[Firenze] 6 maggio: partecipiamo al corteo contro CasaPound! Nessuna agibilità per i fascisti!

La Federazione Toscana del P.CARC partecipa e invita tutti a partecipare al corteo antifascista di oggi 6 maggio alle ore 16:00 a Firenze, concentramento in piazza Pier Vettori.

L’apertura della sede di Casapound in via de’ Vanni lo scorso novembre è indicativa dei “valori antifascisti” del PD e dell’amministrazione Nardella, che non esitano a riempirsi la bocca di parole sulla Resistenza e i partigiani il 25 aprile, ma poi permettono ai fascisti di aprire le loro sedi in una città come Firenze, Medaglia d’oro della Resistenza.

A pochi giorni dalla festa della Liberazione, il corteo di Firenze Antifascista di oggi vuole ribadire con forza che non c’è spazio per gli scimmiottatori del fascismo del XX secolo per le nostre strade, non c’è spazio per chi organizza spedizioni per picchiare dei ragazzini davanti alle scuole (come successo a febbraio davanti al liceo Michelangiolo), non c’è spazio per gente della stessa risma di Casseri, che uccise due ragazzi senegalesi in piazza Dalmazia nel 2011.

Ma, ribadiamo, il problema principale non sono questi “soggetti”, ma chi gli dà spazio e agibilità politica, ovvero i partiti delle Larghe Intese, a partire dal PD. Perché il Partito Democratico, che a Firenze permette che i fascisti aprano tranquillamente le loro sedi, è lo stesso che vota l’invio di armi ai fascisti ucraini per alimentare un conflitto di cui sono sempre le masse popolari a fare le spese. Usano lo spauracchio del fascismo quando devono raccogliere voti durante le campagne elettorali, mentre dall’altra parte la borghesia se ne serve per cercare di contrastare la mobilitazione delle masse popolari e soffocare il movimento comunista.

E ai cittadini tocca pure pagare per tenere le forze dell’ordine a piantonare la sede di via de’ Vanni per proteggere i fascisti segno che forse la presenza di Casapound non è poi così gradita in città…

Le sedi dei fascisti devono chiudere, a Firenze come nel resto del paese! Allo stesso modo dobbiamo cacciare dal governo della città, della regione, del paese coloro che li foraggiano e li legittimano, ovvero i partiti delle Larghe Intese, da Fratelli d’Italia al PD.

Rispedire i topi nelle loro fogne ogni qual volta che mettono il naso fuori è giusto e sacrosanto: non dobbiamo però limitarci a ricacciarli indietro, è ora di chiudere una volta per tutte la fogna che li genera e li nutre, il capitalismo!

Chiudere le sedi di CasaPound, di Forza Nuova e affini vuol dire combattere il sistema di potere che li legittima e che se ne serve per cercare di stroncare l’organizzazione delle masse popolari. Per contrastare la mobilitazione reazionaria promossa da fascisti e borghesia (anche sotto forma di guerra tra poveri, degli italiani contro gli immigrati per esempio), è fondamentale il ruolo degli studenti e della classe operaia: organizzarsi nelle fabbriche, nelle scuole, nei quartieri e coordinarsi per trovare rimedi agli effetti peggiori della crisi, instaurando un governo che faccia gli interessi delle masse popolari.

Chiudiamo la sede di CasaPound! Firenze era, è e sarà sempre antifascista!

La Federazione Toscana del P.CARC

***

Di seguito il comunicato di Firenze Antifascista:

CORTEO ANTIFASCISTA

6 maggio ore 16.00 piazza Pier Vettori

CHIUDIAMO CASA POUND!

Chiudere le sedi fasciste vuol dire creare attorno a quegli spazi un clima tale per cui sia chiara la delegittimazione sociale e politica della loro azione.

Vuol dire palesare quanto siano avulse dal tessuto sociale dove vorrebbero portare la loro propaganda.

Chi vive la stessa condizione sociale vive gli stessi problemi frutto di politiche basate sulla privatizzazione e sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sulla donna e del territorio con l’unico obiettivo di fare profitti privati sulle spalle della collettività.

La loro azione serve questa strategia perché in qualsiasi contesto essi abbiano provato ad insinuarsi hanno sempre e solo fomentato le divisioni e disuguaglianze.

Non è un caso che le loro azioni più rilevante sul territorio fiorentino corrispondano alla strage di piazza Dalmazia contro lavoratori ambulanti senegalesi e il pestaggio in piazza Repubblica contro alcuni studenti.

La sede di Casa Pound in via dei Vanni è una provocazione alla città intera a cui gli antifascisti e le antifasciste di Firenze hanno il compito di rispondere.

Il corteo sarà aperto dallo striscione “Firenze è Antifascista”.

La nostra volontà è quella di rafforzare il più possibile il senso di unità e compattezza dietro questo striscione.

Allo stesso tempo riteniamo sia importante restituire l’idea di quante realtà si schierino per la chiusura di questa nuova sede di neofascisti.

Per raggiungere questo obiettivo diamo le seguenti indicazioni.

Non raccoglieremo adesioni in vista del corteo del 6 maggio.

L’adesione sta nella reale partecipazione alla giornata e alla sua costruzione.

Chiediamo quindi ad ogni realtà antifascista di fare proprio questo corteo e rilanciarlo nella forma che riterrà più opportuna.

Ogni realtà scelga la forma migliore per rendere visibile la propria presenza che sia attraverso cartelli o bandiere fino alla costituzione di un proprio spezzone.

Nel corteo ci sarà un furgone con amplificazione il cui microfono sarà a disposizione delle realtà antifasciste che vorranno intervenire.

Il corteo sarà determinato e militante ma anche chiassoso e rumoroso pertanto è auspicabile che ogni realtà porti in piazza un megafono per rilanciare cori e slogan.

Firenze Antifascista

Print Friendly, PDF & Email

Condividi

Iscriviti alla newsletter

I più letti

Articoli simili
Correlati

[ROMA] FESTA DI RISCOSSA POPOLARE ’24 DELLA FEDERAZIONE LAZIO DEL P.CARC

PROGRAMMA FESTA DELLA RISCOSSA POPOLARE 2024 SABATO 25 MAGGIO -...

Il 31 maggio a Reggio Emilia iniziativa del Comitato di solidarietà con la Bielorussia

Alla presenza dell’incaricato d’affari facente funzione di ambasciatore Kiryl Piatrousky

Irruzione nella campagna elettorale? Alcuni esempi

Quando parliamo di irruzioni nella campagna elettorale cosa intendiamo?

[Pozzuoli] Ancora scosse a Pozzuoli. Dichiariamo lo stato di emergenza

Individuare e imporre dal basso le misure necessarie a mettere in sicurezza il territorio!