[Reggio Emilia] Avanti con l’unità dei comunisti

Rilanciamo e pubblichiamo questo comunicato del Comitato di Unità Comunista al cui percorso di strutturazione la Sezione di Reggio Emilia del P. CARC Lidia Lanzi ha preso parte fin dall’inizio. Il confronto e l’unità d’azione con la Sezione di Reggio Emilia del Partito Comunista e con diversi altri compagni senza tessera interessati al tema dell’unità dei partiti che si rifanno al comunismo, ci ha visto promuovere insieme la partecipazione dei comunisti reggiani alla grande manifestazione del Collettivo di fabbrica GKN il 26 marzo, ha visto l’organizzazione congiunta della Festa dell’unità comunista al Circolo Arci Tunnel il Primo Maggio e, infine, la costituzione appunto del Comitato di Unità Comunista di Reggio Emilia. 

Un’esperienza che, come dice il comunicato stesso, dà concretezza all’appello all’unità dei comunisti lanciato da diverse riviste e numerosi intellettuali. Un appello che traduciamo in pratica attraverso la collaborazione costante, il confronto ordinario, la realizzazione di campagne comuni e la partecipazione congiunta alle lotte dei lavoratori. La prossima tappa ci porterà mercoledì 29 giugno a manifestare insieme agli operai della SICAM, lasciati senza lavoro e senza stipendio dai soliti sciacalli della finanza.

Per questo condividiamo e diffondiamo questo comunicato, che denuncia la repressione subita dal nostro compagno e Presidente del circolo che ha ospitato la festa del Primo Maggio (indagato per istigazione a delinquere per aver organizzato un concerto) Marco Vicini, e i tentativi dell’amministrazione comunale di impedire lo svolgimento della Festa della Riscossa Popolare. La costituzione del Comitato e questo suo comunicato sono un ulteriore passo nella direzione che agita il sonno del sistema locale: quella dell’unità d’azione dei comunisti e della costruzione di un fronte popolare contro il governo Draghi e il sistema delle larghe intese.

Avanti con l’unità comunista! Lottiamo per ottenere l’agibilità politica e organizzativa dei comunisti e rafforziamoci e forgiamo l’unità nella lotta comune! 

COMUNICATO STAMPA: UNITA’ COMUNISTA REGGIO EMILIA

Siamo comunisti, organizzati in partiti, gruppi,compagne e compagni senza alcuna tessera che dal 1 maggio si sono costituiti in Comitato di Unità comunista.

Di fronte alla violenza dell’attacco mosso dal governo Draghi e dai partiti che lo sostengono, al popolo e ai lavoratori italiani, abbiamo deciso di dar vita ad un percorso di confronto e unità d’azione, raccogliendo l’appello lanciato a livello nazionale dai compagni delle riviste Cumpanis, Marx XXI e La Città Futura.

Lo abbiamo fatto per poter difendere più efficacemente ciò che resta dei diritti sociali conquistati con decenni di lotte operaie e dei diritti politici conquistati dai partigiani con la lotta di Liberazione. Prepariamo il terreno per spazzare via questo sistema fondato sullo sfruttamento e guidato da parassiti e speculatori. Per instaurarne uno nuovo, fondato sull’uguaglianza e sulla collaborazione tra chi lavora.

A Reggio Emilia, principale promotrice di questo comitato, abbiamo deciso di promuovere un momento di dibattito franco, aperto e costruttivo nel quale ritrovarci per condividere riflessioni, far convergere percorsi di lotta e trascorrere insieme un momento di sana aggregazione, contro la frammentazione che contraddistingue purtroppo la sinistra italiana.

Per questo abbiamo organizzato la Festa dell’Unità comunista il giorno dei lavoratori.

80 compagne e compagni, e tra loro molti giovani, hanno risposto al nostro appello dando vita ad un confronto molto partecipato, che per un pomeriggio intero ha approfondito i temi della situazione politica mondiale, nazionale e locale.

La risposta del sistema non ha tardato ad arrivare: il circolo che ci ha ospitato – al quale va tutta la nostra solidarietà – è stato immediatamente posto sotto attacco da tutti i partiti che sostengono questo governo.

Le differenze tra PD, Lega e 5 stelle sono immediatamente svanite, al punto da votare insieme una mozione per chiedere al comune di costituirsi parte civile contro di il presidente del circolo nel caso in cui si arrivi a un processo.

Nelle settimane successive abbiamo visto ritirare la disponibilità di due circoli ad ospitare una delle feste comuniste previste sul territorio, perché sottoposti a pressioni da parte dell’amministrazione.

Lo stesso trattamento è stato riservato per altre assemblee pubbliche organizzate sempre da altre organizzazioni di comunisti.

Non dubitiamo che sarebbe accaduta la stessa cosa a qualsiasi comunista o a chiunque sia determinato a combattere contro il sistema locale targato PD ma di fatto sostenuto dalla Lega: ormai l’amministrazione è consapevole di non avere il consenso del popolo e per conservare il proprio potere non vede altra strada che cercar di impedire di esprimersi e organizzarsi a chi la critica. E’ una deriva che non possiamo accettare e che siamo determinati a combattere.

Per questo pretendiamo risposte da questa amministrazione e da chi la sostiene in merito a quanto è accaduto: gli spazi di ritrovo sono al servizio della comunità e della sua vita democratica o appartengono al PD e al suo sistema di potere?

Se non siamo già fuorilegge e boicottati, che ci venga proposto direttamente dall’amministrazione un luogo consono ai nostri incontri.

Stiamo cercando di organizzare e proporre nuovi modelli per vivere la città, la politica e il sociale, un modello che sia migliore per tutti.

Sarà che proprio questo fa paura all’amministrazione che preferisce una città vuota, triste e dunque pericolosa per chi la abita e ci lavora.

Questa loro paura e ferocia nei nostri confronti ci rende solo più forti e convinti di proseguire su questa strada.

La strada per l’Unità dei Comunisti!

Reggio Emilia, 25/06/2022

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