[Toscana] Adesione alla manifestazione No Camp Darby del 23 aprile

Non un soldo, non un centimetro di territorio alle manovre dei guerrafondai USA, UE, NATO e di casa nostra!

Le sezioni di Pisa e di Cecina del partito dei CARC parteciperanno, e chiamano a partecipare, al presidio organizzato dal Comitato No Camp Darby di Pisa contro la guerra e per la smilitarizzazione del territorio il 23 aprile (ore 15) di fronte alla base militare di Camp Darby.
Da trent’anni a questa parte, la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti sovverte e colpisce su scala crescente ogni Stato che non si piega alla sua volontà e che non apre le frontiere alle sue scorrerie, ai suoi traffici, ai suoi affari e alle sue sopraffazioni. Tutti i gruppi imperialisti hanno bisogno di fare traffici e affari nei paesi oppressi, di aprire miniere, di installare piantagioni, di “ripulire” la terra dalle popolazioni che ci abitano, di delocalizzarvi aziende, di imporre opere pubbliche e altre operazioni speculative, di vendere armi, di fare investimenti. Siamo contro la guerra imperialista e per questo non siamo “equidistanti” tra la NATO e gli Stati che si oppongono alla NATO.
Rispetto al conflitto in Ucraina che va avanti dal 2014 (dopo il colpo di stato di Maidan, con la guerra alle popolazioni russofobe del Donbass che fino ad oggi ha mietuto circa 15 mila vittime tra cui 250 bambini) e che ha subito un ulteriore escalation con l’intervento militare della Federazione Russa del 24 febbraio 2022, la verità è che questa situazione è il risultato delle politiche espansionistiche e aggressive che la NATO perpetua da inizio anni ’90 verso l’Europa dell’est, in aperta violazione di tutti gli accordi internazionali presi a garanzia di quegli stessi paesi dopo lo sfaldamento dell’Unione Sovietica.
Questa situazione si colloca in uno scenario internazionale che vede, oggi ancora più di ieri, la Federazione Russa bersaglio della Comunità internazionale non perché sta violando la “legalità internazionale”, né perché muove guerra alla “libera Ucraina”, ma solo perché è abbastanza forte da impedire al governo USA di dispiegare senza timore e liberamente, tutta la sua potenza militare contro ogni paese che non si piega alle necessità del sistema imperialista mondiale.
Il governo Draghi sta partecipando a questo conflitto al carro della NATO imponendo alle masse popolari i costi sociali che questo comporta e aggravando la guerra di sterminio non dichiarata che da trent’anni a questa parte i partiti delle Larghe Intese, con i loro programmi e le loro misure lacrime e sangue, perpetuano a danno dei lavoratori del nostro paese.
Il governo Draghi ha tutto l’interesse a spendere i soldi pubblici estorti alle masse popolari in armi per foraggiare le guerre scatenate e alimentate dalla NATO. È la NATO infatti, di cui Draghi è degno servitore, che, insieme agli imperialisti USA, impone politiche di riarmo.
A Pisa la base di Camp Darby è il primo presidio militare americano di tutta l’Europa, di importanza strategica sul Mediterraneo: per questo le amministrazioni che si susseguono fanno a gara ad accaparrarsi la benevolenza di generali e capitalisti americani. Le infrastrutture militari, come quelle che vogliono costruire a Coltano con i soldi del PNRR che quindi vengono usati per ampliare la militarizzazione dei territori invece di essere investiti in opere pubbliche come posti di lavoro, case, ambiente, istruzione e salute, non servono alla cittadinanza per la “difesa nazionale” ma per rafforzare la politica di asservimento militare ed economica alla NATO e ai paesi appartenenti al suo blocco di riferimento.
Combattere per la pace oggi significa: cacciare il Governo Draghi promuovendo l’organizzazione delle masse popolari, in primo luogo dei lavoratori delle aziende capitaliste (cioè degli operai) per instaurare un loro governo: un Governo di Emergenza Popolare.

A pochi giorni dal 25 aprile, dobbiamo riprendere il testimone lasciatoci dalla Resistenza partigiana e liberare di nuovo il paese dalla NATO, da Draghi e dalle basi militari.
I lavoratori e le masse popolari organizzate possono vincere ancora, come hanno vinto contro i fascisti e i nazisti nel 1945!

Le sezioni di Pisa e Cecina del P.CARC

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