Dalla fine dello scorso anno, su spinta della Confederazione delle Sinistre Italiane, è stato avviato un processo di discussione e attività comuni tra diverse realtà che hanno come obiettivo la rinascita del movimento comunista in Italia e il porre un argine al corso disastroso delle cose. Le riunioni, le iniziative e le attività promosse hanno portato ad oggi alla creazione del Coordinamento Movimenti Popolari (CMP). Per ora hanno aderito Confederazione delle Sinistre Italiane (CSI), Partito Comunista Italiano (PCI), Azione Civile, Democrazia Atea, Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI), Inventare il Futuro, La Città Futura, Fronte Popolare (FP), Risorgimento Socialista (RS) e ovviamente il P.CARC.

Nello spirito unitario che contraddistingue l’attività del Coordinamento è stata promossa la partecipazione con uno spezzone al corteo indetto il 26 marzo a Firenze dai lavoratori ex GKN, con un primo volantino unitario e la stesura di altri due volantini per il 25 Aprile e il 1° Maggio, insieme ad un comunicato congiunto sull’infame persecuzione di Julian Assange da parte degli imperialisti USA.

Il Coordinamento punta a coinvolgere altri organismi e partiti che oggi, a fronte del disastro a cui la borghesia imperialista conduce il paese, intendono alimentare la rinascita del movimento comunista e la riscossa dei lavoratori e delle masse popolari. La situazione oggettiva necessita di unità: da più parti vengono rivolti appelli e dichiarazioni in questo senso. La tensione all’unità è importante e avvalorata dalla concreta necessità di costruire un fronte di forze che si oppone al governo Draghi e ai partiti delle Larghe Intese (PD e satelliti, Lega, Fd’I, FI e affini); che mette al centro la mobilitazione dei lavoratori per contrastare le misure antipopolari del governo e per tenere aperte le aziende; che interviene urgentemente sui problemi che opprimono la massa della popolazione italiana (carovita, sanità, istruzione, guerra).

Quanto più in questo percorso si metterà al centro la mobilitazione della classe operaia e delle masse popolari, tanto più il Coordinamento Movimenti Popolari sarà animato da un ricco dibattito e una foriera attività.

Con l’augurio di andare in questa direzione, salutiamo positivamente questa iniziativa e lavoriamo per allargare le adesioni e le collaborazioni.

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