Sostenere la lotta della GKN per sviluppare l’unità d’azione

Dopo la pubblicazione di articoli nei quali abbiamo invitato i comunisti a praticare l’unità d’azione portando parole d’ordine di organizzazione e lotta davanti alle fabbriche e propagandare gli incontri con gli operai della GKN che stanno avvenendo in tutto il paese, abbiamo ricevuto alcune obiezioni.

Dopo la pubblicazione di articoli nei quali abbiamo invitato i comunisti a praticare l’unità d’azione portando parole d’ordine di organizzazione e lotta davanti alle fabbriche e propagandare gli incontri con gli operai della GKN che stanno avvenendo in tutto il paese, abbiamo ricevuto alcune obiezioni.

Alcuni esponenti del sindacalismo di base si sono infatti domandati se fosse una buona idea invitare i lavoratori a partecipare alle iniziative dell’Insorgiamo tour promosse dalla CGIL, perché questo sindacato spesso e volentieri ha represso in maniera anche subdola le lotte dei lavoratori.

Nessuno di questi compagni ha messo in discussione il valore degli operai fiorentini, dai quali tutti i lavoratori devono imparare. Secondo loro però, mettersi a disposizione per promuovere la lotta della GKN, nasconde l’intenzione della CGIL di intestarsi questa importante vertenza e riportarla all’interno di un agire sindacale più istituzionale che conflittuale.

A questi compagni rispondiamo che oggi la lotta del Collettivo di Fabbrica GKN e dei suoi lavoratori è la punta più avanzata della lotta di classe del nostro paese. Trasmettere agli operai e ai lavoratori la loro esperienza è quindi l’aspetto principale di cui tener conto.

Limitare o boicottare la partecipazione a queste iniziative vorrebbe dire solo una cosa: indebolire la lotta del CdF GKN e della classe operaia. E sicuramente non è disertando gli appuntamenti dell’insorgiamo tour che si contrastano e si indeboliscono i vertici e i dirigenti della CGIL.

È dunque necessario fare in modo che la concorrenza in campo sindacale non rappresenti un ostacolo e un limite allo sviluppo dell’unità di classe di cui oggi c’è bisogno per invertire i rapporti di forza.

Serve promuovere la massima partecipazione dei lavoratori e del resto delle masse popolari agli incontri con gli operai della GKN in ogni città (clicca qui per vedere i prossimi appuntamenti) e convergere, al di là delle sigle sindacali, alla manifestazione di sabato 26 marzo a Firenze e verso la costruzione dello sciopero generale. A tal proposito consigliamo la lettura dell’articolo pubblicato su Resistenza n. 1/2022: Costruire un vero sciopero generale.

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