Il 4 dicembre a Cassino (FR), nel basso Lazio, si è tenuta un’importante assemblea operaia alla presenza di una delegazione del Collettivo di Fabbrica GKN e di una composita platea di più di 70 persone tra operai Stellantis e indotto, studenti, compagni del territorio e cittadini. Promossa dalla Rete Studenti Medi della provincia di Frosinone, all’iniziativa hanno partecipato i compagni operai della Redazione di Avanguardia Proletaria (AP), giornalino auto-organizzato degli operai delle aziende ex FIAT e dell’indotto.

I compagni di AP, a seguito dell’assemblea, hanno prodotto un rapporto pubblico disponibile in forma integrale sul loro blog www.avanguardiaproletaria.wordpress.com. Ne riportiamo qui un estratto che ben sintetizza il clima dell’iniziativa.

“L’assemblea è stata un punto di partenza. È stato il primo approdo del Collettivo di Fabbrica GKN in un’assemblea che aveva come protagonisti operai dell’ex FIAT, oggi Stellantis. Che altre assemblee come questa seguano ad Atessa, Pomigliano, Termoli, Torino, ecc.! Che il movimento sindacale combattivo di queste città non esiti ad invitare il Collettivo di Fabbrica GKN e a lasciarsi contagiare da questa preziosa esperienza di lotta! Con l’auspicio che i compagni di GKN colgano quanto è oggi importante il loro impulso al rilancio del movimento operaio nell’ex FIAT.

È stato un primo confronto, su Cassino, tra rappresentanze operaie del sindacato confederale (FIOM) e del sindacato di base (FLMU CUB), operai Stellantis e operai degli indotti Service Key e ACS, forze solidali del territorio come la componente studentesca della Rete Studenti Medi. La venuta a Cassino del Collettivo di Fabbrica GKN e l’autorevolezza del suo percorso di lotta ha già favorito una prima convergenza delle forze organizzate che hanno la responsabilità di raccogliere l’appello ad insorgere che il CdF GKN ha portato fino a Cassino. A tutti i presenti e partecipanti adesso il compito di mettere in pratica un processo di organizzazione e mobilitazione all’insegna di “convergere per insorgere” e “insorgere per convergere”.

Esultare per l’esperienza dei compagni della GKN che tengono testa a padroni e governo è più facile che emularli e seguirne l’esempio. D’altro canto i compagni di GKN raccontando la loro ricca esperienza hanno dimostrato che i risultati che stanno raggiungendo, la loro capacità di organizzazione e di mobilitazione non nascono all’improvviso il 9 luglio, con l’arrivo delle lettere di licenziamento. Sono frutto di un lavoro di anni durante cui gli operai GKN, agendo fuori dagli schemi politico-sindacali classici, hanno costituito una loro organizzazione operaia interna alla fabbrica (il Collettivo di Fabbrica) e a partire dall’azione di una ristretta avanguardia hanno creato un collante di comunità e solidarietà all’interno della loro azienda trovando così forza e capacità per imporre la difesa di diritti che altrove venivano distrutti. Scenario ben diverso da quello che si riscontra a Cassino e in generale nelle aziende del gruppo Agnelli/Elkann, dove, dopo la grande resistenza dei referendum di Pomigliano (2010) e Mirafiori (2011) sul piano Marchionne, a causa della ritirata impressa dalla dirigenza FIOM, è invece iniziato il declino del movimento sindacale combattivo.

Nonostante tutto, seguire l’esempio del Collettivo di Fabbrica GKN è necessario e possibile anche in Stellantis. È necessario perché, a fronte del procedere della situazione dell’ex FIAT, le indicazioni di lotta che ci giungono dai compagni fiorentini sono obbligatorie: anche Stellantis deve insorgere!

È possibile perché anche a Cassino esiste chi può mettersi alla testa e costituire collettivi di fabbrica nell’ex FIAT e nell’indotto come più compagni hanno detto in assemblea. Siamo noi che abbiamo partecipato e contribuito alla sua riuscita. A patto che siamo disposti a mettere in discussione e modificare il nostro modo d’agire.

L’esperienza dei compagni di GKN dimostra che molto può essere fatto per tentare strade nuove che alimentino partecipazione, protagonismo, lotta nelle fabbriche. Partendo dalle cose semplici, l’esperienza dei GKN dimostra, ad esempio, l’importanza di creare momenti d’incontro tra gli operai fuori dalla fabbrica. Un’iniziativa semplice su cui il Collettivo di Fabbrica GKN ha costruito molto della sua storia e del suo percorso. Ed è da indicazioni come questa che, anche a Cassino, possiamo partire per metterci all’opera. Indicazioni che peraltro sono confermate anche dalla storia del combattivo movimento dei Consigli di Fabbrica a Cassino negli anni Settanta, di cui alcuni compagni hanno parlato in assemblea, che ebbe modo di maturare anche grazie alla creazione di spazi di discussione e organizzazione tra operai e tra operai e studenti fuori dalla fabbrica.

Al 4 dicembre seguirà, nella seconda metà di gennaio, una nuova assemblea operaia qui a Cassino, avente sempre come oggetto la riflessione e il dibattito sul come passare all’attacco e collegare anche questo territorio all’“insorgiamo” dei compagni fiorentini. Da qui a questo prossimo appuntamento, ci impegniamo a promuovere altri incontri per provare nell’immediato ad applicare gli insegnamenti dell’esperienza dei compagni di GKN.

All’opera compagni! Organizziamoci! Convergiamo per insorgere e insorgiamo per convergere!”

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