.

È ora di passare dalla difesa all’attacco!

Partecipiamo al corteo del 30 settembre!

La Federazione Toscana del P.CARC

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