Questa mattina a Torino in via Genova, a poche centinaia di metri dalla nostra sezione torinese (situata in via Tibone n.2 nel quartiere Lingotto) si è consumata l’ennesima strage sul lavoro.

Tre operai gruisti sono morti cadendo da decine di metri e finendo poi schiacciati sotto il peso delle gru su cui erano a lavoro. Il crollo ha coinvolto le abitazioni circostanti, colpite dal collassare della gru e diversi tra i passanti.

I tre operai caduti lavoravano per una ditta milanese mentre sono torinesi le ditte che hanno fornito i macchinari: la Fiammengo Federico, la LocaGru e la Calabrese Autogru. Circola in rete da questa mattina un video straziante che mostra i cadaveri degli operai caduti e la devastazione di quel tratto di via Genova. Non ne condividiamo il contenuto perchè non aggiunge null’altro alla conoscenza dei fatti tranne che spettacolarizzare l’ennesimo episodio di mattanza sui posti di lavoro.

Non è dato sapere se questi 3 lavoratori possedessero il super Green Pass che il governo Draghi si è affrettato a varare spacciandolo come gran rimedio alla sicurezza collettiva. A Torino come in ogni parte d’Italia la sicurezza collettiva non è messa a repentaglio dal non possesso dell’inutile e odiosa tessera verde ma dalla pericolosità del lavoro sfruttato e senza tutele, dall’abbattimento dei costi per la sicurezza sul lavoro, da giganti di acciaio che cascano su loro stessi perchè per risparmiare non viene fatta manutenzione. Tutti fattori nessuno dei quali verrà alleviato da Draghi e dai fumosi e famosi fondi del PNRR, da agenzie e ispettorati deputati alla sicurezza resi innocui quando non corrotti, dalle istituzioni locali incapaci di nulla di più che costernarsi e indignarsi.

La strage di operai va fermata con l’organizzazione degli operai e dei lavoratori azienda per azienda, con la lotta per farla finita con il sistema che queste disgrazie produce. Come contro le delocalizzazioni che lasciano il deserto produttivo, come contro la discriminazione del Green Pass, occorre mobilitarsi, occorre organizzarsi, occorre insorgere. Per fermare la strage continua bisogna cambiare il paese! Cambiamolo!

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